Il Como investe 6 milioni di euro per assicurarsi il trequartista classe 2007 dal Catanzaro. Il Milan incassa metà della cifra grazie alla percentuale sulla rivendita, ma perde il duello per riportare a casa uno dei suoi ex gioielli.
Il Como continua a stupire sul mercato e mette a segno un colpo che guarda al presente ma soprattutto al futuro. Mattia Liberali ha scelto il progetto del club lariano, che ha deciso di versare i 6 milioni di euro previsti dalla clausola rescissoria inserita nel contratto con il Catanzaro. Una cifra importante per un calciatore di appena diciannove anni, ma che testimonia quanto la società guidata da Cesc Fabregas creda nelle qualità del giovane fantasista.
La trattativa si è conclusa dopo gli ultimi colloqui tra il giocatore e il suo agente Alessandro Lucci, mentre Liberali era impegnato in Galles con l’Italia Under 19. Non è bastato il tentativo del Milan, che nelle ultime ore aveva intensificato i contatti per convincerlo a tornare in rossonero. Alla fine ha prevalso il progetto tecnico del Como, considerato dal calciatore il contesto ideale per proseguire il proprio percorso di crescita.
L’ASCESA DI UN TALENTO NATO NEL VIVAIO ROSSONERO
Nato il 6 aprile 2007 a Carate Brianza, Mattia Liberali è cresciuto calcisticamente nelle giovanili del Milan, dopo i primi passi tra Aquile della Brianza e La Dominante. Sin dalle categorie Under ha mostrato qualità fuori dal comune, tanto da diventare uno dei punti di riferimento della generazione rossonera insieme a Francesco Camarda.
Nel 2022 contribuì alla conquista dello Scudetto Under 16, chiudendo il torneo con nove reti e attirando rapidamente l’attenzione dello staff della prima squadra. Nel luglio del 2023 firmò il primo contratto da professionista con il Milan, iniziando un percorso che sembrava destinato a portarlo stabilmente in prima squadra.
L’estate del 2024 rappresentò il primo grande trampolino di lancio. Durante la tournée americana impressionò per personalità e qualità tecniche, confezionando anche l’assist decisivo nella vittoria contro il Real Madrid. Pochi mesi più tardi arrivarono il debutto con il Milan Futuro, condito dal primo gol tra i professionisti in Coppa Italia Serie C, e quello in Serie A con la maglia rossonera contro il Genoa.
La svolta arrivò però nell’agosto del 2025, quando scelse il Catanzaro a parametro zero. Una decisione che gli ha permesso di trovare continuità e responsabilità in Serie B, diventando rapidamente uno dei giovani più interessanti del campionato.
IDENTIKIT TECNICO: CREATIVITÀ, ESTRO E PERSONALITÀ
Liberali è un trequartista moderno, ma la sua versatilità gli permette di agire anche da ala sinistra o da rifinitore alle spalle della punta. Da bambino giocava addirittura come difensore centrale nel calcio a sette, ma il Milan intuì presto che le sue qualità offensive meritavano di essere sviluppate più vicino alla porta.
Il suo punto di forza è la capacità di ricevere tra le linee orientando immediatamente il controllo verso la porta avversaria. Possiede un primo passo rapido, un dribbling elegante nello stretto e una visione di gioco che gli consente di rifinire con continuità. Non è un giocatore che vive esclusivamente di giocate spettacolari: interpreta gli spazi con maturità e sa alternare conduzioni palla al piede a passaggi filtranti di qualità.
Il paragone con Phil Foden, avanzato in passato da Alessandro Costacurta, nasce proprio dalla capacità di muoversi senza punti di riferimento fissi, occupando diverse zone della trequarti e creando superiorità numerica con tecnica e rapidità di pensiero.
La crescita fisica e l’intensità nelle due fasi rappresentano ancora i margini di miglioramento principali, ma la stagione disputata con il Catanzaro ha evidenziato progressi importanti anche sotto questo profilo. Le prestazioni gli sono valse inoltre la convocazione nell’Italia Under 19, dove ha iniziato l’Europeo segnando all’esordio contro la Serbia.
PERCHÉ FABREGAS LO HA VOLUTO A TUTTI I COSTI
Il Como non ha acquistato semplicemente un giovane di prospettiva, ma un calciatore perfettamente funzionale all’idea di calcio di Cesc Fabregas.
L’allenatore spagnolo costruisce una squadra che ricerca costantemente superiorità tecnica tra le linee, valorizzando giocatori intelligenti nel possesso e rapidi nelle combinazioni offensive. Liberali possiede proprio queste caratteristiche: sa ricevere sotto pressione, dialoga nello stretto e ha la qualità necessaria per aumentare la pericolosità negli ultimi trenta metri.
In un sistema dinamico come quello del Como potrà alternarsi tra il ruolo di trequartista e quello di esterno offensivo che converge verso il centro, aumentando imprevedibilità e fantasia nella fase offensiva. L’investimento economico conferma la volontà del club di costruire una squadra competitiva anche attraverso giovani italiani di altissimo potenziale.
IL MILAN PERDE IL GIOCATORE, MA NON DEL TUTTO
Il tentativo del Milan è stato concreto fino alle ultime ore. Proprietà, dirigenza e staff tecnico avevano manifestato al giocatore la volontà di riportarlo a Milanello, convinti della sua maturazione dopo l’esperienza in Calabria.
La scelta di Liberali, tuttavia, è stata diversa. Il Como gli ha offerto un percorso tecnico ritenuto più convincente, con prospettive immediate di crescita e maggiore continuità in Serie A.
Dal punto di vista economico, il Milan limita almeno in parte il rammarico. Quando il giovane lasciò i rossoneri per trasferirsi al Catanzaro, il club inserì una clausola che garantiva il 50% sulla futura rivendita. Dei 6 milioni versati dal Como, circa 3 finiranno quindi nelle casse milaniste.
Per il Como si tratta di un investimento sul futuro e dell’ennesimo segnale di una società che continua ad alzare l’asticella. Per Liberali, invece, si apre la sfida più importante della sua giovane carriera: dimostrare che il talento mostrato nelle giovanili, in Serie B e con l’Italia può diventare una realtà anche nel massimo campionato italiano.
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