Credit: Ufficio Stampa FASI

Giorgia Tesio e Matteo Reusa campioni italiani Boulder 2026: grande spettacolo a Bressanone

Alla Vertikale di Bressanone una finale emozionante fino all’ultima presa: Tesio conquista il quarto titolo tricolore, mentre Reusa firma il suo primo successo nel Campionato Italiano Boulder.

Il Campionato Italiano Boulder 2026, andato in scena alla palestra Vertikale di Bressanone, ha regalato uno spettacolo di altissimo livello tecnico e agonistico, capace di tenere il pubblico con il fiato sospeso fino all’ultima presa dell’ultimo blocco della finale. Una competizione intensa, equilibrata e ricca di colpi di scena, che ha incoronato Giorgia Tesio (Centro Sportivo Esercito) campionessa italiana per la quarta volta in carriera e Matteo Reusa (Gruppo Sportivo Fiamme Gialle) nuovo campione italiano alla sua prima affermazione tricolore.

La gara è entrata subito nel vivo fin dalle qualifiche, caratterizzate da un livello tecnico elevatissimo. Nel settore femminile, Giorgia Tesio ha messo immediatamente in chiaro le sue ambizioni, chiudendo la prova con 4 top, di cui 3 flash e una zona, confermando uno stato di forma eccellente. Alle sue spalle si sono piazzate Stella Giacani (Fiamme Gialle) e Leonie Hofer (AVS Passeier), entrambe protagoniste di un’ottima prova.

Nel comparto maschile, i blocchi hanno messo alla prova gli atleti con movimenti dinamici e tecnicamente stimolanti, offrendo al pubblico uno spettacolo coinvolgente già dalle prime fasi. A guidare la classifica è stato Riccardo Vicentini (Fiamme Gialle), unico atleta capace di chiudere tutti i blocchi. Subito dietro di lui il compagno di squadra Matteo Reusa, autore di 4 top (3 flash) e una zona, mentre Niccolò Antony Salvatore (Fiamme Rosse) ha chiuso in terza posizione con 4 top, di cui 2 flash, e una zona.

Le semifinali hanno ulteriormente alzato il livello della competizione. I quattro blocchi proposti per i 24 semifinalisti e le 24 semifinaliste hanno richiesto dinamismo, coordinazione, forza e grande capacità di lettura. Nel settore femminile, Giorgia Tesio ha nuovamente dominato la scena, chiudendo tutti e quattro i blocchi con tre flash, davanti alle due olimpioniche Laura Rogora (Fiamme Oro), con 3 top (2 flash) e una zona, e Camilla Moroni (Fiamme Oro), con 3 top (1 flash) e una zona. A completare la lista delle finaliste sono state Francesca Matuella (Centro Sportivo Aeronautica Militare), Leonie Hofer, Carolina Gradaschi (King Rock Climbing), Irina Daziano (InOut) e Stella Giacani.

Nella semifinale maschile il miglior punteggio è stato quello di Simone Mabboni (Crazy Center), capace di conquistare 3 top (1 flash) e una zona. Alle sue spalle Matteo Reusa, con 3 top (1 flash), e Mattia Salvatore (Gollum Climbing Academy), con 2 top e 2 zone. In finale sono entrati anche Giovanni Bagnoli (Crazy Center), Ernesto Placci (Carchidio-Strocchi), Filip Schenk (Fiamme Oro), Niccolò Antony Salvatore e Riccardo Vicentini.

Le finali hanno regalato uno dei momenti più spettacolari dell’intera stagione. Nel settore femminile Giorgia Tesio ha confermato la propria superiorità con una prestazione impressionante: unica atleta a chiudere tutti e quattro i blocchi, due dei quali al primo tentativo, conquistando così il quarto titolo di Campionessa Italiana della sua carriera. Alle sue spalle Camilla Moroni ha conquistato la medaglia d’argento con 3 top e una zona, mentre il bronzo è andato a Laura Rogora, autrice di 2 top e una zona.

La finale maschile è stata invece una vera battaglia sportiva. Dopo il terzo blocco, Vicentini, Salvatore, Schenk, Mabboni e Reusa erano racchiusi in appena due decimi di punto, tra 74,7 e 74,9 punti. Tutto si è deciso nell’ultimo blocco, estremamente impegnativo, dove tutti e cinque gli atleti sono riusciti a conquistare la zona ma con un numero diverso di tentativi.

Alla fine ha avuto la meglio Matteo Reusa, che con 84,9 punti ha conquistato il suo primo titolo di Campione Italiano. Alle sue spalle il compagno di squadra Riccardo Vicentini, secondo con 84,7 punti, mentre Niccolò Antony Salvatore ha chiuso al terzo posto con lo stesso punteggio di Vicentini, ma penalizzato dalla classifica della semifinale.

Grande soddisfazione è stata espressa anche dal presidente FASI Davide Battistella:
“Uno spettacolo di altissimo livello quello a cui abbiamo assistito alla Vertikale. La sfida è stata tesa e avvincente fino all’ultimo secondo, con tanti atleti in lizza per il podio: merito di un’ottima tracciatura, che costituisce l’ossatura fondamentale su cui si regge una competizione, e di una notevole qualità degli atleti che è potuta emergere. Sul podio sono saliti atleti dei Gruppi Sportivi delle Forze Armate, che ringraziamo per le energie che investono nei nostri atleti. Un grande grazie all’organizzazione della Vertikale, ai giudici, ai tracciatori, allo staff federale e al pubblico, estremamente caloroso e partecipe.”

Tra i protagonisti della giornata anche le parole dei due nuovi campioni italiani.

Matteo Reusa:
“È stata una gara testa fino all’ultimo blocco che si è giocato sui tentativi. Sono veramente contento. Dopo l’ultima tappa di Coppa Italia sapevo che potevo vincere, sono veramente felice che sia successo.

Ma non finisce qua: fra poco ci saranno i trial e poi la Coppa del Mondo in Cina. Quest’anno gareggio sia in Boulder che nella Lead. Proverò in tutti i modi a qualificarmi per le Olimpiadi e non tralascio nessuna opzione.”

Giorgia Tesio:
“In questa gara sono uscita sull’ultimo blocco convinta di dover lottare fino alla fine. In qualifica mi sentivo bene, in semifinale ho fatto una gara di cui sono molto fiera. Quindi sono molto contenta di essermi riconfermata e di aver portato a casa il titolo anche quest’anno. Ora abbiamo i Team trials e poi c’è la prima tappa di Coppa del Mondo in Cina, per cui sono prequalificata, e quindi l’appuntamento più importante è quello, poi spero di partecipare anche alla tappe successive e di fare una stagione da ricordare.”

Il Campionato Italiano Boulder 2026 ha confermato ancora una volta la crescita tecnica dell’arrampicata sportiva italiana, regalando una gara intensa e spettacolare che resterà tra i momenti più emozionanti della stagione agonistica.

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