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Alfredo Morelos, l’attaccante colombiano in rampa di lancio

In Scozia si sa che il calcio è vissuto in maniera maschia ed Alfredo Morelos incarna perfettamente lo spirito britannico per il  suo carattere focoso e le qualità indiscutibili.

Calcio estero, Storie, Sudamerica, Alfredo Morelos / Nell’ultima partita, se ce ne fosse stato bisogno, ha ribadito con una doppietta in casa dell’Aberdeen la sua capacità realizzativa rovinando poi la sua prestazione con un’espulsione peraltro evitabile.

Il bello e il brutto del colombiano tutto racchiuso in novanta minuti di gioco; per diventare un grandissimo dovrà per forza di cose limare questo suo carattere irruente che l’ha portato per la terza volta a non concludere una partita in questa stagione.

Visto che non intendo scrivere articoli per far la morale a qualcuno, vediamo insieme qual è stato il percorso che l’ha portato fino a qui.

Alfredo José Morelos Aviléz nasce a Cereté, un piccolo comune del dipartimento colombiano di Cordoba, il 21 giugno 1996 crescendo calcisticamente nelle giovanili dell’Independiente Medellin tra il 2011 e il 2014.

Dopo appena una dozzina di apparizioni in prima squadra tra il 2014 e il 2016, condite da un gol, si trasferisce subito in Europa firmando un contratto con i finlandesi dell’HJK Helsinki.

Con la squadra più titolata di Finlandia si conferma come il centravanti titolare; in 42 partite di Veikkausliiga mette a segno ben 27 gol.

I finnici lo notarono nel 2015 durante il campionato sudamericano under 20 dove, con la nazionale dei “cafeteros”, disputò la fase finale del torneo; con questa rappresentativa andò a segno 7 volte in sole 6 partite.

Lasciò la Scandinavia nel 2017 dove il 19 giugno firmò un contratto triennale coi Glasgow Rangers che lo pagarono 1 milione di sterline; concludendo la sua prima stagione nella Scottish Premiership con 14 reti in 35 partite.

Nel settembre dello scorso anno i “Light Blues” gli hanno rinnovato il contratto al 2022: un mese prima aveva ricevuto la sua prima chiamata in nazionale maggiore per due gare amichevoli.

Il 7 settembre di quell’anno subentra ad un certo Radamel Falcao nell’amichevole contro il Venezuela facendo il suo esordio assoluto con Pekerman in panchina.

Per non aver nemmeno 23 anni sta bruciando in fretta le tappe e, se dovesse raddrizzarsi anche caratterialmente, sono sicuro che campionati più competitivi saranno la sua prossima meta.

 

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