Allegri si nasconde, ma i numeri non mentono: questo Milan può vincere lo scudetto
Massimiliano Allegri continua a mantenere il profilo basso. “Scudetto? Bisogna guardare il +7 sulla quinta”, ha dichiarato nel post partita di Bologna, minimizzando le ambizioni di un Milan che invece – a conti fatti – sta tenendo un passo da vero pretendente al titolo. Il confronto con il recente passato rossonero lo dimostra: dopo 23 giornate, il Milan di Allegri ha raccolto 50 punti, uno in più rispetto al Milan che vinse lo scudetto con Pioli nel 2022. E soprattutto, ha costruito una striscia di imbattibilità che in Europa solo il Bayern Monaco può vantare.
IL MILAN IMBATTIBILE: 22 PARTITE DI FILA SENZA PERDERE
Dopo la sconfitta interna con la Cremonese alla prima giornata, i rossoneri hanno collezionato 22 risultati utili consecutivi: 14 vittorie e 8 pareggi. Un ruolino di marcia impressionante, soprattutto se si considera la qualità delle avversarie: battute Napoli, Inter, Roma, Bologna (due volte), Como; pareggi esterni contro Juventus e Atalanta. Il Milan ha dominato gli scontri diretti, ed è caduto solo sulle “piccole”, dove ha lasciato quei 5 punti che oggi fanno la differenza con l’Inter capolista.
Non solo San Siro: questo Milan è devastante anche lontano da casa. Ha segnato 3 gol in trasferta contro Como, Bologna, Udinese e Torino, vincendo anche in rimonta. Non perde fuori casa da agosto. Una striscia esterna che ha pochi eguali in Europa, dove solo il Bayern Monaco è imbattuto come i rossoneri.
LA SOGLIA DEI 50 PUNTI: UN SEGNALE CHIARO
Dal 1994/95, da quando esistono i tre punti per vittoria, il Milan ha toccato quota 50 punti dopo 23 giornate soltanto tre volte: nel 1995/96, nel 2003/04 e in questa stagione. In entrambi i casi precedenti, la stagione si è conclusa con lo scudetto. Un pattern che non può essere ignorato.
IL CONFRONTO CON PIOLI: OGGI IL MILAN E’ PIU’ SOLIDO
Nel 2021/22, il Milan scudettato era a 49 punti dopo 23 turni. Aveva segnato di più (47 reti contro le 38 attuali), ma aveva perso 4 volte e subito 25 gol, contro i soli 17 subiti oggi. Era a pari punti con il Napoli, a -4 dall’Inter (con una gara in più). Oggi, il Milan è a -5 dai nerazzurri, ma con un ruolino più costante e solido, soprattutto in fase difensiva.
Proprio quattro anni fa, il Milan di Stefano Pioli pareggiava 0-0 contro la Juventus di Allegri alla 23^ giornata. Alla 24^, nel derby, arrivò il sorpasso con la doppietta di Olivier Giroud che ribaltò il pronostico e il campionato. Anche oggi, il calendario sembra disegnare un possibile snodo chiave con lo scontro diretto all’orizzonte.
Forse Allegri ha imparato a volare basso per strategia comunicativa. Ma la classifica, le statistiche e la storia raccontano altro: questo Milan è forte, compatto e continuo. E ha tutte le carte in regola per giocarsi lo scudetto fino alla fine. Negarlo, a questo punto, non serve più a nascondersi. Serve solo a togliere consapevolezza a una squadra che ha tutte le ragioni per crederci.
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