Dopo due partite e ottanta minuti di battaglia playoff, la semifinale tra Logimatic Group Ozzano e Mazzoleni Pizzighettone è sospesa in un equilibrio quasi irreale: una vittoria per parte e 147 punti segnati a testa.
PIZZIGHETTONE (CR) – Ottanta minuti non sono bastati per separare Ozzano e Pizzighettone.
Dopo due partite giocate sul filo dell’equilibrio assoluto, la semifinale playoff della Conference Nord si deciderà sabato 30 maggio 2026 al Pala Arti Grafiche Reggiani di Ozzano dell’Emilia, dove la Logimatic Group e la Mazzoleni si giocheranno tutto in una Gara 3 che promette tensione, fisicità e dettagli pesantissimi.
Il dato che racconta meglio di qualsiasi parola la natura di questa serie è quasi surreale: 147 punti segnati da Ozzano e 147 realizzati da Pizzighettone nelle prime due sfide.
Perfetta simmetria nei punteggi.
Gara 1 si era chiusa sul 75-72 per i Flying Balls, Gara 2 ha restituito lo stesso margine alla squadra di coach Giovanni Baiardo con il 77-74 maturato in un PalaStadio infuocato. Nessuna fuga definitiva, nessuna vera superiorità tecnica, soltanto continui ribaltamenti e la sensazione costante che ogni pallone pesasse tantissimo.
Ora resta soltanto l’ultimo atto.
DUE PARTITE, DUE COPIONI OPPOSTI
La semifinale ha raccontato fin qui due gare molto diverse, ma entrambe decise dai parziali: chi riesce a dare il primo vero strappo prende in mano l’inerzia della partita.
Nel match inaugurale Ozzano aveva colpito durissimo nel secondo quarto. Le accelerazioni di Folli e Diambo avevano trascinato i Flying Balls fino al +19, accendendo il PalaReggiani e facendo sembrare la semifinale indirizzata verso l’Emilia.
Poi era arrivata la reazione furiosa della Mazzoleni.
Con Ndiaye dominante vicino al ferro e Beghini capace di cambiare energia alla partita, Pizzighettone era risalita fino al 74-72, spegnendosi soltanto sull’ultimo possesso disponibile.
Quella rimonta sfiorata ha dato più coraggio.
A Soresina, infatti, la squadra di Baiardo è entrata in campo con un’aggressività completamente diversa. Più pressione difensiva, maggiore lucidità nel controllo dei ritmi e soprattutto una qualità offensiva devastante nel tiro da tre.
Ndiaye ha chiuso con 20 punti, Samija con 17 e il PalaStadio ha fatto il resto, trasformando Gara 2 in una notte da playoff veri. Ozzano ha provato a rientrare fino all’ultimo tiro, ma il 77-74 finale ha restituito alla serie il suo equilibrio perfetto.
I NUMERI CHE SPIEGANO LA SERIE
| Giocatore | Gara 1 | Gara 2 | Impatto tattico |
|---|---|---|---|
| Ndiaye (Pizzighettone) | 12 punti | 20 punti | Dominante nel pitturato in Gara 2, decisivo nella protezione del ferro |
| Samija (Pizzighettone) | 11 punti | 17 punti | Letale dall’angolo nei momenti di massimo parziale biancoblù |
| Chiappelli (Ozzano) | 14 punti | 18 punti | Punto di riferimento offensivo costante per i Flying Balls |
| Odah (Ozzano) | 13 punti | 17 punti | Dinamismo e transizione offensiva, ultimo ad arrendersi in Gara 2 |
| Diambo (Ozzano) | 14 punti | 10 punti | Devastante nell’allungo di Gara 1, limitato meglio a Soresina |
| Piccoli (Pizzighettone) | 8 punti | 10 punti | Equilibratore tattico fondamentale tra rimbalzi e difesa |
LE TRE ZONE DOVE SI DECIDERÀ GARA 3
L’inizio della partita
Fin qui la serie ha sempre preso una direzione precisa già nei primi grandi parziali.
In Gara 1 era stata Ozzano a scappare via grazie all’intensità offensiva del secondo quarto, trascinata dalle accelerazioni di Folli e Diambo. A Soresina, invece, la Mazzoleni ha risposto alzando il livello fisico della partita e togliendo continuità al ritmo emiliano.
Anche sabato il primo vero strappo potrebbe cambiare completamente il clima della serata. Ozzano proverà ad accendere subito il PalaReggiani, mentre Pizzighettone avrà bisogno di restare dentro la partita senza concedere quei lunghi momenti di blackout offensivo visti in Emilia.
Il ritmo della partita
In una Gara 3 così pesante conterà moltissimo anche la gestione dei possessi.
Ozzano si affida all’esperienza dell’ex Vanoli Alessandro Piazza, giocatore abituato a partite di questo livello e fondamentale nel dare ordine ai momenti più complicati della gara. Quando i Flying Balls riescono a correre e a muovere velocemente il pallone diventano una squadra difficilissima da contenere.
La Mazzoleni proverà invece a sporcare il flusso offensivo emiliano, aumentando la pressione difensiva e portando la partita su ritmi meno continui e più fisici.
La lotta vicino al ferro
Con la tensione di una partita da dentro o fuori, ogni rimbalzo rischia di pesare doppio.
Ndiaye e Beghini saranno chiamati ancora una volta a dare energia e presenza atletica vicino a canestro, mentre Samija dovrà garantire equilibrio nei cambi e nelle seconde opportunità.
Dall’altra parte Ozzano risponderà con l’esperienza di Chiappelli e la solidità di Negri, due giocatori capaci di incidere anche senza bisogno di grandi numeri.
In una serie così equilibrata, la sensazione è che molti possessi decisivi nasceranno proprio da palloni sporchi, rimbalzi offensivi e seconde occasioni conquistate sotto canestro.

L’ALTRO LATO DEL TABELLONE: EQUILIBRIO TOTALE
Come se non bastasse, anche l’altra semifinale della Conference Nord sta seguendo lo stesso identico copione.
LTC Sangiorgese Basket e Calorflex Oderzo arriveranno infatti a Gara 3 sull’1-1 dopo essersi spartite le prime due sfide della serie. Oderzo aveva conquistato Gara 1 espugnando il PalaBertelli per 91-89 dopo un tempo supplementare, ma la Sangiorgese ha risposto immediatamente andando a vincere Gara 2 in trasferta per 71-60.
Anche l’altra finalista verrà quindi decisa sabato 30 maggio alle ore 18:00 sul parquet di San Giorgio su Legnano.
Il quadro complessivo della Conference Nord restituisce un equilibrio rarissimo: quattro squadre ancora in corsa, nessuna realmente dominante e due semifinali finite entrambe all’ultimo atto.
TRA SOGNO E PRESSIONE
Per il Basket Team Pizzighettone del presidente Serafino Parmigiani questa semifinale rappresenta già il punto più alto raggiunto negli ultimi anni dal progetto biancoblù.
Vincere Gara 3 significherebbe conquistare una storica finale playoff mai raggiunta prima a questi livelli e continuare a inseguire il sogno Serie B Nazionale.
Dall’altra parte Ozzano ritroverà invece il proprio habitat naturale.
Il Pala Arti Grafiche Reggiani è stato una delle grandi fortezze della stagione dei Flying Balls di coach Federico Grandi, un ambiente capace di moltiplicare intensità, pressione e fiducia offensiva della squadra emiliana.
Ecco perché Gara 3 va oltre la semplice pallacanestro.
È una sfida di nervi, gestione emotiva e resistenza mentale. Dopo ottanta minuti perfettamente simmetrici, il teorema del 147 aspetta soltanto la sua soluzione definitiva.
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