La prima tappa della stagione di arrampicata sportiva ha inaugurato il circuito 2026 tra nuovo formato a 8 finalisti, alto livello tecnico e protagonisti già in forma mondiale.
La stagione 2026 dell’arrampicata sportiva italiana si è aperta nel segno dell’intensità e della qualità tecnica. A Cuneo, nella cornice del centro Big Up, la prima tappa della Coppa Italia Boulder ha subito mostrato che il livello si è alzato ulteriormente. Un weekend vibrante, con 143 atleti al via, capace di restituire l’immagine di un movimento in piena crescita.
Fin dalle qualifiche si è respirata aria di grande competizione. Nel settore femminile la campionessa di casa Giorgia Tesio e Francesca Matuella hanno messo in chiaro le loro ambizioni con prove solide e convincenti. Alle loro spalle si sono fatte notare Stella Giacani e Matilda Liù Moar, con Miriam Fogu e Leonie Hofer a confermare un equilibrio tecnico sempre più marcato tra le migliori.
Ancora più combattuta la qualifica maschile. I punteggi ravvicinatissimi hanno raccontato una gara serrata, con Matteo Reusa e Niccolò Antony Salvatore in vetta, tallonati da Luca Boldrini e Mattia Salvatore. Subito dietro Nicolò Sacripanti, Riccardo Vicentini e Simone Belardinelli, racchiusi in pochi decimi: un segnale chiaro di quanto ogni tentativo possa fare la differenza.
SEMIFINALI: PRESSIONE, LETTURA E NERVI SALDI
Le semifinali hanno alzato ulteriormente l’asticella. I blocchi hanno premiato non solo la forza, ma soprattutto la capacità di lettura e gestione mentale.
Tra le donne, Giorgia Tesio ha dominato con 4 top (3 flash) per 99,8 punti, confermandosi atleta completa e matura. Dietro di lei si è acceso un testa a testa emozionante tra Irina Daziano e la giovanissima Chiara Franceschi, classe 2011, appena 14 anni, in gara tra le senior grazie a una wild card federale. Un segnale forte per il futuro del movimento.
Nel maschile, Giovanni Bagnoli ha guidato un terzetto di vertice insieme a Luca Boldrini e Matteo Reusa. Intensità altissima, errori ridotti al minimo e concentrazione totale: la finale prometteva scintille.
Da sottolineare l’introduzione del nuovo regolamento, con 8 finalisti invece dei tradizionali 6, in linea con il modello della Coppa del Mondo. Una scelta che ha reso l’atto conclusivo ancora più spettacolare.
FINALI FEMMINILI: LA PRIMA VOLTA DI STELLA GIACANI
La finale femminile ha regalato emozioni vere. A conquistare la prima medaglia d’oro stagionale è stata Stella Giacani, capace di chiudere con 2 top e 2 zone per 69,1 punti. Decisivo l’ultimo blocco, tecnico e selettivo, dove è stata tra le pochissime a conquistare la zona.
Argento per Giorgia Tesio (2 top e 1 zona, 60,0 punti) dopo una gara di altissimo livello, bronzo per Francesca Matuella con 59,9 punti, a un soffio dalla seconda posizione.
Giacani ha raccontato la sua chiave mentale: «Non è stato un blocco specifico a farmi vincere, ma l’insieme. Ho cercato il flow, la rilassatezza. Fatico spesso a esprimermi in Coppa Italia, quindi questa vittoria vale tantissimo. È la mia prima e voglio che sia l’inizio di una grande stagione, anche in Coppa del Mondo».
FINALE MASCHILE: DOMINIO SALVATORE
Nel settore maschile, Niccolò Antony Salvatore ha imposto il suo ritmo con autorità. Unico atleta a realizzare 4 top (2 flash), ha chiuso con 99,6 punti, dimostrando solidità fisica e lucidità mentale.
Alle sue spalle Giovanni Bagnoli, con 3 top (2 flash) e 1 zona per 84,5 punti, e Luca Boldrini, stesso punteggio ma terzo per la classifica di semifinale.
Salvatore ha analizzato così la sua prova: «Dopo i primi due flash mi sono sentito mentalmente sbloccato. Essere freddo era uno dei miei obiettivi. Questa vittoria mi dà una grande spinta. Voglio fare bene al Campionato Italiano, ai Trial e tornare competitivo in Coppa del Mondo».
LA LINEA VERDE CONVINCE IL DT
Molto soddisfatto il Direttore Tecnico Davide Manzoni, che ha evidenziato la presenza in finale di diversi giovani U17 e U19, con Bagnoli già sul podio.
«Il comparto giovanile è agguerrito e ricco di talenti. Le tappe senior saranno fondamentali per valutare la Nazionale U19. Questo livello è un segnale positivo per tutto il movimento».
VERSO MOZZATE E TERAMO
La stagione entra subito nel vivo. Il prossimo appuntamento sarà il 21 e 22 febbraio a Mozzate per la seconda tappa della Coppa Italia Boulder. Il weekend successivo spazio ai giovani, con la prima prova U15 e U17 a Teramo.
Cuneo ha acceso il 2026 nel segno dell’energia e della qualità. Se questo è l’inizio, il resto della stagione promette scintille.
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