“Tempi Moderni” e “Riskatto”, due dischi simbolo della band mod torinese, tornano in una nuova edizione con Sony Music. In partenza anche il tour 2026.
Due album fondamentali della storia degli Statuto tornano a splendere in una nuova veste. A partire da venerdì 13 febbraio 2026, Sony Music ripubblica in vinile e CD “Tempi Moderni” (1997) e “Riskatto” (1999), due lavori che raccontano perfettamente le due anime della storica band mod torinese: il brit pop con l’occhio a Manchester e il cuore sempre rivolto alla scena ska 2-Tone di Coventry. Due dischi diversi, ma entrambi imprescindibili per capire la traiettoria artistica di Oscar “oSKAr” Giammarinaro e compagni. Due manifesti sonori che oggi più che mai meritano una riscoperta.
TEMPI MODERNI: UN’ITALIA VESTITA DI BRITPOP
Pubblicato originariamente nel 1997, Tempi Moderni rappresentò per gli Statuto un punto di svolta. Lontani dal beat ska delle origini, la band si immergeva in un pop-rock dal sapore britannico, ammiccando alle sonorità di Blur, Oasis e al britpop di fine millennio. Non a caso, nel 2002 furono proprio gli Statuto ad aprire il tour italiano dei fratelli Gallagher.
Prodotto da Carlo Ubaldo Rossi, l’album conserva però un’identità tutta italiana. Brani come “Non finirà” e “Neanche lei” entrarono in rotazione radiofonica nazionale, e la produzione riuscì nel miracolo: prendere gli umori di Manchester e restituirli con il filtro malinconico e urbano di Torino.
Con arrangiamenti raffinati, orchestrazioni leggere ma presenti, e testi che riflettono un’Italia di provincia che sogna i pub inglesi, Tempi Moderni è stato il disco più “cool” della band torinese. La nuova edizione è disponibile in doppio vinile 180g e CD, con il disco che torna finalmente anche sulle piattaforme streaming.
RISKATTO: IL GRANDE RITORNO ALLO SKA, IN ITALIANO
Se Tempi Moderni era un tuffo nel futuro, Riskatto è un ritorno alle radici. Pubblicato nel 1999, questo album segna una sorta di “reset” stilistico. Il pubblico lo aveva chiesto a gran voce: dopo un album senza nemmeno una traccia ska, volevano il ritmo sincopato che aveva reso famosi gli Statuto nei primi anni. La risposta fu un disco interamente dedicato al repertorio 2-Tone inglese, con 11 brani tradotti e riadattati in italiano: dai Madness ai Specials, dai Bad Manners ai Selecter.
L’operazione non era semplice. Eppure, brani come “Un passo avanti” (One Step Beyond), “Non cambiare mai” (My Girl) e “Pensa per te” (Baggy Trousers) dimostrano come lo ska inglese potesse trovare una seconda vita nella lingua italiana, grazie a testi intelligenti, graffianti, ma sempre fedeli allo spirito originale.
Spiccano anche due omaggi al pop italiano anni ’60: “Bada Bambina” di Little Tony e “Bandiera Gialla”, nella versione del “Pied Piper” di Gianni Pettenati.
Il brano più toccante del disco resta “Grande”, scritto dallo scrittore Gianpaolo Ormezzano e dedicato al Grande Torino nel cinquantenario della tragedia di Superga. Un pezzo che, per un super tifoso granata come oSKAr, rappresenta molto più di una canzone: è una dichiarazione d’identità.
Rettore firma invece una partecipazione memorabile cantando “La mia radio”, versione italiana di On My Radio dei Selecter.
Riskatto sarà ristampato in vinile nero 180g, picture disc e CD, oltre che reso disponibile per la prima volta in streaming.
IL TORO NON VINCE, MA SI AMA LO STESSO: LA FEDE GRANATA DEGLI STATUTO
Nonostante anni di delusioni, piazzamenti mediocri e una gestione societaria che raramente ha acceso l’entusiasmo dei tifosi, l’amore degli Statuto per il Torino rimane incrollabile. Per Oscar “oSKAr” Giammarinaro e compagni, il Toro non è solo una squadra di calcio, ma un simbolo identitario, un riflesso di appartenenza popolare e orgogliosa.
È facile tifare quando si vince, ma è nelle sconfitte, nei momenti grigi, che si misura la fedeltà vera. Anche quando il club sembra smarrito e distante dal sogno granata, loro ci sono. Con i loro cori, striscioni dei Mods presente in curva quando giocano in casa, con le loro canzoni, con quella passione che resiste a tutto, anche all’indifferenza di chi il Toro dovrebbe farlo tornare grande.
IL TOUR “RISKATTO” 2025: IN GIRO PER L’ITALIA A RITMO DI SKA
In occasione della ristampa di Riskatto, gli Statuto torneranno dal vivo con un tour nei club curato da Barley Arts, con uno show che punta tutto sull’energia live. Sul palco saranno eseguiti tutti i brani del disco con gli arrangiamenti originali, accompagnati dai grandi classici della band: “Abbiamo vinto il Festival”, “In Fabbrica”, “Piera”, “Qui non c’è il mare”, “Ragazzo Ultrà”, e altri ancora.
Dopo il successo del Football Tour 2024, che ha toccato oltre 50 città, il nuovo live sarà più ricco e potente, con una sezione fiati e ritmica rinnovata.
Formazione live 2026:
Oscar “oSKAr” Giammarinaro – voce
Zak Loggia – chitarra
Alessandro Loi – basso
Giulio Arfinengo – batteria
Gigi Rivetti – tastiere
Lorenzo Bonaudo – tromba
Daniele Bergese – sax
Prime date annunciate 2026:
13/2 MILANO – Arci Bellezza
17/2 TORINO – Blah Blah
20/2 ROMA – Defrag
21/2 CASTIGLIONE DEL LAGO – Darsena
22/2 TORINO – Blah Blah (showcase Tempi Moderni)
7/3 BERGAMO – INK Club
12/3 BOLOGNA – Locomotiv Club
UN DOPPIO VIAGGIO TRA MODERNITÀ E MEMORIA
Queste ristampe non sono semplici operazioni di catalogo. Tempi Moderni e Riskatto rappresentano due facce della stessa medaglia: il coraggio di sperimentare e la fedeltà alle origini. Due dischi che raccontano, meglio di qualsiasi biografia, cosa sono stati e cosa sono ancora oggi gli Statuto: una band fuori dalle mode, ma sempre dentro la Storia.
Per chi ama il calcio, lo ska, la Torino proletaria e la musica con un’identità forte, il 2026 sarà l’anno giusto per riascoltarli. Magari in vinile. Magari sotto il palco.
Articolo a cura di Cristian La Rosa. Alcune informazioni tratte da comunicati stampa e materiali promozionali ufficiali.
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