A undici giornate dalla fine restano cinque squadre per due posti: calendario, scontri diretti e impegni europei decisivi per la volata finale
La vetta sembra ormai avere un padrone quasi definitivo, l’Inter capolista di Cristian Chivu, ma alle spalle la Serie A continua a vivere settimane incandescenti. A undici giornate dalla fine, la corsa al quarto posto – l’ultimo che garantisce l’accesso alla prossima Champions League – è più aperta che mai. Napoli e Roma oggi occupano le ultime due posizioni utili, ma Atalanta, Juventus e soprattutto Como sono ancora pienamente in corsa, racchiuse in pochi punti.
Il Napoli ha fatto un passo avanti importante. Gli azzurri hanno allungato, sfruttando il rallentamento delle rivali, e si presentano al rush finale con il vantaggio di chi, fino a poche settimane fa, sembrava poter lottare addirittura per lo scudetto. Per valori tecnici, profondità della rosa e qualità individuale, la squadra di Antonio Conte resta la favorita nella corsa a cinque. Anche il calendario sorride: solo due veri scontri diretti da qui alla fine, in casa contro il Milan e in trasferta a Como. Il resto è un percorso sulla carta abbordabile, anche se in stagione non sono mancati passi falsi contro squadre di medio-bassa classifica. Dopo aver recuperato Lukaku, Conte attende anche il rientro di Anguissa e De Bruyne, pedine decisive per dare equilibrio e qualità negli ultimi metri.
La Roma ha avuto tra le mani l’occasione per chiudere quasi definitivamente i giochi contro la Juventus, ma il gol di Gatti nel finale ha rimesso tutto in discussione. I giallorossi restano a +4 sui bianconeri, ma hanno perso due punti preziosi sul Como, che ora sogna l’aggancio. La squadra capitolina dovrà inoltre gestire un calendario fitto, con gli ottavi di Europa League contro il Bologna a spezzare il ritmo del campionato. In mezzo al doppio confronto europeo ci sarà la trasferta di Como, uno snodo potenzialmente decisivo. E poi ancora Inter, Atalanta, Bologna, il derby contro la Lazio alla penultima giornata. La Roma ha mostrato solidità per gran parte della stagione, ma ora serve continuità in un momento in cui gli impegni si moltiplicano.
Il Como è la grande sorpresa. La squadra di Cesc Fabregas ha superato la Juventus e si è portata a soli tre punti dal quarto posto. L’entusiasmo è il carburante principale di una squadra che non ha nulla da perdere e che può permettersi di giocare con leggerezza, ma anche con ambizione. Il Sinigaglia sarà un fattore: proprio in casa arriveranno Roma, Inter e Napoli nelle ultime giornate. Parallelamente, i lariani dovranno gestire anche la doppia semifinale di Coppa Italia contro l’Inter, obiettivo a cui Fabregas tiene molto. Il sogno Champions è complicato, ma non più utopico.
La Juventus è ancora viva, nonostante lo scivolone al sesto posto. Il gol di Gatti al 93’ ha tenuto accese le speranze bianconere, che restano a -4 dal quarto posto e possono contare sugli scontri diretti favorevoli con la Roma. L’eliminazione dalla Champions League potrebbe trasformarsi in un vantaggio, permettendo a Luciano Spalletti di lavorare con settimane piene. Tuttavia, il calendario non è semplice: trasferte a Bergamo e Milano contro Atalanta e Milan, oltre alle sfide contro Fiorentina e Torino che, per motivi diversi, non saranno mai banali. La Juventus dovrà dimostrare di saper reggere la pressione, perché per storia e investimenti restare fuori dalla Champions sarebbe un colpo pesantissimo.
Infine l’Atalanta, protagonista di una risalita impressionante dopo il cambio in panchina. L’arrivo di Raffaele Palladino al posto di Ivan Juric ha ridato identità e fiducia ai bergamaschi, che ora credono concretamente nel quarto posto. La Dea, però, è ancora impegnata su più fronti: la semifinale di Coppa Italia contro la Lazio e soprattutto la doppia sfida europea contro il Bayern Monaco impongono una gestione attenta delle energie. In campionato il calendario è durissimo, con scontri diretti contro Inter, Juventus, Roma e Milan. Se riuscirà a restare in scia nonostante questo percorso, l’Atalanta potrà davvero completare una rimonta che avrebbe del clamoroso.
Napoli parte avanti, Roma cerca di difendere il vantaggio, Como sogna, Juventus insegue con orgoglio, Atalanta prova a sfruttare l’onda lunga del cambio tecnico. Undici giornate sono poche e tante allo stesso tempo. In vetta i giochi sembrano quasi chiusi. Per la Champions, invece, è appena cominciata la volata decisiva.
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