Napoli, Atalanta e Roma lo hanno capito sulla loro pelle. E noi lo ribadiamo con forza: Kosta Runjaic è l’allenatore più sottovalutato della Serie A. L’Udinese sta vivendo una stagione sorprendente, costruita su idee chiare, identità forte e una crescita costante che sta riportando entusiasmo in Friuli come non accadeva da anni.
Il percorso dei bianconeri ricorda da vicino i tempi d’oro di Francesco Guidolin. Una squadra compatta, organizzata, intensa, capace di proporre un calcio moderno e credibile. Runjaic ha preso un gruppo considerato da molti poco competitivo e lo ha trasformato in una realtà solida, concreta, difficile da affrontare per chiunque. Il suo lavoro è un capolavoro passato fin troppo sotto traccia, nonostante risultati e prestazioni che lo collocano tra i tecnici più brillanti del campionato.
Da Guidolin a Runjaic: il nuovo miracolo sportivo dell’Udinese
Il lavoro di Runjaic merita applausi convinti. Nonostante l’Udinese sia stabilmente nella parte sinistra della classifica, il tecnico continua a essere poco considerato nel dibattito nazionale. Eppure i risultati parlano chiaro. Ha valorizzato giocatori che in estate erano considerati semplici scommesse: Solet, il danese Kristensen, Davis, Atta e lo stesso Zaniolo, rilanciato con intelligenza dopo un lungo infortunio.
Tutto questo è avvenuto nonostante la perdita di pedine fondamentali come Samardžić, Pereyra, Walace, Alexis Sánchez, senza dimenticare Lucca, Bijol e Thauvin. Una vera emorragia tecnica che avrebbe messo in difficoltà chiunque. Non lui. Runjaic ha ricostruito, ha dato identità, ha restituito entusiasmo a una piazza che non vedeva un’Udinese così solida da tempo. Il suo lavoro è encomiabile e rappresenta uno dei casi più interessanti della Serie A 2025‑2026.
Vincere e convincere: l’Udinese di Runjaic è una realtà della Serie A 2025‑2026
La stagione è segnata da vittorie pesanti e convincenti. Runjaic ha espugnato San Siro contro l’Inter, ha superato l’Atalanta, ha battuto il Napoli davanti al proprio pubblico e ha messo sotto la Roma con una prestazione tatticamente impeccabile. Difesa solida, centrocampo equilibrato, ritmo alto, idee chiare. Contro i giallorossi si è vista una squadra compatta, aggressiva, organizzata. Altro che catenaccio: qui c’è calcio vero.
Se l’Udinese riuscirà a trovare continuità anche contro le squadre meno blasonate, il salto di qualità definitivo sarà a portata di mano. L’Europa non è più un’utopia. Runjaic sta costruendo un progetto credibile, moderno, sostenibile, pur avendo a disposizione una rosa meno competitiva rispetto al passato e con pochissimi italiani in campo, eccezion fatta per Zanoli e Zaniolo. Ha valorizzato giocatori sconosciuti ai più, ha dato un’identità precisa alla squadra, ha riportato Udine a livelli che mancavano da tempo. Chapeau Kosta.
Sport e tecnologia: secondo dati recenti, il Friuli Venezia Giulia è tra i territori più avanzati nell’uso dell’intelligenza artificiale
Il successo dell’Udinese non vive solo sul campo. Secondo dati recenti, come avevamo anticipato nei mesi scorsi su LNS, il Friuli Venezia Giulia rappresenta una delle regioni italiane più attive nell’adozione dell’intelligenza artificiale applicata allo sport. L’IA sta rivoluzionando analisi delle prestazioni, prevenzione degli infortuni e strategie di gioco, offrendo strumenti avanzati che stanno cambiando il modo di allenarsi e competere.
Sensori indossabili, software di analisi e piattaforme biometriche permettono di monitorare parametri come battito cardiaco, velocità, affaticamento muscolare e qualità del recupero. Nel territorio friulano alcune società stanno già sperimentando queste tecnologie, mentre progetti come GiulIA – sviluppato con il Comune di Porcia – mostrano come l’IA possa essere applicata anche alla gestione dei servizi sportivi e amministrativi.
Secondo dati raccolti dal Sistema Scientifico e dell’Innovazione del Friuli Venezia Giulia, la regione ha registrato otto casi d’uso dell’IA applicata a diversi settori, compreso lo sport. L’analisi ha dimostrato che l’intelligenza artificiale può migliorare l’efficienza dei processi, la digitalizzazione dei servizi e l’accesso alle informazioni per atleti e società.
IA, tattica e performance: il nuovo orizzonte dello sport friulano?
Nel calcio, nel basket e negli sport di squadra, l’IA viene utilizzata per analizzare tattiche, schemi ricorrenti e comportamenti degli avversari. Software avanzati studiano migliaia di partite e suggeriscono soluzioni ottimali. In Friuli Venezia Giulia alcune squadre stanno sperimentando queste tecnologie per migliorare le proprie prestazioni.
Un esempio concreto è l’utilizzo di sistemi come Catapult, adottati da club professionistici per monitorare le prestazioni e prevenire infortuni. Studi recenti hanno dimostrato che l’uso dell’IA nell’analisi dei dati sportivi può ridurre del trenta per cento gli infortuni muscolari e migliorare la performance atletica fino al quindici per cento.
Il Centro di Ricerca per l’Innovazione Sportiva di Udine, come avevamo accennato nei mesi scorsi, si muove da tempo con intelligenza per sviluppare nuovi modelli di analisi basati su IA per studiare la biomeccanica del movimento e ottimizzare le tecniche di allenamento. Nel 2023, secondo alcuni dati, il Friuli Venezia Giulia ha ospitato oltre ottantaquattromila eventi sportivi, con più di tre milioni di titoli di ingresso venduti e una spesa complessiva superiore ai sessantatré milioni di euro. Numeri che confermano l’importanza dello sport nel territorio e il potenziale dell’IA per migliorare l’esperienza di atleti e spettatori.
Case history Udinese: quando il calcio incontra l’intelligenza artificiale
L’Udinese Calcio è uno dei club italiani più attenti all’innovazione. Il direttore generale Franco Collavino, intervenuto a un convegno non remoto organizzato da Confindustria Udine, aveva spiegato – come sottolineato nel nostro portale ne mesi scorsi – come il club stia integrando l’IA in diversi aspetti della gestione sportiva. L’obiettivo è migliorare l’analisi dei dati, ottimizzare lo scouting, perfezionare le strategie di gara e ampliare il database tecnico anche in sinergia (come è stato fatto di recente) con il Watford.
Secondo Collavino, il calcio – come tutte le aziende – ha davanti una grande sfida: utilizzare l’intelligenza artificiale per fare un salto nel futuro. L’Udinese ha già avviato un percorso strutturato per mettere a sistema dati di allenamenti e gare, con l’obiettivo di sfruttare al meglio uno strumento che può rivoluzionare il modo di fare sport.
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