Inter, il derby è il match point Scudetto

Dopo quattordici vittorie in quindici giornate la squadra di Chivu arriva al Milan-Inter con dieci punti di vantaggio: un successo metterebbe il titolo quasi definitivamente in cassaforte.

Il campionato dell’Inter non è ancora chiuso. Ma potrebbe esserlo domenica sera.

Per qualche minuto, al 89’ di Cremonese-Milan, lo Scudetto sembrava già indirizzato definitivamente verso Appiano Gentile. Poi i gol nel finale di Pavlovic e Leao hanno riportato i rossoneri a -10, riaccendendo almeno matematicamente una corsa che, sul campo, non è mai davvero ripartita. Il calendario, però, ha deciso di mettere subito tutto in discussione: nel prossimo turno c’è il derby.

L’ultima sconfitta dell’Inter in campionato risale proprio alla gara d’andata contro il Milan. Da quel 23 novembre è cambiato tutto. La squadra di Chivu ha infilato una striscia impressionante: quattordici vittorie nelle successive quindici giornate di Serie A. L’unico mezzo passo falso è stato il 2-2 interno contro il Napoli l’11 gennaio, quando i nerazzurri si sono fatti rimontare due volte.

Per il resto, è stato un percorso quasi perfetto. Vittorie larghe contro Como, Pisa e Sassuolo. Successi più sofferti contro Genoa, Lecce e Atalanta. Episodi controversi, come l’espulsione di Kalulu contro la Juventus, ma mai un vero rallentamento. L’Inter ha costruito il suo vantaggio segnando tanto e subendo pochissimo: quattro clean sheet nelle ultime cinque partite di campionato, con l’unico gol incassato contro la Juventus.

La sensazione è chiara: questa Inter è diventata implacabile contro chiunque non riesca a reggere il suo ritmo. Eppure, proprio il Milan resta l’eccezione.

Dopo aver dominato i derby per un lungo periodo – cinque vittorie consecutive tra Champions, Supercoppa e campionato – i nerazzurri non battono più i rossoneri da quasi due anni. L’ultimo successo risale all’aprile 2024. Da allora, in sei incroci ufficiali, sono arrivati quattro ko e due pareggi. Nelle ultime due sfide, inoltre, l’Inter non è riuscita nemmeno a segnare.

Il derby, dunque, non è solo una partita Scudetto. È una questione aperta.

In caso di vittoria, l’Inter volerebbe a +13 con dieci giornate ancora da disputare: un margine che renderebbe virtualmente impossibile qualsiasi rimonta rossonera. Anche un pareggio, realisticamente, spegnerebbe gran parte delle ambizioni milaniste, lasciando un distacco difficilmente colmabile per una squadra che ha alternato fiammate a frenate improvvise. Solo un successo del Milan riaprirebbe, almeno parzialmente, una corsa che fin qui ha avuto un solo padrone.

C’è però un fattore da considerare: il calendario.

Il Milan avrà l’intera settimana per preparare il derby. L’Inter no. Questa sera i nerazzurri saranno impegnati contro il Como nell’andata della semifinale di Coppa Italia. Un appuntamento che Chivu non può snobbare, soprattutto dopo l’eliminazione prematura in Champions League. L’obiettivo è chiaro: centrare il Doblete campionato-Coppa Italia, un traguardo che manca dalla stagione 2009/2010.

Il Como di Cesc Fabregas, terzo incomodo ambizioso e a soli tre punti dal quarto posto, non sarà una comparsa. E per l’Inter il rischio è doppio: sprecare energie fisiche e mentali e, soprattutto, perdere altre pedine.

Il recupero di Lautaro Martinez appare ancora complicato. Contro il Genoa si è fermato anche Bonny, aprendo una mini emergenza offensiva che lascia a disposizione i soli Marcus Thuram e Pio Esposito. Un dettaglio non banale alla vigilia di una partita che potrebbe decidere una stagione.

Il paradosso è che l’Inter arriva al derby nel suo momento migliore in campionato ma con qualche incognita in più rispetto agli avversari. Forte di quattordici vittorie e un pareggio nelle ultime quindici giornate, ma chiamata a spezzare una maledizione recente proprio contro l’unica squadra capace di fermarla.

Se vincerà, il titolo sarà ipotecato con larghissimo anticipo. Se pareggerà, resterà padrona del proprio destino. Se perderà, riaprirà uno spiraglio che fino a oggi è rimasto solo teorico.

Domenica non sarà soltanto un derby. Sarà il momento in cui l’Inter potrà chiudere definitivamente il cerchio aperto a novembre. E trasformare una stagione dominante in una sentenza quasi definitiva.

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