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Hamilton vincitore a Singapore. (Foto: formula1.com)

F1, GP Singapore 2017, Risultati Gara: Verstappen mette KO le Ferrari, Hamilton cala il tris!

Lewis Hamilton centra la terza vittoria di fila a Singapore e lo fa dominando una gara insolita, a partire dal fatto che per la prima volta si è assistito a un GP in notturna sotto la pioggia ma non solo… La partenza infatti è già di per sé il punto di svolta della gara e finisce per decidere nei primi cento metri un gran premio che per le Ferrari si prospettava ben differente. Non ci si può esimere dal celebrare le prodezze del leader del campionato, mattatore sia sotto la pioggia che in condizioni di pista asciutta ma chissà cosa sarebbe stato del podio del GP di Singapore senza la vena stile “come se non ci fosse un domani” della variabile impazzita Verstappen.

F1, GP Singapore: Si spengono le luci del semaforo e poco dopo i sogni delle Rosse!

Al via le Rosse scattano benee. Vettel tiene la testa e scarta leggermente alla sua sinistra per difendere la posizione. Raikkonen ha uno stacco di frizione fenomenale e affianca e passa sull’esterno Verstappen che, un po’ per difendersi da Vettel, un po’ per la sua inguaribile propensione a non accettare di vedersi sorpassato, si sposta verso Raikkonen e lo centra in pieno all’altezza della posteriore destra. Il finlandese con la sospensione distrutta e senza più il controllo della monoposto carambola su Vettel danneggiando irrimediabilmente la Ferrari del compagno di squadra e attraversando la pista all’altezza della prima curva. La Ferrari numero 7 centra quindi Verstappen, che nel frattempo era riuscito ad uscire quasi indenne dall’urto e l’incolpevole Alonso che riceve la beffa di una violenta collisione, dopo un partenza a razzo che lo aveva lanciato in terza piazza. Vettel cerca di mantenersi davanti ad Hamilton ma perde il controllo della vettura a causa dei liquidi che fuoriescono dalla bancata sinistra danneggiata e finiti sotto gli pneumatici posteriori della sua SF70H. La sua gara finisce qui.

Verstappen centra Raikkonen che carambola su Vettel. (Foto: i.ndtvimg.com)

F1, GP Singapore: Hamilton va in testa e non ce n’è più per nessuno

Safety car e Ferrari out dopo tre curve, insieme a Verstappen e ad Alonso che sarà costretto al ritiro poco più tardi a causa delle conseguenze del botto iniziale. Davanti Hamilton non può credere al regalo appena ricevuto ma da buon pluri campione del mondo quale è ne approifitta ed inizia l’Hammer Time a suon di giri record fino a scavare un divario consistente con Ricciardo. L’australiano, dal canto suo, non riesce a tenere il passo della Mercedes numero 44, nonostante quanto di buono messo in pista il sabato. Si trova terzo a sorpresa Hulkenberg che precede Ocon ed un attardato Bottas. La pista inizia ad asciugarsi e i primi coraggiosi, Magnussen e Massa, tentano di passare alle slick con qualche giro d’anticipo sulle previsioni. I tempi dei piloti su gomme slick non sono eccezionali e così i primi aspettano ancora fino intorno al trentesimo giro per la sosta. Ricciardo anticipa di un giro Hamilton per il cambio gomme ma il suo rientro in pista non è privo di precauzioni che di fatto gli impediscono di avvicinarsi all’inglese. Bottas intanto approfitta del timing non perfetto dei piloti davanti a lui per issarsi al terzo posto dopo la tornata di soste. Con pista asciutta Hamilton mantiene la testa e nemmeno la safety car causata da Wehrlein, con conseguente ricompattarsi del gruppo, mette in dubbio la sua vittoria.

Hamilton festeggia al traguardo. (Foto: cdn-6.motorsport.com)

F1, GP Singapore: Hamilton e una vittoria che sa di mondiale. Verstappen Max damage!

La gara si conclude allo scadere delle due ore senza che i piloti riescano a terminare tutti i giri previsti. Hamilton e le Mercedes tornano da Singapore con un bottino straordinario fatto di una vittoria inattesa ed un terzo gradino del podio. Ricciardo non concretizza il sabato super delle Red Bull ma coglie il solito, consistente, risultato che conta. La Ferrari vive invece una domenica da dimenticare in chiave mondiale. Vettel scivola a -28 dalla vetta in un pista dov’era ragionevole pensare che il tedesco tornasse davanti nel campionato, a maggior ragione dopo la pole del sabato e l’ottimo scatto in partenza. Raikkonen sembra avvolto dal solito alone di sfortuna anche quando indovina una partenza da lacrime agli occhi. E Verstappen? L’olandese è difficile da commentare. Un pilota dai due volti, velocissimo e fuoriclasse il sabato, dilettantistico ai limiti dell’impresentabile la domenica, quando le fasi di gara si fanno calde e la partenza prevede un po’ di pragmatismo e non solo la foga di vincere la gara nei primi cento metri. Non si sa quali saranno le conseguenze dell’indagine della direzione a fine gara. Quel che è certo che il buon Max è una mina vagante che ormai può esplodere in faccia a chiunque. Non una variabile nella lotta tra Hamilton e Vettel, semmai un agente esterno che rischia di aver irrimediabilmente condizionato la corsa ad uno splendido mondiale. Nonostante le sue indubbie qualità non può non emergere una ovvia considerazione: Kvyat, a cui il giovane olandese “ha fatto le scarpe” un paio di stagioni fa, è stato silurato e rimandato in Toro Rosso per molto, ma molto, meno. E’ stato coccolato, viziato (forse anche troppo) ma ora questo atteggiamento iperprotettivo e innocentista della FIA ha creato un soggetto nemmeno in grado di discernere tra incidenti di gara e errori propri a dir poco eclatanti. Emblematica la dichiarazione del pilota olandese a fine gara: “sono contento che le due Ferrari siano uscite e non ci abbia rimesso solo io. Vettel dovrebbe stare più attento essendo in lotta per il mondiale”. Ora a Maranello dovranno essere bravi a non deprimersi e a reagire immediatamente. Le gare sono ancora molte e con un equilibrio evidente e piloti così “estrosi” in griglia tutto può ancora accadere.

La classifica del GP di Singapore. (Immagine: formula1.com)

About Simone Fantini

Laureato in Comunicazione Media e Pubblicità, con un debole per i sigari cubani, il carattere forte dei distillati e il rock dei Pink Floyd. Da sempre innamorato dell'adrenalina del Motorsport, Formula 1 in testa, dell'eleganza del tennis e del bel calcio, scrive per passione e per segreta (nemmeno troppo) ambizione di fare del giornalismo sportivo la propria professione.

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