Credit: Union Brescia Media House

Brescia-Ascoli, la lunga storia della “bestia nera” biancoazzurra

Per decenni l’Ascoli ha rappresentato un ostacolo quasi insormontabile per il Brescia: tra retrocessioni dolorose, tabù infranti solo nel 1986 e sfide rimaste nella memoria, ecco i precedenti di una rivalità che ha spesso sorriso ai marchigiani.

Per diversi anni l’Ascoli ha rappresentato una sorta di incubo sportivo per il Brescia. Se nel calcio esiste davvero una “bestia nera”, quella biancoazzurra ha spesso avuto i colori bianconeri dei marchigiani. I numeri raccontano una storia fatta di delusioni, occasioni mancate e risultati spesso beffardi. Lo confermano le statistiche, con appena 10 vittorie bresciane in 44 precedenti di campionato, a fronte di 18 sconfitte e 16 pareggi. Nemmeno la Coppa Italia ha portato grandi soddisfazioni: nelle cinque sfide disputate il Brescia non è mai riuscito a vincere, raccogliendo tre pareggi e due sconfitte.

L’Ascoli ha lasciato un segno profondo anche nei momenti più delicati della storia biancoazzurra. Due retrocessioni dalla Serie A hanno visto i marchigiani infliggere il colpo decisivo, mentre numerose sfide sembravano sfuggire al Brescia anche quando la vittoria appariva a portata di mano. Per trovare il primo successo delle Rondinelle contro l’Ascoli si dovette attendere addirittura il 16 marzo 1986, dopo dodici confronti di campionato e due di Coppa Italia. Quel giorno il Brescia di Antonio Pasinato, protagonista della storica cavalcata dalla Serie C alla Serie A, superò la capolista marchigiana davanti a un Rigamonti gremito da 25.000 spettatori, nonostante la partita fosse fuori abbonamento. Sulla panchina ascolana sedeva Aldo Sensibile, con Vujadin Boskov nel ruolo di direttore tecnico.

Anche in trasferta il tabù sembrò durare un’eternità. Soltanto nel 2008 il Brescia riuscì a espugnare per la prima volta il “Del Duca”. Fino ad allora, nemmeno i quattro gol segnati nel rocambolesco 4-4 del 1993 erano bastati per tornare dalle Marche con una vittoria.

LA PRIMA SFIDA AL RIGAMONTI

Il primo confronto tra Brescia e Ascoli disputato a Mompiano risale alla stagione 1972-73, nel campionato di Serie B. Per i marchigiani si trattava di un’annata storica: la squadra del presidente Costantino Rozzi, guidata da Carlo Mazzone, stava vivendo la sua prima esperienza nella serie cadetta. In quei giorni, intanto, il settore giovanile biancoazzurro festeggiava la convocazione di due giovani promesse per uno stage della Nazionale Juniores: Roberto Catterina ed Evaristo Beccalossi.

La sfida del 13 maggio 1973 mette di fronte il Brescia di Gei e l’Ascoli di Mazzone, sostituito in panchina da Orlando Nardi. Le due squadre vivono momenti molto diversi. L’Ascoli è quinto in classifica e sogna di avvicinarsi alle posizioni di vertice, mentre il Brescia naviga nelle zone basse della graduatoria, davanti soltanto a Perugia, Reggina, Mantova e Lecco.

Le Rondinelle avrebbero l’occasione per indirizzare la partita già nel primo tempo, ma Del Favero colpisce il palo su calcio di rigore. La gara si sblocca soltanto al 68′, quando Vincenzo Guerini, entrato da appena quattro minuti al posto di Alberto Gamba, raccoglie un perfetto suggerimento di Egidio Salvi e lascia partire una splendida conclusione al volo sotto la Curva Nord che vale il vantaggio biancoazzurro.

Sembra il gol destinato a regalare una vittoria pesantissima nella corsa salvezza. Invece, a quattro minuti dalla fine, una serie di rimpalli e indecisioni nell’area bresciana permette a Bertarelli di trovare il colpo di testa che supera Ernesto Galli e firma l’1-1 definitivo.

Un pareggio amaro per il Brescia, che dovrà attendere l’ultima giornata e il successo sul campo del Mantova in uno spareggio anticipato per conquistare la permanenza in Serie B. L’Ascoli, invece, confermerà di essere una delle sorprese più belle del campionato.

Gli spettatori presenti al Rigamonti, tra paganti e abbonati, furono 8.836.

Brescia, 13 maggio 1973

BRESCIA – ASCOLI 1-1

Gol: 68′ Guerini, 86′ Bertarelli

BRESCIA: Galli, Gasparini, Cagni, Busi, Rogora, Fanti, Salvi, Del Favero, Marino, Inselvini, Gamba (64′ Guerini).

ASCOLI: Masoni, Vezzoso, Legnaro, Colautti, Castoldi, Barbaresi, Macciò, Vivani, Bertarelli, Minigutti, Silva (46′ Campanini).

Arbitro: Cesare Trincheri di Reggio Emilia.

Archivio: Guido Franchi, Mauro Agretti, Massimiliano Bragaglio.

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