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Vicenza-Brescia: precedenti, storia e sfide al Menti

Dai primi incroci del 1913 alle battaglie per la promozione, fino alla Serie C del 1985: numeri, ricordi e curiosità delle sfide tra biancorossi e Rondinelle in terra vicentina.

I precedenti sono gentilmente forniti da Union Brescia Media House.

Il Vicenza Calcio, noto anche come Lanerossi Vicenza, rappresenta una delle realtà storiche più significative del calcio italiano. Il club biancorosso ha scritto pagine importanti soprattutto nella massima serie, dove ha raggiunto due volte il secondo posto: nella stagione 1910-11, quando perse la finale scudetto contro la Pro Vercelli, e nel 1977-78, chiudendo alle spalle della Juventus di Giovanni Trapattoni sotto la guida tecnica di Giovan Battista Fabbri.

Il momento più alto della storia recente resta però la vittoria della Coppa Italia 1996-97, un trionfo che consentì ai veneti di partecipare alla Coppa delle Coppe l’anno successivo. In quell’edizione europea, il Vicenza si spinse fino alle semifinali, eliminato dal Chelsea, poi vincitore del torneo grazie al successo per 1-0 sullo Stoccarda nella finale di Stoccolma con gol di Gianfranco Zola. Prima di arrendersi agli inglesi, i biancorossi avevano superato avversari di livello come Legia Varsavia, Shakhtar Donetsk e Roda Kerkrade.

Un legame simbolico unisce Vicenza e Brescia anche attraverso i rispettivi stadi: il “Romeo Menti” e il “Mario Rigamonti”, entrambi intitolati a due giocatori del Grande Torino, tragicamente scomparsi nella tragedia di Superga del 1949. I due, accomunati da un destino drammatico, furono anche trasportati insieme nell’ultimo viaggio funebre nel corteo di Torino. Il nome di Romeo Menti è stato inoltre assegnato anche agli stadi di Castellammare di Stabia e Montichiari, mentre l’impianto vicentino è rimasto iconico anche per le immagini televisive del passato, con i celebri pali di sostegno della tribuna a entrare nell’inquadratura durante le partite.

I PRECEDENTI A VICENZA

Il Brescia ha fatto visita al Vicenza in campionato 39 volte, con un bilancio che racconta di 9 vittorie biancazzurre, 14 pareggi e 16 sconfitte. La prima doppia sfida tra le due squadre risale addirittura al campionato 1913-14, oltre un secolo fa.

La prima vittoria del Brescia in terra vicentina arriva nella stagione di Serie B 1951-52, con uno 0-2 costruito nella ripresa grazie ai gol di Bonaiti e Malighetti.

Più recente è invece la striscia positiva delle Rondinelle, capaci di vincere le ultime due trasferte al “Romeo Menti”, entrambe nel 2021 ma in stagioni differenti. Nel campionato 2020-21, disputato a porte chiuse per l’emergenza sanitaria, il Brescia si impose con un netto 0-3 firmato da Bjarnason e dalla doppietta di Donnarumma. L’anno successivo, nella stagione 2021-22, arrivò un altro successo spettacolare per 2-3, con il Brescia di Filippo Inzaghi capace di piegare il Vicenza di Cristian Brocchi grazie ai gol di Palacio e alla doppietta di Bertagnoli, in risposta alle reti di Proia e Giacomelli.

In Serie A si registrano due successi esterni del Brescia, entrambi per 0-1: il primo nel 1967-68 con gol del tedesco Schutze, il secondo due stagioni più tardi con la firma di Ragonesi. Diverso invece il bilancio in Serie C, dove nelle tre sfide disputate il Brescia non è mai riuscito a vincere.

L’ULTIMA SFIDA DI SERIE C A VICENZA

L’ultimo incrocio tra Vicenza e Brescia in Serie C risale alla stagione 1984-85, in un momento cruciale del campionato. A tre giornate dal termine, la lotta per la promozione in Serie B è ancora apertissima: il Brescia di Antonio Pasinato guida la classifica con 44 punti, inseguito dal Vicenza di Bruno Giorgi e dal Piacenza a quota 41, mentre il Rimini di Arrigo Sacchi segue a 37.

Il contesto è reso ancora più delicato da un episodio che segna il Vicenza: pochi giorni prima, nella sfida contro il Rimini, i biancorossi perdono per infortunio il giovane talento Roberto Baggio, già ceduto alla Fiorentina ma al centro di forti preoccupazioni per le condizioni fisiche.

Il 26 maggio 1985, davanti a 30.000 spettatori, va in scena una partita intensa e combattuta. Il Brescia, pur senza Zoratto fermato da un problema muscolare, gioca una gara di grande personalità, dominando anche sul piano delle occasioni (emblematico il conto dei calci d’angolo: 15-1 per le Rondinelle).

A decidere la prima parte del match è Titti Ascagni, che al 37′ sfrutta una corta respinta e con un elegante pallonetto supera il portiere Mattiazzo. Il Brescia sembra in pieno controllo e, per qualche minuto, anche virtualmente promosso in Serie B.

Ma al 10′ della ripresa arriva l’episodio che cambia l’inerzia: lo stesso Ascagni viene espulso dopo un duro contrasto con Bertozzi. Con l’uomo in più, il Vicenza cresce e trova il pareggio al 63′ con Messersì, autore di un tiro-cross che sorprende Aliboni, infilando la porta nello stesso angolo colpito in precedenza dal fantasista bresciano.

Il pareggio rimanda di una settimana la promozione del Brescia, che arriverà nel turno successivo grazie al successo interno contro il Livorno. Il Vicenza, invece, conquisterà la Serie B vincendo lo spareggio contro il Piacenza.

La gara si disputa a pochi giorni dalla finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool, tragicamente passata alla storia per la strage dell’Heysel, un evento che segna profondamente quel periodo del calcio europeo.

Vicenza, 26 maggio 1985

VICENZA – BRESCIA 1-1

Gol: 37′ Ascagni (B), 63′ Messersì

Arbitro: Baldas di Trieste – Spettatori 30.000

VICENZA: Mattiazzo, Bertozzi (58′ Schincaglia), Pasciullo (82′ Mariani), Montani, Mazzeni, Mascheroni, Nicolini, Filippi, Messersì, Cerilli, Rondon.
A disposizione: Ferraresso, Pallavicini, Lucchetti.
Allenatore: Bruno Giorgi.

BRESCIA: Aliboni, Chiodini, Giorgi, Bonometti, Melotti, Maritozzi, Mossini (89′ Elli), Maragliulo, Gritti, Chierici, Ascagni.
A disposizione: Budoni, Baiguera, Torresani, Mulinacci.
Allenatore: Antonio Pasinato.

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