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Championship, partenza folle: QPR primo, Southampton a -4

Trentaquattro gol, quattro doppiette e risultati inattesi nella prima giornata: Rangers e Millwall scattano davanti, Flemming salva il Burnley e Colwill gela il Wrexham al 98′.

La Championship 2026/27 ha impiegato appena quattro giorni per ricordare perché ogni previsione, in questa categoria, debba essere maneggiata con prudenza. Tra venerdì 14 e lunedì 17 agosto sono arrivati 34 gol, soltanto quattro pareggi e diversi risultati capaci di mettere immediatamente in discussione le gerarchie costruite durante l’estate.

Le retrocesse dalla Premier League hanno scoperto quanto possa essere complicato adattarsi a un torneo meno raffinato, ma spesso più intenso. Le neopromosse, invece, hanno dimostrato di non voler vivere la stagione come semplici comparse. La prima classifica è ancora una fotografia provvisoria, eppure offre già qualche indicazione: Queens Park Rangers e Millwall sono partiti meglio di tutti, mentre il Southampton deve fare i conti con una penalizzazione che trasforma una sconfitta ordinaria in un avvio quasi drammatico.

CHAMPIONSHIP, TUTTI I RISULTATI DELLA PRIMA GIORNATA

Il campionato si è aperto venerdì sera con il 2-2 tra Wolverhampton e Blackburn. I Wolves sono passati in vantaggio con Marshall Munetsi, servito da Fer López, prima della risposta ospite firmata dal colpo di testa di Sean McLoughlin.

Nella ripresa Andri Gudjohnsen ha completato la rimonta del Blackburn, ma al 93′ Raúl Jiménez, tornato al Molineux, ha trasformato il discusso rigore del definitivo pareggio. Un punto spettacolare, ma non completamente soddisfacente per due squadre chiamate a inseguire obiettivi importanti. Il Wolverhampton ha mostrato qualità e intenzioni offensive, lasciando però intravedere una vulnerabilità che in Championship può diventare rapidamente un problema.

Il sabato ha prodotto la maggior parte dei verdetti. Il Bolton ha superato il Preston per 2-1, mentre il Middlesbrough ha battuto con lo stesso punteggio il Lincoln grazie alla doppietta del nuovo acquisto Will Lankshear. Il Charlton ha invece rimontato il Derby County, imponendosi ancora per 2-1.

A Carrow Road il West Bromwich ha ribaltato il Norwich nel finale con Jimmy-Jay Morgan e Mathias Kvistgaarden, mentre lo Swansea ha espugnato Stoke per 2-1. Vittorie differenti, ma unite da una qualità fondamentale all’interno di una maratona lunga 46 giornate: la capacità di restare dentro la partita anche quando il risultato o l’inerzia sembrano sfavorevoli.

Il risultato più largo è arrivato a Fratton Park, dove il Queens Park Rangers ha battuto il Portsmouth per 3-1. Il QPR è così diventato la squadra più prolifica del turno e si è preso il primo posto grazie alla differenza reti.

Il Millwall ha mandato uno dei segnali più convincenti della giornata vincendo 2-0 a Bristol, mentre il confronto tra Sheffield United e Birmingham si è chiuso sullo 0-0, unico incontro del turno inaugurale senza reti.

Il Watford ha battuto 2-1 il Southampton, mentre Burnley e West Ham hanno pareggiato 2-2 a Turf Moor. Il programma si è concluso lunedì sera con l’1-1 tra Cardiff City e Wrexham, derby gallese deciso da due gol collocati quasi agli estremi della partita.

CHAIR E COBURN TRASCINANO LE DUE SQUADRE DI LONDRA

Il primo posto del Queens Park Rangers non assegna promozioni e non autorizza voli pindarici, ma il modo in cui la formazione londinese ha espugnato Portsmouth merita attenzione.

Il grande protagonista è stato Ilias Chair, autore di una doppietta nella vittoria per 3-1. Il trequartista marocchino ha subito ricordato quanto la sua qualità possa diventare determinante in una categoria nella quale non sempre è facile trovare spazi tra le linee.

Il QPR è stato l’unico club a segnare tre volte nella giornata inaugurale. Il primato è nato da una prestazione collettiva, ma la capacità di Chair di trasformare il possesso in occasioni concrete ha rappresentato il valore aggiunto di una squadra apparsa già avanti nella costruzione dei propri meccanismi offensivi.

Alle sue spalle c’è il Millwall, protagonista di una vittoria costruita in maniera molto diversa. I Lions hanno concesso poco al Bristol City, hanno aspettato il momento giusto per colpire e hanno chiuso la trasferta senza subire reti.

A decidere l’incontro è stato Josh Coburn, autore di entrambi i gol dello 0-2. L’attaccante ha sfruttato anche la superiorità numerica concessa dall’espulsione dei padroni di casa, premiando con la sua doppietta il cinismo del Millwall.

Una prestazione meno appariscente rispetto a quella del QPR, ma perfettamente aderente all’identità dei Lions: organizzazione, durezza nei duelli e capacità di rendere scomoda ogni partita.

Dopo soli novanta minuti è prematuro parlare di corsa alla Premier League. Tuttavia, QPR e Millwall hanno già mostrato due qualità che in Championship pesano enormemente: la capacità di vincere lontano da casa e quella di approfittare degli errori dell’avversario.

WATFORD-SOUTHAMPTON, SEI GIALLI MA NESSUNA ESPULSIONE

La scena più bizzarra del weekend è arrivata a Vicarage Road. Nella vittoria per 2-1 sul Southampton, il Watford ha collezionato sei ammonizioni distribuite ai minuti 8, 13, 43, 72, 74 e 84.

Soprattutto nel secondo tempo, tra proteste e gestione esasperata delle interruzioni, l’arbitro ha finito per mostrare il cartellino a buona parte della struttura difensiva e del centrocampo degli Hornets. Il dato curioso non riguarda soltanto il numero delle sanzioni, ma il fatto che il Watford sia riuscito a terminare la partita con tutti gli undici giocatori in campo.

Con diversi elementi costretti a disputare una parte consistente dell’incontro sotto la minaccia della seconda ammonizione, i padroni di casa hanno protetto il vantaggio senza commettere l’errore decisivo. Un equilibrio sottile tra mestiere, nervosismo e gestione del risultato: tre elementi che, nel bene e nel male, appartengono profondamente alla Championship.

La vittoria contro una possibile concorrente diretta assegna al Watford tre punti pesanti anche sul piano psicologico. Gli Hornets non hanno dominato, ma hanno saputo soffrire senza perdere definitivamente il controllo della partita.

SOUTHAMPTON E BRISTOL CITY, UN DEBUTTO DA DIMENTICARE

La prima giornata ha assunto contorni particolarmente pesanti per il Southampton. La sconfitta di Watford sarebbe già stata un segnale negativo per una squadra accreditata di ambizioni importanti, ma la penalizzazione federale di quattro punti rende la situazione molto più delicata.

I Saints occupano l’ultimo posto con -4 punti. Non è una distanza irrecuperabile all’interno di una stagione così lunga, ma rappresenta un ostacolo psicologico e sportivo da affrontare immediatamente. Il Southampton non deve soltanto iniziare a vincere: deve prima cancellare il debito accumulato e poi provare a rientrare nella corsa alle posizioni che contano.

Il Bristol City ha vissuto un pomeriggio altrettanto difficile. L’espulsione per doppia ammonizione arrivata già al 36′ ha alterato la partita contro il Millwall, ma non può diventare l’unica spiegazione dello 0-2. I Robins hanno mostrato nervosismo e poca lucidità, offrendo agli avversari esattamente il tipo di incontro che i Lions sanno interpretare meglio.

Anche il Portsmouth, sconfitto 3-1 in casa dal QPR, deve interrogarsi sulla fragilità mostrata al debutto. Quando il calendario concede 46 giornate è sempre pericoloso trasformare il primo risultato in una sentenza. Allo stesso tempo, iniziare concedendo tre gol davanti al proprio pubblico impone già qualche correzione.

FLEMMING RIPRENDE IL WEST HAM CON UNA DOPPIETTA

Il 2-2 di Turf Moor è stato probabilmente l’incontro tatticamente più interessante del turno. Burnley e West Ham, due delle squadre maggiormente accreditate per la promozione diretta, hanno mostrato idee differenti e limiti ancora comprensibili per il periodo della stagione.

Il Burnley ha provato a controllare la partita attraverso il possesso, occupando razionalmente gli spazi e cercando superiorità sulle corsie laterali. Una strategia che ha permesso ai Clarets di avanzare con continuità, ma che li ha anche esposti quando il pallone è stato perso in zone delicate.

Il West Ham ha costruito il doppio vantaggio con Max Kilman, a segno dopo dieci minuti, e Manor Solomon, autore dello 0-2 nella ripresa. Gli Hammers hanno difeso con un blocco compatto, affidandosi alla forza dei centrocampisti per recuperare il pallone e ripartire rapidamente.

Quando la partita sembrava ormai indirizzata, è salito in cattedra Zian Flemming. L’olandese ha accorciato le distanze all’83’ e completato la rimonta al 92′, firmando una doppietta che ha evitato al Burnley una sconfitta pesante contro una concorrente diretta.

Il pareggio non consente a nessuna delle due di agganciare il gruppo di testa, ma lascia intravedere un potenziale superiore alla posizione momentanea. La vera domanda riguarda la continuità: il Burnley dovrà proteggersi meglio nelle transizioni, mentre il West Ham non potrà affidarsi soltanto alle ripartenze quando incontrerà avversari più prudenti.

MOORE ILLUDE IL WREXHAM, COLWILL SALVA IL CARDIFF

Il posticipo gallese ha raccontato un’altra delle particolarità della Championship: una partita può sembrare definita per quasi tutto il suo svolgimento e cambiare quando ormai nessuno se lo aspetta più.

Kieffer Moore ha portato avanti il Wrexham dopo appena tre minuti, mettendo immediatamente il Cardiff nella condizione di inseguire. Il vantaggio degli ospiti ha resistito fino all’ottavo minuto di recupero della ripresa, quando Rubin Colwill ha segnato il gol dell’1-1 con una conclusione potente arrivata praticamente all’ultima azione.

Per il Wrexham il pareggio ha il sapore di un’occasione perduta. Uscire con tre punti dal Cardiff City Stadium avrebbe dato un peso completamente diverso al debutto. Per il Cardiff, invece, la rete di Colwill rappresenta qualcosa di più di un punto: evitare una sconfitta nel derby all’ultima azione può avere effetti importanti sulla fiducia di una squadra appena rientrata nel secondo livello.

QUATTRO DOPPIETTE

Nessun giocatore è riuscito a portarsi a casa il pallone, ma la prima giornata ha già consegnato quattro nomi alla vetta della classifica dei marcatori.

Ilias Chair, Josh Coburn, Will Lankshear e Zian Flemming hanno segnato due gol ciascuno, pur arrivando alla doppietta attraverso partite molto differenti. Chair ha guidato l’attacco più prolifico del turno, Coburn ha indirizzato una trasferta resa più semplice dalla superiorità numerica, Lankshear ha permesso al Middlesbrough di superare la resistenza del Lincoln e Flemming ha costruito una rimonta che sembrava ormai impossibile.

Quattro protagonisti differenti per ruolo e caratteristiche, capaci di lasciare subito un’impronta sul campionato. In un torneo nel quale la continuità realizzativa può determinare il confine tra zona playoff e anonimato, partire con una doppietta rappresenta molto più di una soddisfazione personale.

CLASSIFICA CHAMPIONSHIP: QPR PRIMO, PLAYOFF GIÀ AFFOLLATI

Il Queens Park Rangers guida con tre punti e una differenza reti di +2, davanti al Millwall, appaiato ma con un gol segnato in meno. Bolton, Middlesbrough, Charlton e Watford occupano dal terzo al sesto posto: se il campionato terminasse oggi, sarebbero loro a completare la prima zona playoff.

West Bromwich e Swansea sono rimaste momentaneamente fuori dalle prime sei nonostante la vittoria, penalizzate soltanto dai criteri di ordinamento. Blackburn, West Ham, Burnley e Wolverhampton seguono con un punto dopo i rispettivi 2-2, mentre Birmingham e Sheffield United si dividono la parte centrale della graduatoria insieme a Cardiff e Wrexham.

Derby County, Norwich, Preston, Stoke City e Lincoln hanno iniziato con una sconfitta di misura. Portsmouth e Bristol City occupano le ultime posizioni tra le squadre ancora ferme a zero, mentre il Southampton è isolato sul fondo a -4.

La prima classifica non stabilisce ancora chi sia realmente pronto per la promozione, ma contiene già un avvertimento. In Championship il nome, il budget e il passato recente contano meno della capacità di adattarsi rapidamente.

QPR e Millwall lo hanno fatto meglio degli altri; Burnley e Wolverhampton hanno evitato la sconfitta soltanto nel recupero; Southampton e Bristol City hanno pagato ogni errore. Dopo una sola giornata, il torneo ha già cominciato a mettere alla prova certezze che durante l’estate sembravano molto più solide.

A proposito di Cristian La Rosa

Cristian La Rosa. Classe ’76, ama il calcio e lo sport in generale. Segue con passione il calcio internazionale e ha collaborato con alcuni web magazine. È il fondatore, ideatore ed editore.