Chi ha portato lo Scudetto a Napoli? Gli allenatori Campioni d’Italia

Gli strateghi che hanno fatto battere il cuore della città portando il pallone tricolore all’ombra del Vesuvio, il trionfo dopo un passato amaro e che hanno unito un popolo consegnandogli il sogno di una vita.

Il Napoli è a un passo dallo Scudetto 2022/2023, atteso da 33 anni. Dopo secondi posti e podi, Serie C, B e rinascite, gli azzurri tornano protagonisti come negli anni ’80. Allora fu l’epoca di Diego Armando Maradona e degli allenatori che lo guidarono alla conquista dei titoli.

Chi erano i tecnici capaci di portare il Napoli al trionfo?

OTTAVIO BIANCHI VINCE IL PRIMO STORICO SCUDETTO

Il primo allenatore a portare lo Scudetto al Napoli è stato Ottavio Bianchi. Ex giocatore azzurro, sedette sulla panchina Napoli dal 1985 al 1989, vincendo il titolo nel 1987 e alzando anche Coppa Italia e Coppa UEFA.

Credit: vikonos.com

Bianchi tornerà nel 1993 per sostituire Ranieri, ma senza Maradona non ripeterà i fasti precedenti. La sua carriera da tecnico iniziò con Siena, Mantova, Triestina e Atalanta, con cui conquistò la C1. Approdò in A con Avellino e Como, prima del Napoli.

A Napoli scrisse la storia. Il calcio di Bianchi era pragmatico, basato sulla difesa solida e le ripartenze fulminee di Maradona e compagni. Il suo Napoli diede spettacolo ma vinse con concretezza, come dimostra il primo Scudetto conquistato all’ultima giornata. La stagione dopo fu a lungo capolista, cedendo nel finale: Bianchi confermato dovette fare i conti con la ribellione dei senatori, “epurati” in estate.

Arrivò la Coppa Italia e il trofeo europeo, in una notte magica contro lo Stoccarda. Dopo il successo, Bianchi chiese a Corrado Ferlaino di rescindere per la Roma, ma il presidente lo trattenne un anno fermo, salvo poi liberarlo nel 1990.

Bianchi resta nella storia del Napoli. Con Maradona costruì una squadra in grado di dominare in Italia e in Europa, dando seguito ai sogni di gloria di una città che in quegli anni visse il suo momento d’oro. Pragmatismo, difesa e contropiede: pochi fronzoli, tanti successi. Il condottiero perfetto per una piazza passionale, capace di assecondarne i sogni e trasformarli in realtà.

ALBERTO BIGON PORTA IL SECONDO DOPO UN TESTA A TESTA CON IL MILAN DI SACCHI

Il secondo allenatore a vincere lo Scudetto al Napoli fu Alberto Bigon. Arrivato nel 1989, conquistò subito il titolo e la Supercoppa. La stagione successiva fu deludente, con l’ottavo posto che segnò la fine del ciclo e la separazione tra Bigon e il club.

Napoli squad, 1989-90. From left to right, top: Andrea Carnevalle, Ricardo Alemao, Raffaelle Di Fusco, Giulliano Giulliani, Giovanni Francini, Giancarlo Corradini; middle: Tebaldo Bigliardi, Massimo Tarantino, Massimo Mauro, Albertino Bigon (Manager), Diego Maradona, Massimo Crippa, Ciro Ferrara; bottom: Alessandro Renica, Fernando De Napoli, Antonio Careca, Maurizio Neri, Gianfranco Zola, Luca Fusi, Marco Baroni.

Bigon ebbe esperienze importanti con Reggina, Cesena e Udinese. Al Napoli sostituì Bianchi, trovando il difficile compito di competere in Italia e in Coppa Campioni. Il suo calcio non era spettacolare ma dava equilibrio, con una difesa solida a protezione di un Maradona capace di risolvere le partite da solo.

Il secondo Scudetto arrivò all’ultima giornata, ancora una volta. Un’altra festa incredibile, un’altra gioia immensa per Napoli. Poi però qualcosa si ruppe. Senza più stimoli, Maradona entrò in una crisi profonda. Bigon non riuscì a invertire la rotta, la squadra tracollò. L’ottavo posto fu una disfatta, decretando la fine del ciclo d’oro. Bigon salutò, lasciando un ricordo dolceamaro.

La sua avventura è emblematica di quanto fragile fosse l’equilibrio di quel Napoli, costruito intorno a Maradona. Quando il genio argentino si spense, la squadra sprofondò. Bigon pagò per tutti, ma resta il tecnico del secondo Scudetto. Un successo che a Napoli vale una carriera intera.

Per un anno regalò il sogno, poi tornò nell’ombra da cui era venuto. La gloria e l’oblio, il calcio nel bene e nel male. Ma il suo nome è scolpito per sempre accanto a quello degli eroi di un biennio irripetibile.

A proposito di Cristian La Rosa

Cristian La Rosa. Classe ’76, ama il calcio e lo sport in generale. Segue con passione il calcio internazionale e ha collaborato con alcuni web magazine. È il fondatore, ideatore ed editore.

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