Giovane, mancino e già nel radar della Premier League: Aston Villa e altri club inglesi seguono Matías Soulé, mentre la Roma valuta il futuro di uno dei talenti offensivi più intriganti del calcio argentino contemporaneo.
L’estate di Matías Soulé rischia di trasformarsi in una delle storie di mercato più calde attorno alla Roma. A Trigoria nessuno considera l’argentino un semplice esubero sacrificabile, ma l’interesse crescente della Premier League sta inevitabilmente aprendo riflessioni economiche e tecniche. Secondo SportsBoom, l’Aston Villa sarebbe oggi il club più avanti nella corsa al talento argentino, davanti a Brighton e Bournemouth. Sullo sfondo restano inoltre gli interessamenti più prestigiosi di Liverpool e Arsenal, società che da tempo monitorano profili offensivi giovani, mancini e ad alto potenziale creativo.
La Roma, che acquistò Soulé dalla Juventus nell’estate 2024 per circa 25,6 milioni di euro più bonus, non ha alcuna intenzione di svendere il giocatore. Il contratto fino al 2029 garantisce forza contrattuale ai giallorossi e la valutazione attuale di Transfermarkt – circa 35 milioni – si intreccia con indiscrezioni che parlano di una possibile richiesta vicina ai 40 milioni di euro. La soglia minima, però, sarebbe già stata fissata: sotto i 30 milioni non si apre nemmeno il tavolo delle trattative.
IL TALENTO DI MAR DEL PLATA CHE HA CONQUISTATO LA SERIE A
Nato a Mar del Plata il 15 aprile 2003, Soulé appartiene a quella nuova generazione di talenti argentini cresciuti osservando Lionel Messi ma sviluppando un’identità tecnica personale. Mancino naturale, ala destra d’istinto, possiede quella tendenza moderna ad accentrarsi per creare superiorità numerica e liberare il tiro dal limite. Non è un esterno puramente verticale: ama ricevere tra le linee, rallentare il gioco per attirare pressione e poi accelerare improvvisamente con tocchi rapidi nello stretto.
La sua crescita calcistica comincia nel Kimberley prima del trasferimento al Vélez Sarsfield, dove emerge per tecnica individuale e personalità. La chiamata della Juventus nel gennaio 2020 rappresenta il salto nel calcio europeo, ma anche l’inizio di un percorso graduale che lo porterà dalla Serie C alla Champions League nel giro di pochi anni.
Nelle giovanili bianconere Soulé impressiona subito per qualità tecnica e capacità di incidere negli ultimi trenta metri. Con la Juventus Next Gen accumula esperienza, intensità e minuti pesanti contro avversari esperti, mentre Massimiliano Allegri inizia progressivamente a inserirlo nel gruppo della prima squadra. Il debutto in Serie A contro la Salernitana e quello europeo contro il Maccabi Haifa diventano soltanto le prime tappe di una crescita costante.
FROSINONE, LA STAGIONE CHE HA CAMBIATO TUTTO
La vera esplosione arriva però al Frosinone nella stagione 2023-24. Con Eusebio Di Francesco trova continuità, libertà offensiva e centralità tattica. In un sistema aggressivo e verticale, Soulé diventa rapidamente il riferimento creativo della squadra ciociara. La doppietta contro il Cagliari, il gol alla Fiorentina e la storica doppia cifra raggiunta in Serie A mostrano un giocatore capace non soltanto di dribblare, ma anche di produrre numeri.
In quella stagione emerge soprattutto la sua evoluzione mentale. Soulé smette di essere soltanto un talento estetico e inizia a diventare un calciatore decisivo. Impara a gestire le marcature preventive, ad assorbire i raddoppi e a convivere con la pressione delle squadre che giocano per salvarsi. Anche se il Frosinone retrocede, l’argentino esce dal campionato come una delle grandi rivelazioni della Serie A.
ROMA, TRA LUCI TECNICHE E NECESSITÀ DI CONTINUITÀ
Il passaggio alla Roma nel luglio 2024 rappresenta un investimento strategico importante per il futuro del club. La prima stagione giallorossa, chiusa con 5 gol in 39 presenze tra Serie A, Coppa Italia ed Europa League, ha lasciato sensazioni contrastanti. Da una parte si sono intravisti colpi di altissimo livello – come il gol nel derby contro la Lazio – dall’altra è mancata quella continuità devastante mostrata a Frosinone.
Il problema principale non riguarda il talento, ma la collocazione tattica. Soulé resta un giocatore che necessita libertà posizionale, fiducia e volume di palloni giocabili nella trequarti offensiva. Quando viene isolato largo o costretto a rincorrere continuamente l’esterno avversario, perde parte della propria brillantezza. Nei contesti più fluidi, invece, emerge tutta la sua visione periferica: quella capacità rara di vedere linee di passaggio che altri leggono con un secondo di ritardo.
A livello statistico resta comunque uno dei profili offensivi under 23 più interessanti del campionato italiano per dribbling riusciti, progressive carries e tocchi offensivi nell’ultimo terzo di campo. Numeri che spiegano perché mezza Premier League continui a seguirlo con attenzione.
PERCHÉ LA PREMIER LEAGUE LO CONSIDERA PERFETTO
Il calcio inglese vede in Soulé un profilo ideale per il calcio posizionale moderno. I Villans cercano qualità tecnica e creatività tra le linee per aumentare il peso offensivo sugli esterni. Il Brighton, invece, continua la propria filosofia di investimento su giovani talenti ad alta rivendibilità internazionale. Il Bournemouth vede nell’argentino un possibile salto di qualità definitivo per consolidarsi stabilmente nella parte sinistra della classifica.
Liverpool e Arsenal osservano con maggiore prudenza, ma il profilo piace per caratteristiche tecniche e margini di crescita. Soulé appartiene infatti a quella categoria di mancini offensivi che nel calcio moderno valgono oro: creativi, imprevedibili e capaci di generare superiorità senza bisogno di spazi enormi.
Per la Roma, però, la decisione sarà anche strategica. Vendere Soulé significherebbe ottenere una plusvalenza importante e finanziare altri movimenti sul mercato. Tenerlo, invece, vorrebbe dire continuare a investire su uno dei talenti più raffinati del calcio argentino contemporaneo. E in un’estate in cui la Premier League sembra pronta a bussare forte alla porta di Trigoria, il futuro dell’ex Juventus potrebbe diventare uno dei temi centrali del mercato europeo.
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