Editoriali

Non chiamateli sfavoriti: il Patto di Zenica e quella fame che l’Italia ha dimenticato

Giocatori della Bosnia esultano davanti al pubblico di Zenica in un'atmosfera intensa e infuocata, mentre l'Italia sullo sfondo si prepara a una sfida decisiva nei playoff Mondiali.

A Zenica non bastano qualità e palleggio: tra pressione, memoria e paura, l’Italia si gioca tutto contro una Bosnia che vive di fame e identità. Non è una finale playoff come le altre. È una resa dei conti. A Zenica non si gioca solo per un Mondiale, si gioca per capire chi ha più fame. Da una parte c’è l’Italia, una nazionale che porta addosso il peso di due Mondiali mancati, il ricordo di notti che fanno ancora male, la paura di sbagliare ancora. Dall’altra c’è la Bosnia ed Erzegovina: una squadra che non ha nulla da perdere. E proprio …

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Zenica, la fabbrica degli incubi: l’Italia di Gattuso entra nell’acciaieria bosniaca per evitare l’Apocalisse

Italia di Gattuso entra in uno stadio ostile a Zenica, con atmosfera industriale, fiamme e pubblico infuocato, simbolo della sfida contro la Bosnia nei playoff Mondiali.

Una notte senza appello a Zenica: tra pressione ambientale e duelli fisici, l’Italia si gioca tutto nel cuore dell’acciaieria bosniaca. Non è uno stadio. È un luogo che respira ferro. Lo Stadion Bilino Polje non si racconta con i numeri, ma con le sensazioni. È basso, stretto, vicino. Troppo vicino. Le tribune sembrano scivolare sul campo, come se volessero entrare nella partita. E intorno, invisibile ma presente, c’è l’acciaieria di Zenica. Il suo ritmo, il suo rumore, il suo calore. È una città che lavora, che produce, che non si ferma. E quando gioca la Bosnia, quella stessa energia si …

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Italia-Irlanda del Nord: Bergamo rifugio o trappola? La notte della verità azzurra

Dal “catino” della New Balance Arena alla sfida nervosa contro il muro irlandese: non è solo un playoff, ma il momento della verità per la generazione di Wembley LEGGI ANCHE –> 10 STORIE SEGRETE DELL’IRLANDA DEL NORD Ci sono notti in cui il calcio smette di essere un gioco e diventa qualcosa di più simile a uno specchio. Ti ci guardi dentro e capisci davvero chi sei. Italia-Irlanda del Nord, a Bergamo, è una di quelle notti. Non è solo un playoff. È una resa dei conti con noi stessi. E forse è proprio per questo che la FIGC e …

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Un bollito al giorno: perché il calciomercato italiano vive di nostalgia e fanta-notizie

Tra grandi nomi accostati senza basi e giovani lasciati ai margini, la Serie A racconta più sogni che progetti: e il futuro resta in panchina C’è un momento preciso, quasi rituale, nel calendario del calcio italiano. Arriva puntuale come il cambio di stagione, quando il mercato rallenta e le notizie iniziano a scarseggiare. È lì che, come in una cucina sempre aperta ma a corto di ingredienti freschi, il sistema mediatico tira fuori il suo piatto forte: il “bollito del giorno”. Un nome altisonante, una carriera piena di trofei, un passato che profuma di grandezza. Poco importa se quel passato …

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Perché ci affascina vedere due donne combattere? Rousey-Carano e il lato più antico dello sport moderno

Il ritorno di Ronda Rousey contro Gina Carano, in programma il 16 maggio 2026 all’Intuit Dome e trasmesso su Netflix, non è soltanto un grande evento delle MMA: è anche un’occasione per riflettere su qualcosa di molto più antico dell’UFC stessa. Il 16 maggio 2026, all’Intuit Dome di Inglewood, in California, due donne entreranno in una gabbia per combattere davanti a migliaia di persone e milioni di spettatori collegati da tutto il mondo. Da una parte Ronda Rousey, una delle più grandi star della storia delle arti marziali miste. Dall’altra Gina Carano, considerata da molti la prima vera icona delle …

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Il Senegal ha vinto la Coppa d’Africa 2025, ma una finale caotica ha oscurato tutto

La vittoria ai supplementari contro il Marocco è arrivata dopo un rigore contestato, proteste, un’uscita dal campo e venti minuti di caos che hanno rovinato il finale del torneo. La finale della Coppa d’Africa 2025 doveva essere la celebrazione definitiva del calcio africano, il punto più alto di un torneo organizzato con ambizione e orgoglio dal Marocco. È finita invece per diventare una partita vinta dal Senegal, ma segnata da polemiche, tensioni e da una gestione arbitrale che ha rischiato di rovinare tutto. Il Senegal ha conquistato il suo secondo titolo continentale battendo il Marocco 1-0 dopo i tempi supplementari, …

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Coppa d’Africa 2025: il calcio africano non è più una promessa

Tra stadi all’altezza, grandi campioni e partite di altissimo livello, la Coppa d’Africa 2025 in Marocco racconta un continente pronto a competere con i migliori.  La prima fase è finita, ma la sensazione è quella di essere solo all’inizio. Non di un torneo, bensì di una consapevolezza. La Coppa d’Africa 2025 sta raccontando un continente che non chiede più spazio: se lo prende. Lo fa con il calcio, certo, ma soprattutto con un’idea di calcio. Tecnica, tattica, organizzazione, identità. E con una cornice, il Marocco, che non è semplice paese ospitante, ma regista silenzioso di uno spettacolo riuscito. Guardando le …

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Lando Norris Campione del Mondo: il giorno in cui le lacrime hanno fatto più rumore dei motori

Il primo titolo mondiale di Norris non è solo una vittoria: è la consacrazione di un pilota maturato nella pressione, capace di battere Verstappen e riscrivere il futuro della McLaren. Ci sono titoli mondiali che arrivano con la prepotenza del destino, altri che maturano come frutti tardivi, rigati da stagioni imperfette. Quello di Lando Norris appartiene alla seconda specie: un titolo conquistato nell’ora più tesa, quando il margine si misura in respiri più che in punti, e il cronometro sembra un avversario in più. Abu Dhabi lo ha consacrato con un terzo posto che vale un mondo, ma ciò che …

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La crisi della Juventus è (soprattutto) di identità

Juventus

La Juventus ha scelto di esonerare Igor Tudor e affidare la squadra a Massimo Brambilla, in attesa di valutare le soluzioni nell’immediato e nel futuro. Dall’addio di Massimiliano Allegri nel 2019, i bianconeri hanno esonerato 3 allenatori e l’unico durato più di un anno è stato proprio il tecnico livornese. Il problema, però, non può essere sempre l’allenatore: diversi fattori contribuiscono a una crisi che, sempre più, si configura di identità. Quella frase di Boniperti «Vincere non è importante, è l’unica cosa che conta». Questa frase, pronunciata da Giampiero Boniperti, giocatore simbolo e presidente della Juventus, riassume la filosofia di …

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L’ultima sfida di Jamie Vardy: un mito della Premier che sceglie Cremona

Dall’operaio in fabbrica al trionfo col Leicester, ora una nuova sfida a Cremona: il bomber inglese sceglie il coraggio invece del comodo epilogo. C’è un momento, nella vita di un calciatore, in cui smetti di contare i gol e inizi a contare le scelte. Jamie Vardy a 38 anni non ha bisogno di convincere nessuno: lo ha già fatto quando il mondo non lo considerava, quando i turni in fabbrica finivano e cominciavano le partite nei campi spelacchiati, quando l’ascensore sociale sembrava guasto e lui sceglieva di salire lo stesso, a piedi. Oggi, con la pelle segnata dai chilometri e …

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