In oltre il 35% delle partite con gol la Serie A si decide con un solo gol di scarto. Il Milan guida la classifica delle vittorie di “corto muso” davanti al Napoli, mentre Parma, Roma e Inter confermano quanto il successo minimo sia diventato la vera chiave del campionato.
In Serie A ormai non è più soltanto un modo di dire: le vittorie “di corto muso” sono diventate una vera e propria filosofia calcistica. Un’espressione nata nel mondo dell’ippica e resa celebre nel calcio italiano soprattutto da Massimiliano Allegri, capace di trasformare la vittoria di misura in un marchio di fabbrica. I numeri della stagione in corso raccontano chiaramente questa tendenza: oltre il 35% delle partite con almeno un gol si conclude con il risultato di 1-0. E se allarghiamo lo sguardo anche ai successi per 2-1, emerge ancora più chiaramente quanto il successo minimo sia diventato una costante del campionato.

A dominare questa speciale classifica è proprio il Milan guidato da Allegri, autentico “professore” del corto muso. I rossoneri hanno già raccolto dieci vittorie con uno scarto minimo, sette delle quali terminate 1-0. Tra queste spiccano i successi contro Bologna, Roma, Lazio e Lecce, ma anche i due derby vinti contro l’Inter con il risultato più classico della filosofia allegriana: un gol segnato, nessuno subito. A queste si aggiungono tre vittorie per 2-1, contro Napoli, Fiorentina e Pisa, che confermano la capacità del Milan di gestire le partite anche quando gli avversari riescono a trovare la via della rete.
Subito dietro si colloca il Napoli con nove successi di misura. La squadra partenopea ha alternato quattro vittorie per 1-0 – tra cui quelle contro Cagliari, Lecce e Roma – a cinque successi per 2-1, dimostrando una grande solidità nelle partite più combattute. Poco più indietro troviamo il Parma, che rappresenta un caso particolare: tutte le sue otto vittorie stagionali sono arrivate con il corto muso. Quattro sono finite 1-0, come le trasferte vinte a Pisa, Bologna e Milano contro il Milan, mentre le altre quattro sono terminate 2-1, segno di una squadra che sa soffrire ma anche colpire nei momenti decisivi.

ROMA E INTER REGINE DEL “CORTO MUSO”: SETTE VITTORIE DI MISURA, INSEGUONO SASSUOLO, LECCE, TORINO E UDINESE
Roma e Inter condividono lo stesso numero di vittorie di misura, sette. I giallorossi hanno costruito la loro stagione soprattutto grazie a cinque successi per 1-0, tra cui quelli nel derby con la Lazio e nelle trasferte contro Pisa e Sassuolo. I nerazzurri, invece, hanno distribuito le loro vittorie tra quattro 1-0 e tre successi per 2-1, dimostrando grande cinismo nelle gare più equilibrate.
Un gruppo numeroso di squadre si ferma a quota sei vittorie di corto muso. Sassuolo e Lecce alternano perfettamente successi per 1-0 e per 2-1, mentre Torino e Udinese mostrano una maggiore inclinazione per il risultato minimo: i granata hanno vinto ben cinque partite per 1-0, tra cui quelle contro Roma e Napoli, mentre i friulani hanno costruito quattro delle loro vittorie proprio con questo punteggio, compresi i successi contro Atalanta, Napoli e Roma.
A quota cinque troviamo Juventus, Cagliari, Atalanta e Bologna. I bianconeri hanno vinto due partite per 1-0 e tre per 2-1, mentre il Cagliari ha alternato i due risultati con equilibrio, riuscendo a battere squadre importanti come Roma e Juventus proprio con il punteggio minimo. L’Atalanta ha ottenuto due vittorie per 1-0 e tre per 2-1, mentre il Bologna ha costruito gran parte dei suoi successi con tre 1-0 e due 2-1.

GENOA E FIORENTINA A QUOTA QUATTRO, LAZIO E COMO INSEGUONO: IL “CORTO MUSO” RACCONTA UNA SERIE A DECISA DAGLI EPISODI
Scendendo ancora nella graduatoria, Genoa e Fiorentina hanno raccolto quattro vittorie di corto muso. I rossoblù hanno sempre vinto per 2-1, dimostrando una certa costanza nel ribaltare o gestire le partite più combattute, mentre i viola hanno alternato due 1-0 e due 2-1. Lazio e Como si fermano invece a tre successi di misura: i biancocelesti hanno vinto tutte e tre le gare per 1-0, mentre i lombardi hanno alternato una vittoria per 1-0 a due per 2-1.
Il Verona conta due successi di questo tipo, entrambi arrivati con il risultato di 2-1 contro Fiorentina e Bologna. Ancora più ridotto il bilancio del Pisa, che ha conquistato l’unica vittoria stagionale proprio con un 1-0 contro la Cremonese. Anche i grigiorossi rientrano in questa categoria con un successo di misura, il 2-1 ottenuto contro il Milan.
Il quadro complessivo racconta una Serie A sempre più equilibrata, dove spesso basta un episodio per decidere una partita. In questo contesto il “corto muso” non è più soltanto una battuta o una filosofia personale, ma una vera e propria chiave di lettura del campionato: vincere di misura significa saper soffrire, gestire i momenti e colpire quando serve. E, guardando i numeri, nessuno sembra interpretare questa arte meglio del Milan di Allegri.
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