Le medaglie dell’Italia alle Olimpiadi invernali Milano Cortina

Argento a Giovanni Franzoni e bronzo a Dominik Paris nella discesa libera maschile, mentre Francesca Lollobrigida vince i 3.000 metri di pattinaggio di velocità con record olimpico

Le medaglie dell’Italia alle Olimpiadi invernali Milano Cortina arrivano già nei primi giorni di gara, con uno storico doppio podio nello sci alpino e l’oro a sorpresa nel pattinaggio di velocità.

L’Italia rompe il ghiaccio alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina nel modo più spettacolare possibile, salendo due volte sul podio della discesa libera maschile. L’argento di Giovanni Franzoni e il bronzo di Dominik Paris valgono le prime medaglie azzurre della rassegna, in una gara durissima e ad altissima velocità vinta dallo svizzero Franjo von Allmen.

Per Franzoni, 24 anni, è la consacrazione definitiva. Arrivato all’appuntamento olimpico nel momento migliore della sua carriera, ha costruito il risultato con una condizione fisica esplosa proprio nelle settimane decisive: prima il successo in discesa nella leggendaria Kitzbühel, poi la vittoria in supergigante a Wengen, due tappe che nello sci alpino pesano quanto una firma sul passaporto dell’élite. A Milano Cortina ha sciato con maturità sorprendente, interpretando una pista complessa senza sbavature, fino a prendersi un argento che profuma di futuro.

Accanto a lui, sul podio, Dominik Paris completa una storia diversa ma altrettanto significativa. A 36 anni, dopo essere stato per oltre un decennio il discesista più continuo e vincente della nazionale – con 19 successi in carriera – trova finalmente la sua prima medaglia olimpica. Un bronzo che sa di giustizia sportiva, arrivato al termine di una prova solida, potente, da veterano che conosce ogni segreto della velocità.

La vittoria è andata a von Allmen, 24 anni, uno dei grandi favoriti della vigilia. Campione del mondo in carica dopo il titolo conquistato ai Mondiali 2025 di Saalbach-Hinterglemm e già due volte vincente in Coppa del Mondo in stagione, lo svizzero ha confermato il suo status con una discesa aggressiva e pulita. Ai piedi del podio è rimasto Marco Odermatt, il riferimento assoluto dello sci moderno, quarto a 70 centesimi. Tra gli altri italiani, undicesimo Mattia Casse e diciassettesimo Florian Schieder.

La giornata azzurra è diventata storica poche ore dopo, grazie all’impresa di Francesca Lollobrigida, capace di vincere a sorpresa l’oro nei 3.000 metri del pattinaggio di velocità. Un successo clamoroso, costruito con una gara perfetta e un ritmo insostenibile per tutte: tempo finale di 3’54”28, nuovo record olimpico, abbassato di oltre due secondi. Alle sue spalle la norvegese Ragne Wiklund e la canadese Valerie Maltais.

Il risultato ha del sorprendente perché la stagione di Lollobrigida era stata fin qui complicata, segnata da un’infezione virale che l’aveva tenuta lontana dalla miglior forma e dai piazzamenti di vertice. Eppure, proprio nel giorno del suo 35° compleanno, ha tirato fuori la gara della vita, migliorando anche il suo primato personale e lasciandosi alle spalle avversarie più accreditate.

Il pattinaggio di velocità si disputa su una pista da 400 metri ed è una sfida puramente contro il tempo: si gareggia in coppia, ma la competizione è individuale, come se si fosse soli sul ghiaccio. Nei 3.000 metri femminili le partecipanti erano 20, e Lollobrigida ha fatto la differenza giro dopo giro, con una gestione impeccabile dello sforzo.

Per lei si tratta della prima medaglia d’oro olimpica, dopo l’argento nei 3.000 metri e il bronzo nella mass start conquistati a Pechino 2022. Campionessa del mondo in carica nei 5.000 metri, specialità su cui erano concentrate le maggiori aspettative, ha invece scelto di prendersi la scena nella distanza “intermedia”, firmando una delle imprese più belle dell’intera spedizione italiana. Un oro dal valore sportivo enorme, che arriva al termine di una carriera lunga, costruita con pazienza, e che assume anche un significato simbolico speciale: Francesca è pronipote della celebre attrice Gina Lollobrigida, scomparsa nel 2023.

Milano Cortina si apre così con un bottino pesante e un messaggio chiaro: l’Italia c’è, con i suoi campioni di oggi e con quelli che promettono di esserlo domani. Con queste medaglie dell’Italia alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina, la spedizione azzurra parte nel migliore dei modi.

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