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Championship, quarta giornata: West Ham-Wolves vale già molto

Il primo turno infrasettimanale mette alla prova la fuga del Charlton e le ambizioni delle retrocesse. Gli Hammers cercano la prima vittoria, mentre Southampton e Middlesbrough provano a dare continuità alla loro risalita.

CHAMPIONSHIP 2026/27, LA TERZA GIORNATA

La Championship 2026/27 non concede nemmeno il tempo di comprendere fino in fondo quanto accaduto nel fine settimana. Tra martedì 1 e mercoledì 2 settembre le 24 squadre tornano in campo per il primo turno infrasettimanale della stagione, una di quelle tappe capaci di misurare la profondità delle rose e la rapidità degli allenatori nel correggere gli errori.

Tre giornate hanno già prodotto una prima divisione tra chi è riuscito a trasformare l’entusiasmo estivo in risultati e chi si trova costretto a inseguire. Il Charlton Athletic guida da solo con nove punti, seguito da Wolverhampton, Swansea e Queens Park Rangers a quota sette. Il Middlesbrough è quinto con sei, mentre Birmingham e Watford restano imbattuti con cinque.

Nella parte bassa sorprendono soprattutto le difficoltà delle retrocesse. Il West Ham ha ottenuto appena due punti, il Burnley è fermo a uno e il Southampton, nonostante due vittorie, occupa il diciottesimo posto con due punti a causa della penalizzazione iniziale di quattro lunghezze. Preston e Stoke City sono invece le uniche formazioni ancora ferme a zero.

Il calendario aggiunge un ulteriore elemento di tensione. Con meno di 72 ore a disposizione tra una partita e l’altra, le scelte di formazione non saranno semplici rotazioni: diventeranno una parte sostanziale del risultato.

IL CHARLTON NON È PIÙ SOLTANTO UNA SORPRESA

Tre partite, tre vittorie e il primo posto solitario. Il Charlton ha cominciato il campionato andando oltre le previsioni più ottimistiche, ma soprattutto lo ha fatto mostrando una sorprendente capacità di adattamento.

Gli Addicks hanno rimontato il Derby County, hanno difeso con ordine il vantaggio contro il West Ham e hanno poi superato il Preston attraverso una partita differente, nella quale erano chiamati a gestire il peso del pronostico. Il gol decisivo è stato realizzato da Karlan Grant, tornato al Charlton a parametro zero proprio dopo l’esperienza al West Bromwich Albion.

Era dal campionato 1992/93 che il club londinese non vinceva tutte le prime tre partite disputate nel secondo livello inglese. Un dato che restituisce la dimensione dell’avvio, senza però autorizzare conclusioni premature. Lo stesso Nathan Jones ha invitato l’ambiente a non confondere nove punti conquistati in agosto con una candidatura già definita alla Premier League.

Mercoledì sera, alle 20:45 italiane, il Charlton affronta proprio il passato recente di Grant al The Hawthorns. Il West Bromwich Albion ha vinto le prime due gare, segnando cinque gol, prima di essere battuto 3-1 dal Middlesbrough.

Per la capolista sarà il test più severo affrontato finora. I Baggies proveranno ad alzare il ritmo fin dai primi minuti, attaccando sulle corsie e utilizzando il pubblico per trasformare la partita in un assedio. Il Charlton dovrà dimostrare di saper resistere senza rinunciare completamente alla possibilità di ripartire.

Grant sarà naturalmente uno degli uomini più attesi. Non soltanto per il ritorno nello stadio della sua ex squadra, ma perché il suo cinismo sta diventando una delle risorse principali degli Addicks.

Un quarto successo consecutivo aprirebbe la prima vera fuga del campionato. Anche un pareggio, però, avrebbe un valore considerevole: significherebbe uscire imbattuti da uno degli stadi più difficili della categoria e costringere tutte le inseguitrici a continuare a rincorrere.

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WEST HAM-WOLVES, DUE RETROCESSE IN DIREZIONI OPPOSTE

La partita più attesa del martedì si disputa alle 20:45 italiane al London Stadium. West Ham e Wolverhampton sono scese insieme dalla Premier League, ma dopo tre giornate sembrano vivere campionati completamente differenti.

Gli Hammers non hanno ancora vinto. Dopo avere sprecato due gol di vantaggio contro il Burnley, hanno perso il derby con il Charlton e pareggiato 1-1 sul campo del Watford. Due punti rappresentano un bottino insufficiente per una squadra costruita con l’obiettivo dichiarato di tornare immediatamente nella massima serie.

A Vicarage Road il West Ham ha nuovamente mostrato una preoccupante difficoltà nel trasformare il possesso in pericolosità. La squadra di Nuno Espírito Santo ha reagito al vantaggio del diciannovenne Amin Nabizada, ma non è riuscita a completare la rimonta nonostante il controllo esercitato nel finale. La pressione intorno all’allenatore è già aumentata e una nuova partita senza vittorie renderebbe la pausa internazionale particolarmente scomoda.

Il Wolverhampton arriva invece a Londra da secondo in classifica, con sette punti e il miglior attacco del torneo: nove gol in tre giornate. La squadra affidata a César Peixoto ha pareggiato con il Blackburn, vinto sul campo del Preston e travolto 4-1 lo Stoke al Molineux.

Il dato dei nove gol non racconta soltanto l’efficacia offensiva. I Wolves stanno imparando ad attaccare con molti uomini senza perdere completamente l’equilibrio. Contro lo Stoke sono anche passati in svantaggio, ma non hanno modificato il proprio modo di giocare e hanno gradualmente imposto una superiorità netta.

La sfida del London Stadium rappresenta però un passaggio differente. Per la prima volta il Wolverhampton affronterà un’avversaria con una rosa comparabile e con l’urgenza di produrre una prestazione importante davanti al proprio pubblico.

È una partita tra due retrocesse, ma soprattutto tra due stati emotivi opposti: una squadra gioca per certificare la propria candidatura, l’altra per evitare che l’avvio diventi una crisi.

BIRMINGHAM-SOUTHAMPTON, LARIN CAMBIA IL PESO DELLA SFIDA

Martedì alle 21:00 italiane il St Andrew’s ospita un confronto tra due formazioni ancora alla ricerca della propria collocazione reale.

Il Birmingham è ottavo con cinque punti e non ha mai perso. I due pareggi iniziali contro Sheffield United e Bristol City erano stati accompagnati da qualche dubbio sulla capacità della squadra di incidere negli ultimi metri. Il successo per 2-1 ottenuto sul campo del Wrexham ha però regalato la prima vittoria e una maggiore serenità.

La squadra di Chris Davies ha dimostrato di saper restare dentro partite equilibrate, ma ora dovrà affrontare l’attacco più in forma dell’ultima giornata. Il Southampton arriva infatti dal 5-1 inflitto al Millwall, che si era presentato al St Mary’s da capolista e senza avere ancora subito gol.

Il protagonista assoluto è stato Cyle Larin. Il centravanti canadese ha realizzato una doppietta, portando a quattro il proprio bottino nelle prime tre giornate. Alle sue reti si sono aggiunte quelle di Finn Azaz, Leo Scienza e Tom Fellows. Il successo ha permesso ai Saints non soltanto di cancellare la penalizzazione, ma di salire in territorio positivo a quota due.

La presenza di Larin offre al Southampton una soluzione che va oltre la finalizzazione. Il canadese sa proteggere il pallone, attaccare i cross e creare spazio per gli inserimenti dei compagni. Al Birmingham non basterà impedirgli di concludere: dovrà evitare che diventi il punto di riferimento attraverso il quale i Saints risalgono il campo.

Il ritorno di James Ward-Prowse, entrato nella ripresa contro il Millwall, aggiunge inoltre qualità nella gestione e sulle palle inattive. In una partita che potrebbe essere decisa dai dettagli, la precisione dell’ex capitano rappresenta un’arma notevole.

Il Southampton ha conquistato sei punti sul campo nelle ultime due giornate e possiede una differenza reti di +5. La sua posizione in classifica continua a essere condizionata dalla penalizzazione, ma il rendimento racconta una squadra già capace di avvicinarsi alle zone alte. Vincere a Birmingham significherebbe trasformare la rincorsa in una candidatura concreta.

Burnley

BURNLEY-MIDDLESBROUGH, TURF MOOR MISURA LA CRISI

Il posticipo di mercoledì alle 21:00 italiane mette di fronte una delle grandi deluse e una delle squadre più interessanti di questo inizio di stagione.

Il Burnley ha raccolto un solo punto e ha subito nove reti. Dopo la rimonta completata contro il West Ham all’esordio, sono arrivate la sconfitta per 3-1 contro il West Brom e la pesante caduta di Carrow Road. Il Norwich, ancora fermo a zero prima della partita, ha vinto 4-1 segnando due volte nei primi cinque minuti.

Il modo in cui è maturata la sconfitta rende la situazione ancora più delicata. Il Burnley è entrato in campo senza riuscire a reggere l’intensità iniziale dei Canaries e ha concesso due doppiette a Mo Touré e Andre Brooks.

A Turf Moor arriva un Middlesbrough che ha reagito alla sconfitta di Blackburn battendo 3-1 il West Bromwich. Will Lankshear ha realizzato due gol, raggiungendo quota sei reti nelle prime cinque presenze stagionali considerando tutte le competizioni. La terza marcatura è stata firmata dal canadese Alfie Jones.

Per il Burnley sarà fondamentale non concedere un altro avvio negativo. Il pubblico di Turf Moor può spingere la squadra, ma dopo due sconfitte consecutive potrebbe anche manifestare impazienza. Il Middlesbrough proverà a sfruttarla, mantenendo ordine e aspettando che l’urgenza dei padroni di casa apra gli spazi.

STOKE-NORWICH, LA PRIMA PARTITA DA NON SBAGLIARE

Stoke City-Norwich, in programma martedì alle 21:00 italiane, è il confronto tra la squadra più in difficoltà del torneo e quella che ha appena trovato una risposta fragorosa.

Lo Stoke occupa l’ultimo posto insieme al Preston, con tre sconfitte e nove reti subite. Dopo i due 3-1 incassati contro Swansea e Southampton, è arrivato il 4-1 del Molineux. Dodici giorni di campionato sono stati sufficienti per aprire il primo fronte davvero delicato della stagione.

La questione non riguarda soltanto i risultati. I Potters hanno segnato in tutte le partite, ma non sono mai riusciti a proteggere il vantaggio o a mantenere compatte le distanze dopo avere subito gol. La squadra tende ad allungarsi e concede troppo campo tra centrocampo e difesa, proprio la zona in cui il Norwich ha ritrovato efficacia contro il Burnley.

I Canaries sono passati improvvisamente da zero a tre punti, segnando quattro reti dopo averne realizzata soltanto una nelle prime due giornate. Il successo può avere liberato una squadra apparsa troppo fragile nelle difficoltà. Stoke dirà se si è trattato di una reazione isolata oppure dell’inizio di un nuovo campionato.

Un’altra sconfitta casalinga renderebbe inevitabili le domande sulla panchina dei Potters. Non è ancora una finale per la salvezza, ma possiede già l’atmosfera di una partita che nessuno può permettersi di perdere.

CARDIFF E SHEFFIELD UNITED DEVONO SPEZZARE LA SERIE

Cardiff City e Sheffield United sono le uniche squadre ad avere pareggiato tutte le prime tre partite. Il calendario le ha messe una contro l’altra sabato e il 2-2 del Cardiff City Stadium ha prolungato la serie di entrambe.

I Bluebirds saranno impegnati a Loftus Road contro il Queens Park Rangers, quarto con sette punti. Il QPR ha rimontato e vinto 2-1 a Blackburn grazie al gol decisivo di Jimmy Dunne, confermando di possedere una delle partenze più solide del torneo. Per il Cardiff sarà necessario migliorare la gestione dei momenti: cinque gol segnati dimostrano che la squadra crea, ma i cinque subiti spiegano perché non sia ancora arrivata la prima vittoria.

Lo Sheffield United ospiterà invece il Bolton a Bramall Lane. I Blades avevano cominciato con due 0-0 consecutivi prima del pareggio in Galles. La difesa resta affidabile, ma due gol realizzati in 270 minuti sono troppo pochi per una formazione che vuole avvicinarsi alla zona playoff.

Anche il Bolton arriva da una giornata negativa. La sconfitta interna contro il Lincoln, decisa da Ben House, ha interrotto l’imbattibilità dei Wanderers e ha consegnato agli Imps la prima vittoria nel secondo livello inglese dopo 65 anni.

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MILLWALL-WREXHAM, THE DEN ATTENDE UNA REAZIONE

Mercoledì alle 20:45 italiane il Millwall torna a The Den dopo avere vissuto una delle trasformazioni più brusche del campionato. Prima della trasferta di Southampton, i Lions avevano sei punti, cinque gol segnati e nessuno subito. Novanta minuti più tardi si sono ritrovati con una sconfitta per 5-1 e molte certezze da ricostruire.

La squadra di Alex Neil era anche passata in vantaggio con Mark Sykes. Dopo il pareggio di Larin, però, ha perso progressivamente distanze e aggressività, concedendo al Southampton una partita molto diversa da quella immaginata.

Il Wrexham ha raccolto due pareggi e una sconfitta. Il 2-1 subito in casa contro il Birmingham ha confermato un problema già visibile nelle prime giornate: la squadra mantiene il possesso ma fatica a trasformare la propria presenza in occasioni sufficienti.

The Den offrirà un esame severo. Il Millwall cercherà di ripristinare immediatamente la propria identità attraverso intensità, palloni diretti e seconde palle. Il Wrexham dovrà resistere alla prima ondata e dimostrare di possedere maggiore concretezza nelle due aree.

IL PROGRAMMA DELLA QUARTA GIORNATA

La quarta giornata si apre martedì 1 settembre con sei partite alle 20:45 italiane: Lincoln City-Blackburn Rovers, Portsmouth-Derby County, Preston North End-Bristol City, Sheffield United-Bolton Wanderers, Swansea City-Watford e West Ham United-Wolverhampton Wanderers.

Alle 21:00 si disputeranno Stoke City-Norwich City e Birmingham City-Southampton.

Mercoledì 2 settembre, alle 20:45, toccherà a West Bromwich Albion-Charlton Athletic, Millwall-Wrexham e Queens Park Rangers-Cardiff City. Burnley-Middlesbrough chiuderà il turno alle 21:00. Il calendario conferma una distribuzione equilibrata delle dodici gare nelle due serate.

IL PRIMO ESAME SULLA PROFONDITÀ DELLE ROSE

Il turno infrasettimanale modifica le regole del confronto. Non sarà sufficiente riproporre quanto funzionato nel weekend: gli allenatori dovranno valutare energie, recuperi e compatibilità tra giocatori chiamati finora a partire dalla panchina.

Il Charlton deve dimostrare che il primato può resistere anche lontano da The Valley. Il Wolverhampton cerca la consacrazione nello stadio della retrocessa più in difficoltà. Il Southampton vuole trasformare Larin nella guida della propria rincorsa, mentre West Ham, Burnley e Stoke giocano già contro il rischio di vedere la crisi prendere forma.

Non arriveranno verdetti definitivi. La Championship, però, comincia proprio in queste settimane a rivelare la distanza tra una buona formazione e una rosa capace di reggere 46 giornate. Settembre si apre senza pause e con una domanda che riguarda tutte: chi possiede già le risorse per cambiare uomini senza perdere identità?

A proposito di Cristian La Rosa

Cristian La Rosa. Classe ’76, ama il calcio e lo sport in generale. Segue con passione il calcio internazionale e ha collaborato con alcuni web magazine. È il fondatore, ideatore ed editore.