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Copa América, l’anno prossimo cambia formula

E’ notizia dell’altro giorno che la Conmebol ha deciso che la Copa América 2020 si giocherà congiuntamente e per la prima volta in assoluto in due paesi dell’America Latina; Argentina e Colombia.

Calcio, Storie, Sudamerica, Copa América / Il torneo si giocherà secondo un formato regionale che prevede una “zona norte” e una “zona sur”.

Nella prima zona ci saranno Colombia, Brasile, Venezuela, Ecuador, Perù e la prima delle nazionali non sudamericane che vengono invitate alla manifestazione. L’altra zona vedrà invece assieme Argentina, Cile, Uruguay, Paraguay, Bolivia e la seconda delle nazionali invitate.

In totale si giocheranno 38 incontri, 12 in più dell’edizione che si giocherà nel prossimo mese di giugno in Brasile. Per ogni zona si qualificheranno le prime 4 squadre, che poi disputeranno i quarti, le semifinali e la finale.

Visto che la definizione ufficiale del nuovo formato della Copa América 2020 non è ancora pronta, andiamo a scoprire qualche curiosità sulle edizioni passate del più longevo torneo calcistico per nazionali tuttora disputato; la sua prima edizione risale infatti al 1916 in Argentina.

Nelle 45 edizioni disputate fino ad oggi, otto nazionali sono riuscite a vincere il trofeo. La squadra più titolata è l’Uruguay (15), seguita da Argentina (14), Brasile (8), Cile (2), Paraguay (2), Perù (2), Bolivia (1), Colombia (1). Delle dieci storiche nazionali sudamericane solo Ecuador e Venezuela non hanno ancora vinto il titolo. All’Uruguay appartiene anche il record del maggior numero di partecipazioni alla fase finale del torneo (43).

Nato come “Campeonato Sudamericano de Football” dall’edizione del 1975 ha adottato il nome attuale. La squadra che vince la Copa ha diritto di partecipare alla Confederations Cup indetta dalla Fifa.

La cadenza del torneo è stata ripetutamente modificata nel corso del tempo. Nelle prime edizioni si giocava anche una volta l’anno (nel 1959 si disputarono due edizioni, una regolare e una a carattere straordinario), mentre a partire dal 1987 e fino al 2001 si è giocato una volta ogni due anni, precisamente in quelli dispari, per evitare la concomitanza con i Mondiali e le Olimpiadi.

Tuttavia, la pratica dei due anni è stata poi abbandonata per evitare di giocare sistematicamente ogni due edizioni nell’anno prima dei Mondiali di calcio. Così, a partire dall’edizione 2001, si decise la cadenza triennale, mantenuta fino al 2007.

Ora le cose son cambiate ulteriormente difatti le successive edizioni si sono disputate nel 2011, 2015 e straordinariamente nel 2016 per festeggiare il centenario dalla prima. Il Cile è campione in carica avendo battuto gli argentini nelle ultime due finali dopo i calci di rigore.

Prima di pensare al 2020 vediamo chi trionferà il prossimo giugno in Brasile; tenetevi pronti.

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