Runjaic
Runjaic (Fonte: Instagram Udinese - lanotiziasportiva.com)

Udinese: il calcio totale di Kosta Runjaic

Napoli, Atalanta e Roma lo hanno capito sulla loro pelle. E noi lo ribadiamo con forza: Kosta Runjaic è l’allenatore più sottovalutato della Serie A. L’Udinese sta vivendo una stagione sorprendente, costruita su idee chiare, identità forte e una crescita costante che sta riportando entusiasmo in Friuli come non accadeva da anni.

Il percorso dei bianconeri ricorda da vicino i tempi d’oro di Francesco Guidolin. Una squadra compatta, organizzata, intensa, capace di proporre un calcio moderno e credibile. Runjaic ha preso un gruppo considerato da molti poco competitivo e lo ha trasformato in una realtà solida, concreta, difficile da affrontare per chiunque. Il suo lavoro è un capolavoro passato fin troppo sotto traccia, nonostante risultati e prestazioni che lo collocano tra i tecnici più brillanti del campionato.

Da Guidolin a Runjaic: il nuovo miracolo sportivo dell’Udinese

Il lavoro di Runjaic merita applausi convinti. Nonostante l’Udinese sia stabilmente nella parte sinistra della classifica, il tecnico continua a essere poco considerato nel dibattito nazionale. Eppure i risultati parlano chiaro. Ha valorizzato giocatori che in estate erano considerati semplici scommesse: Solet, il danese Kristensen, Davis, Atta e lo stesso Zaniolo, rilanciato con intelligenza dopo un lungo infortunio.

Tutto questo è avvenuto nonostante la perdita di pedine fondamentali come Samardžić, Pereyra, Walace, Alexis Sánchez, senza dimenticare Lucca, Bijol e Thauvin. Una vera emorragia tecnica che avrebbe messo in difficoltà chiunque. Non lui. Runjaic ha ricostruito, ha dato identità, ha restituito entusiasmo a una piazza che non vedeva un’Udinese così solida da tempo. Il suo lavoro è encomiabile e rappresenta uno dei casi più interessanti della Serie A 2025‑2026.

Vincere e convincere: l’Udinese di Runjaic è una realtà della Serie A 2025‑2026

La stagione è segnata da vittorie pesanti e convincenti. Runjaic ha espugnato San Siro contro l’Inter, ha superato l’Atalanta, ha battuto il Napoli davanti al proprio pubblico e ha messo sotto la Roma con una prestazione tatticamente impeccabile. Difesa solida, centrocampo equilibrato, ritmo alto, idee chiare. Contro i giallorossi si è vista una squadra compatta, aggressiva, organizzata. Altro che catenaccio: qui c’è calcio vero.

Se l’Udinese riuscirà a trovare continuità anche contro le squadre meno blasonate, il salto di qualità definitivo sarà a portata di mano. L’Europa non è più un’utopia. Runjaic sta costruendo un progetto credibile, moderno, sostenibile, pur avendo a disposizione una rosa meno competitiva rispetto al passato e con pochissimi italiani in campo, eccezion fatta per Zanoli e Zaniolo. Ha valorizzato giocatori sconosciuti ai più, ha dato un’identità precisa alla squadra, ha riportato Udine a livelli che mancavano da tempo. Chapeau Kosta.

Sport e tecnologia: secondo dati recenti, il Friuli Venezia Giulia è tra i territori più avanzati nell’uso dell’intelligenza artificiale

Il successo dell’Udinese non vive solo sul campo. Secondo dati recenti, come avevamo anticipato nei mesi scorsi su LNS, il Friuli Venezia Giulia rappresenta una delle regioni italiane più attive nell’adozione dell’intelligenza artificiale applicata allo sport. L’IA sta rivoluzionando analisi delle prestazioni, prevenzione degli infortuni e strategie di gioco, offrendo strumenti avanzati che stanno cambiando il modo di allenarsi e competere.

Sensori indossabili, software di analisi e piattaforme biometriche permettono di monitorare parametri come battito cardiaco, velocità, affaticamento muscolare e qualità del recupero. Nel territorio friulano alcune società stanno già sperimentando queste tecnologie, mentre progetti come GiulIA – sviluppato con il Comune di Porcia – mostrano come l’IA possa essere applicata anche alla gestione dei servizi sportivi e amministrativi.

Secondo dati raccolti dal Sistema Scientifico e dell’Innovazione del Friuli Venezia Giulia, la regione ha registrato otto casi d’uso dell’IA applicata a diversi settori, compreso lo sport. L’analisi ha dimostrato che l’intelligenza artificiale può migliorare l’efficienza dei processi, la digitalizzazione dei servizi e l’accesso alle informazioni per atleti e società. 

IA, tattica e performance: il nuovo orizzonte dello sport friulano?

Nel calcio, nel basket e negli sport di squadra, l’IA viene utilizzata per analizzare tattiche, schemi ricorrenti e comportamenti degli avversari. Software avanzati studiano migliaia di partite e suggeriscono soluzioni ottimali. In Friuli Venezia Giulia alcune squadre stanno sperimentando queste tecnologie per migliorare le proprie prestazioni.

Un esempio concreto è l’utilizzo di sistemi come Catapult, adottati da club professionistici per monitorare le prestazioni e prevenire infortuni. Studi recenti hanno dimostrato che l’uso dell’IA nell’analisi dei dati sportivi può ridurre del trenta per cento gli infortuni muscolari e migliorare la performance atletica fino al quindici per cento.

Il Centro di Ricerca per l’Innovazione Sportiva di Udine, come avevamo accennato nei mesi scorsi, si muove da tempo con intelligenza per sviluppare nuovi modelli di analisi basati su IA per studiare la biomeccanica del movimento e ottimizzare le tecniche di allenamento. Nel 2023, secondo alcuni dati, il Friuli Venezia Giulia ha ospitato oltre ottantaquattromila eventi sportivi, con più di tre milioni di titoli di ingresso venduti e una spesa complessiva superiore ai sessantatré milioni di euro. Numeri che confermano l’importanza dello sport nel territorio e il potenziale dell’IA per migliorare l’esperienza di atleti e spettatori.

Case history Udinese: quando il calcio incontra l’intelligenza artificiale

L’Udinese Calcio è uno dei club italiani più attenti all’innovazione. Il direttore generale Franco Collavino, intervenuto a un convegno non remoto organizzato da Confindustria Udine, aveva spiegato – come sottolineato nel nostro portale ne mesi scorsi – come il club stia integrando l’IA in diversi aspetti della gestione sportiva. L’obiettivo è migliorare l’analisi dei dati, ottimizzare lo scouting, perfezionare le strategie di gara e ampliare il database tecnico anche in sinergia (come è stato fatto di recente) con il Watford.

Secondo Collavino, il calcio – come tutte le aziende – ha davanti una grande sfida: utilizzare l’intelligenza artificiale per fare un salto nel futuro. L’Udinese ha già avviato un percorso strutturato per mettere a sistema dati di allenamenti e gare, con l’obiettivo di sfruttare al meglio uno strumento che può rivoluzionare il modo di fare sport.

A proposito di Daniele Bartocci

Vincitore del Premio 100 Eccellenze Italiane 2023, inserito nella Top40 Under 40 2025 (Business Elite). Giornalista marchigiano classe 1989, in circa 20 anni di giornalismo si occupa di argomenti quali cronaca e sport. Laureato in Economia e Commercio (110 e lode), ha lavorato come telecronista, radiocronista e inviato, rivestendo l’incarico di responsabile ufficio stampa (Jesina Calcio) e collaborando con magazine, settimanali, quotidiani cartacei (Corriere Adriatico) e online. Ha partecipato negli anni a eventi sportivi come Gran Galà Calcio Serie A Milano, Gran Galà Calcio Serie B, Sport Digital Marketing Festival e Olimpiadi del Cuore di Forte dei Marmi. Nel suo cv un Master Sport – Digital Marketing & Communication del Sole 24 Ore. Risulta tra i vincitori del premio ‘Overtime Web Festival 2018’ (miglior articolo sport individuali), si conferma nel 2019 e ottiene il premio giornalistico nazionale Mimmo Ferrara 2019 (menzione speciale all’Odg - Napoli). E’ tra i vincitori del concorso letterario Racconti Sportivi 2019 (Centro Sportivo Italiano – Historica) la cui cerimonia di premiazione si è svolta in occasione della settimana del Salone del Libro di Torino 2019 e al Teatro Arena di Bologna. Si ripete nell’edizione 2020 di Racconti Sportivi. E’ stato premiato a Maggio 2019 come miglior giornalista under 30 ‘Premio Renato Cesarini 2019’. Nominato tra i migliori 30 millennials d’Italia 2019, vincitore del prestigioso Myllennium Award all’Accademia di Francia a Roma in ambito comunicazione sportiva. A settembre 2019 riceve la menzione d’onore al Premio Letterario Città di Ascoli Piceno. Ha all’attivo interventi e docenze in giornalismo e comunicazione in università e master (Roma, Bologna, Ancona, Macerata). A luglio 2020 viene premiato dal Ministro Sport Vincenzo Spadafora al Myllennium Award 2020 (Accademia di Francia – Villa Medici), alla presenza del Presidente Coni Giovanni Malagò, e ottiene il premio speciale di migliore giornalista giovane al Premio Cesarini ad agosto 2020. A Torino vince sempre nel 2020 il Premio Giovanni Arpino - Inedito dedicato alla letteratura sportiva. Vincitore del titolo di miglior blogger sportivo 2020 (Blog dell’Anno 2020) e del premio di giornalismo sportivo Simona Cigana 2020 (Friuli Venezia Giulia). Vince anche la menzione speciale al Premio Internazionale Città di Sarzana e al Premio Santucce Storm Festival sempre in ambito storytelling sportivo. Autore del libro Happy Hour da fuoriclasse al Bartocci. Vince il premio giornalista dell'anno 2022 anche agli oscar Food&Travel Awards, premiato al Festival Nazionale Racconto e Giornalismo Sportivo 2022. Tra le eccellenze italiane del food nel 2022. Miglior giornalista italiano giovane al Premio Renato Cesarini 2022, vince anche il Premio Professionista dell'anno Comunicazione e Giornalismo all'Awards Le Fonti Innovation Leadership. Eletto food manager dell'anno 2023. Il suo blog storico è www.danielebartocci.com. Bio su https://biografieonline.it/biografia-daniele-bartocci Vincitore Premio 5 Stelle d'Oro della Cucina Italiana 2024