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Angolo libri; Il rugby desaparecidos in Argentina

Claudio Fava è garanzia di qualità. Quando prende in mano una penna già si sa che sul foglio verrà fuori qualcosa di bello e che arricchirà chiunque lo leggerà.

Figlio d’arte e figlio di Sicilia, quella Sicilia che l’ha reso orfano di padre, strappato a questo mondo per colpa del suo lavoro: lo faceva bene, dava troppo fastidio a chi di fastidio non vuol sentir parlare. E allora Claudio ha deciso di riprendere il filo del discorso del padre. Carta e penna, computer e tastiera ed ecco che la dinastia Fava non si esaurisce.

Nel 2013 Claudio pubblica con add editore un libretto snello e godibilissimo: Mar del Plata. Il libro è la storia romanzata della squadra di rugby di Mar del Plata negli anni bui della Giunta militare che soffocò l’Argentina. Quella Giunta, presieduta da Videla, che capì bene sin da subito quanto lo sport fosse importante, fece pagare un prezzo altissimo a quella squadra di rugby composta da studenti, operai e disoccupati.

Fava si avvale della testimonianza di Raul Barandarian, mezzo italiano e mezzo basco ma nato e cresciuto a Buenos Aires, unico sopravvissuto di quella squadra. Tramite la sua figura, con ricordi reali di Raul che si mischiano alla perfezione con la fantasia narrativa dell’autore, viene ripercorso un arco temporale di una stagione rugbystica, dove, allenamento dopo allenamento, al campo si presentavano sempre meno giocatori. La fine riservata a diciassette dei diciotto giocatori del Mar del Plata è la stessa che Videla e soci riservarono a trentamila argentini, sospettati di essere comunisti, anarchici, omosessuali, dissidenti o comunque non perfettamente fedeli al regime. Dal 1976 al 1982 l’Argentina visse un incubo infinito senza che nessuno, né in America né in Europa, si preoccupasse di indagare su quanto stesse accadendo nel cuore del Sudamerica. Dimostrazione di questo disinteresse furono i mondiali di calcio del 1978, che la Giunta utilizzò a meraviglia per mostrarsi come una democrazia agli occhi delle tante delegazioni straniere giunte sino a Buenos Aires per giocare a calcio. Mentre al Monumental si festeggiava l’Argentina campeon, poco distante da lì, alla Escuela Mecanica, i dissidenti (o presunti tali) venivano torturati e uccisi.

Il libro di Fava, nelle sue 141 pagine, ci fa vivere e respirare quell’Argentina attraverso le parole dei protagonisti: Raul, il mister Passarella, il viscido militare Montonero e gli altri ragazzi della squadra.

Questo libro è l’ennesima dimostrazione di come lo sport possa servire a raccontare la Storia e la Società. Perché lo sport stesso è storia e società.

Lettura consigliata.

 

Titolo: Mar del Plata

Autore: Claudio Fava

Editore: add editore

Pagine: 141

Prezzo: 9,90 euro

 

Davide Ravan

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