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La splendida cornice dell'isola di Yas nella marina di Abu Dhabi. (Foto: twitter.com/f1)

F1, GP Abu Dhabi 2017: Atto finale dal pronostico apertissimo

F1, GP Abu Dhabi 2017: La stagione di Formula 1 volge al termine con l’atto conclusivo che prende forma sui 5.554m del circuito di Yas Marina. Il GP di Abu Dhabi giunge quest’anno alla sua nona edizione e si potrebbe quasi dire che la pista, progettata da Tilke, sia una co-proprietà del duo Hamilton-Vettel, entrambi vincitori di 3 delle passate edizioni e a tutt’oggi i più seri candidati a trionfare anche nella gara di domenica. Raikkonen è l’unico altro pilota in attività ad avere all’attivo un successo negli Emirati, splendida vittoria su Lotus nel 2012 davanti a Fernando Alonso. Dal punto di vista tecnico il tracciato è molto impegnativo, presenta due lunghi rettilinei e una parte finale estremamente tecnica. Questo mix di caratteristiche così diverse lo rende complicato da decifrare in termini di assetto, basti pensare al 2010 con Alonso che perse il mondiale, si per la sciagurata strategia del box Ferrari, ma anche per l’eccessivo carico aerodinamico e la mancanza di velocità sul dritto che gli impedì di passare Petrov e rincorrere il suo terzo titolo iridato.

Il circuito di Yas Marina ad Abu Dhabi. (Immagine: formula1.com)

F1, GP Abu Dhabi 2017: Giro di pista

F1, GP Abu Dhabi 2017: Sono ben 21 le curve che caratterizzano il circuito di Yas Marina che ovviamente parte con  il rettilineo  dei box che, a differenza della maggior parte dei tracciati, non è il più lungo della pista. Curva 1, a  90° verso sinistra, è un pericoloso collo di bottiglia in partenza e spesso in passato è stata teatro di contatti nelle prime fasi di gara. Curva 2, 3  e 4 richiedono alto carico e stabilità per poi immettersi nella lenta sezione tra curva 5 e il tornantino di curva 7 che lancia sul lunghissimo rettilineo (prima DRS zone). Staccata violentissima dall’ottava alla seconda marcia e poi sinistra e destra in salita, con una cunetta posta proprio a centro pista che fa scivolare spesso la monoposto in sovrasterzo. Seconda zona DRS, con l’altro allungo che conduce alla parte più lenta e guidata della pista. Si comincia con un’altra staccata importante e poi in rapida sequenza la chicane in salita di curva 11, 12 e 13 e poi la secca sterzata a 90° di curva 14. Breve allungo poi 15, 16 e 17 verso destra che, pur essendo distinguibili vengono percorse come un’unica curva a più raggi, che chiude nel finale provocando spesso bloccaggi all’anteriore destra e sovrasterzo in uscita. La magnifica cornice dell’Hotel Yas Viceroy, che si illumina di diversi colori al tramonto nell’emiro, offre un sottopassaggio al tracciato prima delle due curve finali verso destra e il ritorno sul rettilineo del traguardo.

Sebastian Vettel, miglior tempo nelle FP1 GP Abu Dhabi 2017. (Foto: twitter.com/f1)

F1, GP Abu Dhabi 2017: FP1 e FP2 Vettel-Hamilton duello infinito

F1, GP Abu Dhabi 2017: Le prime due libere non hanno fatto altro che aumentare il rimpianto per quel che avrebbe potuto essere un finale incandescente e non solo per le temperature desertiche della Marina di Yas… Vettel davanti a tutti nelle libere del Venerdì mattina e Hamilton davanti in quelle del pomeriggio, con sole calante e temperature più simili a quelle di gara. I due separati, comunque da poco più di un decimo, promettono di essere i duella nti più accreditati alla vittoria finale. Con buona pace dei detrattori, verso la fine delle FP2 sulla vettura di Bottas si rivede anche Halo, il sedicente sistema di sicurezza imposto dalla FIA, con il quale chi ancora non ha familiarità presto dovrà iniziare ad averne. Tanti testacoda nelle prima due libere, complice l’asfalto ancora molto “green” e qualche pilota dal piede un tantino pesante, Grosjean docet. McLaren e Honda sono ai saluti per la gioia di Vandoorne ma sopratutto di Fernando Alonso, che sente già il sapore della bagarre per la vittoria, della quale spera di poter tornare a far parte dal prossimo anno. Non a suo agio per ora Raikkonen, a mezzo secondo dal compagno di squadra, bene invece la Red Bull di Ricciardo che vuole rimettere in chiaro le gerarchie nel box del team di Milton Keynes. Alle 14.00 ora italiana, il via alle ultime qualifiche dell’anno, per stabilire la griglia di partenza del GP conclusivo della stagione 2017.

About Simone Fantini

Laureato in Comunicazione Media e Pubblicità, con un debole per i sigari cubani, il carattere forte dei distillati e il rock dei Pink Floyd. Da sempre innamorato dell'adrenalina del Motorsport, Formula 1 in testa, dell'eleganza del tennis e del bel calcio, scrive per passione e per segreta (nemmeno troppo) ambizione di fare del giornalismo sportivo la propria professione.

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