I nerazzurri preparano la nuova squadra di Chivu tra rinforzi in difesa e possibili cessioni eccellenti. Il futuro di Dumfries può finanziare l’assalto a Palestra, mentre Mancini e Solet restano in cima alla lista per il reparto arretrato.
L’Inter lavora su più fronti per costruire la squadra che dovrà difendere lo Scudetto nella stagione 2026/27. La dirigenza nerazzurra, in piena sintonia con Cristian Chivu, sta pianificando una serie di operazioni che potrebbero ridisegnare parte dell’organico. Dalla difesa alle corsie esterne, passando per una cessione che sembra ormai sempre più vicina, i prossimi giorni potrebbero rivelarsi decisivi.
Secondo quanto riportato da Sky Sport, il club di Viale della Liberazione continua a monitorare diversi profili per rinforzare una rosa che dovrà affrontare ancora una volta campionato, coppe nazionali e competizioni europee da protagonista.
MANCINI ENTRA NEL MIRINO NERAZZURRO
Tra i nomi valutati per il reparto arretrato è spuntato con forza quello di Gianluca Mancini. Il difensore della Roma rappresenta un profilo particolarmente gradito per esperienza, leadership e conoscenza della Serie A.
La situazione contrattuale del centrale giallorosso viene osservata con attenzione dall’Inter. L’attuale accordo con la Roma scade nel giugno 2027, ma il rinnovo non è ancora arrivato e le trattative sembrano attraversare una fase di stallo. Proprio questa situazione ha acceso l’interesse nerazzurro, pronto a valutare un eventuale affondo qualora non si arrivasse a un’intesa definitiva tra il giocatore e il club capitolino.
Mancini garantirebbe affidabilità immediata e quella personalità che spesso fa la differenza nelle squadre costruite per vincere.
SOLET RESTA UNA PISTA CONCRETA
Parallelamente continua il lavoro sul fronte Oumar Solet. Il difensore dell’Udinese è da tempo seguito dall’Inter e gode della piena approvazione di Chivu.
Fisicità, velocità e margini di crescita rendono il francese uno dei profili più interessanti del panorama italiano. La sensazione è che l’Inter voglia chiudere per almeno uno tra Mancini e Solet, assicurandosi un rinforzo importante per una difesa che potrebbe subire qualche cambiamento durante l’estate.
La scelta finale dipenderà anche dalle richieste economiche dei club coinvolti e dalle opportunità che il mercato offrirà nelle prossime settimane.
PALESTRA È IL PRESCELTO PER LA FASCIA
Se in difesa i nomi sono due, sulla fascia destra l’obiettivo appare molto più definito. Marco Palestra continua a essere il profilo individuato dall’Inter per raccogliere l’eredità di Denzel Dumfries.
L’Atalanta valuta il proprio gioiello circa 50 milioni di euro più bonus, una cifra che i nerazzurri stanno cercando di abbassare attraverso formule alternative. L’offerta attuale si aggira sui 40 milioni più bonus, ma potrebbe essere arricchita dall’inserimento di contropartite tecniche.
Tra queste spicca Matteo Cocchi, esterno classe 2007 cresciuto nel settore giovanile interista e già fatto debuttare in prima squadra proprio da Chivu nell’ultima stagione. Un talento che l’Inter valuta molto positivamente ma che potrebbe diventare una pedina utile per facilitare la trattativa con la Dea.
DUMFRIES SEMPRE PIÙ VICINO AL REAL MADRID
Dietro l’accelerazione per Palestra c’è soprattutto il futuro di Dumfries. L’esterno olandese sembra infatti sempre più vicino al Real Madrid, che avrebbe individuato nel nerazzurro il rinforzo ideale per la corsia destra.
In Spagna cresce la fiducia sulla riuscita dell’operazione e l’Inter attende sviluppi imminenti. Le Merengues potrebbero infatti decidere di esercitare la clausola rescissoria da 20 milioni di euro già nei prossimi giorni.
Una partenza che libererebbe spazio tecnico ed economico per affondare definitivamente il colpo su Palestra, considerato uno dei prospetti più promettenti del calcio italiano nel suo ruolo.
L’INTER PREPARA LA NUOVA ERA CHIVU
Il mercato nerazzurro sta seguendo una linea precisa: abbassare l’età media senza rinunciare all’esperienza necessaria per restare competitivi ai massimi livelli.
Mancini rappresenterebbe la soluzione pronta all’uso, Solet quella con maggiori prospettive future. Palestra, invece, incarnerebbe perfettamente il nuovo corso voluto dalla società, fatto di giovani italiani di talento da valorizzare.
Molto dipenderà dall’uscita di Dumfries e dagli sviluppi delle prossime settimane, ma una cosa appare chiara: l’Inter non vuole farsi trovare impreparata e sta già costruendo le basi della squadra che dovrà continuare a vincere anche nell’era Chivu.
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