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Rossi torna a vincere a Brno, piazzandosi primo rispetto ai suoi colleghi di marchio (www.oasport.it)

Rossi torna a vincere a Brno!

Non sarà salito sul podio ma, nel GP della Repubblica Ceca, Valentino Rossi ha tagliato il traguardo primo… rispetto ai suoi compagni di marchio. Che sia il prologo di un ritorno nella top3?

La pausa-vacanze deve aver fatto bene a Valentino Rossi. Tornato sull’asfalto in occasione della tappa di Brno, il #46 è riuscito a far parlare di sé. E non per un incontro ravvicinato con la ghiaia. Gara senza infamia e senza lode, è vero, ma lo spirito di arrivare “primo” c’è stato, e con risultato. Appena dietro il Doc, si è piazzato l’amico-nemico number one, Fabio Quartararo, e qualche piazza più giù, il compagno di scuderia, Maverik Viñales. Quest’ultimo ha lamentato un’impossibilità di aprire il gas a causa della mancanza di trazione e della velocità massima: «Non ho potuto avanzare in nessuna curva. Questo è ciò che accade con la Yamaha, che con poco grip non funziona. Quando piove e si asciuga, la nostra moto perde tutto».

Vinto il duello con Quartararò

Niente esibizioni da manuale per entrambi i piloti Yamaha, OK. Però, alla partenza, Rossi si è messo subito davanti al suo diretto concorrente. Il duello Rossi-Quartararo si è concluso con il campione di Tavullia sempre in testa. La seconda sessione di prove libere si era chiusa, venerdì,  con il #20 al comando della classifica combinata e con il merito di essere stato l’unico in grado di scendere sotto il muro di 1:56. Rossi, invece, si era dovuto accontentare di un nono tempo dopo che la sua Yamaha aveva iniziato a fumare. Insomma, i numeri c’erano tutti affinche il rookie francese superasse il Doc. I fatti, però, hanno dato ragione a quest’ultimo.

Rossi: «Tutta colpa del… motore»

A fine gara, Rossi, non ha comunque potuto celare un certo malcontento. Il podio è lontano e lui non ci sta, inutile negarlo. Scalpita per arrivare in alto e tornare a salire qual gradino che fino a poco tempo fa era suo e basta. «Non siamo certamente contenti di un sesto posto, ma è andato meglio rispetto all’ultimo Gran Premio. Purtroppo i cinque piloti davanti erano più veloci. Dopo tutto, sono migliorato, è positivo. Ora dobbiamo testare una nuova specifica del motore per il test di lunedì, che è per il 2020. Lo scorso anno la Yamaha portò un parafanghino, quest’anno un nuovo motore, è già qualcosa. Devono capire che per recuperare il gap c’è bisogno di un grande step nel motore» ha detto. Dunque si attendono migliorie per far sì che il Doc trovi stabilmente feeling con la sua M1. E basta chiacchiere su improbabili pensionamenti anzitempo!

E domani… prove!

Domani Rossi tornerà in pista per provare il nuovo motore per il 2020. «Quest’anno il mio grande problema è stato la velocità massima oltre all’accelerazione, siamo lontani dai migliori in rettilineo e dobbiamo migliorare perché se non riesci ad arrivare vicino a chi ti precede in frenata allora diventa difficile superarlo. Non mi aspetto tanto dai test di domani, è solo un primo sviluppo ma sarei contento se ci fosse anche solo un piccolo miglioramento. Domani proveremo anche del materiale che potremo usare già in questa stagione come ad esempio delle evoluzioni per l’elettronica», ha detto il nove volte campione del mondo. Staremo a vedere. Appuntamento al weekend del 10-11 agosto, in Austria, tra curve del Red Bull Ring.

About Belardelli-Mulas

Lauretta Belardelli e Armando Mulas. Lei la penna, per professione; lui l'idea, per passione. Coppia nella vita e, ora, anche sul web con l'obiettivo di scrivere sul mondo delle due ruote e, soprattutto, sul maggiore dei suoi Campionati. Nel cuore il Dottor Rossi e le Ducati...

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