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Club de Fútbol Monterrey, per la quarta volta sono loro i campioni

Il Club de Fútbol Monterrey si è laureato per la quarta volta campione della CONCACAF Champions League battendo nella doppia finale gli acerrimi rivali del Tigres UANL, con cui disputa il cosiddetto “Clàsico Regiomontano”.

Calcio estero, Storie, Liga MX, Monterrey FC / Dopo l’1-0 ottenuto nella gara d’andata, in trasferta hanno pareggiato 1-1 in casa loro e tanto è bastato per alzare al cielo il trofeo che mancava dal 2013; i primi due trionfi nella Champions del Centro-Nord America risalgono al 2011 e 2012.

Con questa vittoria parteciperanno di diritto al prossimo Mondiale per Club FIFA dove raccolsero un terzo posto, come miglior risultato, nel 2012; in campionato si sono qualificati ai playoffs (prossimo avversario il Necaxa) e cercano un titolo che manca dall’Apertura del 2010.

Di proprietà di Femsa, l’azienda di imbottigliamento più grande dell’America Latina, disputa le partite interne allo stadio BBVA Bancomer di Monterrey. Ha vinto 4 campionati messicani, 2 coppe del Messico e una Interliga a livello nazionale e 4 Concacaf CL (di cui tre consecutivamente) a livello continentale. I calciatori della squadra sono chiamati “Rayados” (strisciati), per la divisa a strisce bianche e blu.

E’ un club relativamente recente se paragonato ad alcune nostre società nate nel vecchio continente; il Club de Fútbol Monterrey nacque il 28 giugno 1945 per iniziativa di un gruppo di industriali. Sebbene la divisa iniziale fosse bianca con una linea diagonale blu sulla spalla, le strisce odierne furono adottate dal Monterrey nel 1965. Da allora l’uniforme della squadra consiste in una maglietta a strisce verticali bianche e blu con pantaloncini blu.

La prima partita ufficiale la giocò il 19 agosto 1945 contro il San Sebastián de León e vinse per 1-0 con rete di un certo José “Che” Gómez. La gioia fu spenta di lì a poco dal tragico incidente che costò la vita a molti calciatori della squadra. Era la notte del 14 settembre 1945 il bus che trasportava la squadra, diretto a Guadalajara, si fermò a San Juan de los Lagos per fare rifornimento, ma prese fuoco mentre i giocatori dormivano. José “Che” Gómez riuscì eroicamente a salvare alcuni dei suoi compagni da una morte certa.

Come risultato della sfortuna, tutti i club messicani furono solidali con il Monterrey dando dei giocatori senza pagare per il trasferimento. Solo nel 1952 il club si iscrisse nuovamente alla seconda divisione. Quattro anni dopo guadagnò la promozione in massima serie, ma la retrocessione fu immediata; tornato in massima serie nel 1959-1960, il Monterrey vi milita ancora oggi.

Da allora è stato un lento ma costante crescendo, portando il club a diventare oggi una potenza del continente centro-americano.

 

 

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