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Championship, terza giornata folle: Charlton solo, big scatenate

Quaranta gol, quattro vittorie esterne e classifiche ribaltate: il Charlton resta l’unica squadra a punteggio pieno, mentre Southampton, Wolverhampton e Norwich travolgono le avversarie.

La Championship 2026/27 ha definitivamente abbandonato la fase delle presentazioni. La terza giornata, disputata tra venerdì 28 e sabato 29 agosto, ha consegnato un campionato già profondamente diverso da quello osservato nei primi due turni.

Le squadre che sembravano aver trovato immediatamente il proprio equilibrio sono crollate. Alcune delle grandi retrocesse dalla Premier League, partite tra dubbi e difficoltà, hanno invece liberato tutto il loro potenziale offensivo. In mezzo, come spesso accade nella seconda serie inglese, si è fatto largo chi ha saputo trasformare ogni partita in una questione di concretezza.

Il Charlton Athletic è rimasto solo in testa alla classifica, il Wolverhampton e lo Swansea hanno consolidato la propria presenza nelle prime posizioni, mentre il Southampton ha quasi cancellato la penalizzazione iniziale. Millwall e West Bromwich, arrivati al weekend a punteggio pieno, hanno incassato complessivamente otto reti.

Il dato più impressionante racconta meglio di qualsiasi analisi la natura della giornata: 40 gol in 12 partite, per una media di 3,33 reti a incontro. Non 35 o 36, dunque, ma quaranta. È stato il primo vero sabato senza freni della nuova Championship.

CHAMPIONSHIP, TUTTI I RISULTATI DELLA TERZA GIORNATA

Il turno si è aperto con il successo del Birmingham City sul campo del Wrexham per 2-1. Una vittoria importante per una squadra che, dopo due pareggi nelle prime giornate, aveva bisogno di trasformare le buone sensazioni in punti.

Il sabato ha poi travolto molte delle certezze costruite fino a quel momento. Lo Swansea City ha espugnato Pride Park con un netto 3-0 sul Derby County, mentre il Middlesbrough ha interrotto l’avvio perfetto del West Bromwich imponendosi per 3-1.

Al Molineux il Wolverhampton ha battuto lo Stoke City per 4-1, confermando la crescita già intravista nella vittoria di Preston. Il Charlton ha superato il Preston per 1-0, mentre il Bristol City ha conquistato il primo successo stagionale battendo 2-1 il Portsmouth.

Il Queens Park Rangers ha vinto 2-1 sul campo del Blackburn e il Lincoln City ha firmato uno dei risultati più pesanti del turno espugnando Bolton per 1-0. Due colpi esterni capaci di modificare sensibilmente la parte alta della classifica.

Le goleade più sorprendenti sono però arrivate a Southampton e Norwich. I Saints hanno travolto il Millwall per 5-1, mentre i Canaries hanno risposto alle prime due sconfitte superando il Burnley per 4-1.

Il Cardiff City ha rimontato fino al 2-2 contro lo Sheffield United, mentre Watford e West Ham hanno chiuso la giornata pareggiando 1-1.

CHARLTON CAPOLISTA: TRE VITTORIE E NOVE PUNTI

Tre partite, tre successi. Il Charlton Athletic è l’unica squadra della Championship ancora a punteggio pieno.

Dopo la rimonta contro il Derby County e il prestigioso successo sul campo del West Ham, gli Addicks hanno battuto anche il Preston. Questa volta non è servita una partita spettacolare: è bastato il gol di Karlan Ahearne-Grant per difendere il primato e raggiungere quota nove.

La capacità di vincere incontri differenti è forse l’indicazione più interessante offerta dalla squadra londinese. Il Charlton ha saputo rimontare, sorprendere una formazione più quotata e infine gestire una gara nella quale aveva molto più da perdere rispetto alle prime due uscite.

Cinque gol segnati non rappresentano un bottino travolgente, soprattutto se confrontati con le nove reti del Wolverhampton. La vera forza degli Addicks, però, si trova nella capacità di attribuire il massimo valore a ogni episodio. Tre vittorie ottenute con appena tre reti di scarto complessive raccontano una formazione pragmatica, resistente e già consapevole dei propri mezzi.

Il campionato è ancora troppo giovane per stabilire se il Charlton possa realmente sostenere una corsa alla promozione diretta. Dopo tre giornate, tuttavia, nessuno ha raccolto quanto la squadra londinese. E in Championship i punti conquistati ad agosto valgono esattamente quanto quelli che peseranno in primavera.

SOUTHAMPTON-MILLWALL 5-1: LA CAPOLISTA SI SGRETOLA

Il risultato più clamoroso del weekend è maturato al St Mary’s. Il Millwall si era presentato a Southampton con sei punti, cinque gol segnati e nessuna rete subita. Ne è uscito dopo aver incassato un pesantissimo 5-1.

La squadra che nelle prime due giornate era sembrata più equilibrata del campionato si è improvvisamente disunita. I Lions hanno perso distanze, lucidità e quella durezza nei duelli che aveva permesso loro di controllare le precedenti partite.

Il Southampton, al contrario, ha trasformato la pressione in energia. La formazione allenata da Tonda Eckert non si è limitata a vincere: ha dominato una delle squadre più in forma del torneo, segnando cinque volte e mostrando finalmente la qualità offensiva attesa alla vigilia della stagione.

La penalizzazione di quattro punti continua a condizionare la classifica dei Saints, ma il successo cambia completamente la prospettiva. Dopo tre incontri il Southampton è salito a quota due, avvicinandosi all’uscita dalla zona più pericolosa. Senza la sanzione avrebbe sei punti e sarebbe già nel gruppo immediatamente alle spalle delle prime.

Il 5-1 non cancella automaticamente ogni problema, ma invia un messaggio chiaro: la classifica ufficiale racconta una squadra ancora nelle retrovie, mentre il campo comincia a mostrarne una potenzialmente pronta a risalire.

WOLVERHAMPTON, QUATTRO GOL PER INSEGUIRE IL CHARLTON

Il Wolverhampton continua ad avanzare. Dopo il pareggio iniziale con il Blackburn e il 3-1 conquistato a Preston, i Wolves hanno travolto lo Stoke con un altro successo largo.

Il 4-1 del Molineux porta la squadra di César Peixoto al secondo posto con sette punti e nove gol realizzati. Nessuno, dopo tre turni, ha segnato più del Wolverhampton.

Peixoto sta costruendo una formazione ambiziosa, orientata in avanti e intenzionata a controllare il gioco attraverso il possesso e una pressione aggressiva. I Wolves non sono ancora completamente affidabili quando devono difendere gli spazi alle proprie spalle, ma la superiorità tecnica mostrata contro lo Stoke è stata evidente.

Dopo una retrocessione dolorosa e una stagione precedente vissuta quasi interamente nella paura, il Wolverhampton sembra avere ritrovato il gusto di attaccare. La Championship richiederà prove più difficili e settimane molto più logoranti, ma il segnale è significativo: i Wolves non stanno semplicemente cercando di adattarsi alla categoria, vogliono imporle il proprio ritmo.

La situazione dello Stoke City è opposta. La squadra di Mark Robins ha perso tutte le prime tre partite, incassando nove reti e scivolando all’ultimo posto per differenza reti. Il problema non è più soltanto il risultato: il 4-1 mette in discussione anche la solidità mentale di un gruppo che, una volta andato in difficoltà, non è riuscito a limitare i danni.

SWANSEA E QPR, LE VITTORIE ESTERNE CHE PESANO

Alle spalle del Charlton e del Wolverhampton si sono sistemate due squadre a quota sette: Swansea City e Queens Park Rangers.

Lo Swansea ha prodotto una delle prestazioni più complete del turno, vincendo 3-0 sul campo del Derby County. Dopo il successo sullo Stoke e il pareggio senza reti contro lo Sheffield United, la formazione gallese ha confermato una notevole solidità: cinque gol segnati e uno soltanto subito.

Il QPR ha scelto una strada differente. Dopo lo 0-0 contro il Bolton, i Rangers hanno ritrovato la vittoria a Blackburn imponendosi per 2-1. Una risposta importante per una squadra che, alla prima giornata, aveva già mostrato il proprio potenziale offensivo grazie alla doppietta di Ilias Chair contro il Portsmouth.

Vincere in trasferta, soprattutto contro un Blackburn che aveva iniziato il torneo con quattro punti, restituisce consistenza alle ambizioni del QPR. La squadra londinese non possiede ancora la continuità offensiva del Wolverhampton, ma ha raccolto sette punti senza dipendere da un unico tipo di partita.

Swansea e QPR non erano necessariamente considerate le principali favorite per la promozione diretta. Dopo tre giornate, però, occupano con merito la zona playoff. È uno dei primi promemoria della stagione: in Championship la reputazione estiva conta molto meno della capacità di adattarsi rapidamente agli avversari.

NORWICH, DALLE DUE SCONFITTE AL 4-1 SUL BURNLEY

La reazione più netta appartiene probabilmente al Norwich City. I Canaries avevano perso entrambe le prime partite, subendo cinque gol e mostrando enormi difficoltà soprattutto nel 3-0 di The Den.

Contro il Burnley è cambiato tutto. Il Norwich ha vinto 4-1, ritrovando brillantezza offensiva e una fiducia che sembrava già compromessa. Una prestazione capace di ricordare quanto sia pericoloso interpretare la classifica di agosto come una sentenza.

Il successo non basta ancora per parlare di crisi definitivamente superata. Tre punti in tre giornate restano un bottino modesto per una squadra che vuole avvicinarsi alla zona playoff. La risposta, però, è arrivata nel momento in cui un’altra sconfitta avrebbe potuto aprire una frattura difficile da ricomporre.

Per il Burnley, invece, il quadro diventa preoccupante. Il pareggio della prima giornata contro il West Ham, salvato nel finale dalla doppietta di Zian Flemming, non ha prodotto la svolta sperata. Dopo il 3-1 subito contro il West Bromwich è arrivata un’altra sconfitta con tre reti di scarto.

Un punto, nove gol incassati e una difesa che perde compattezza con troppa facilità: la squadra retrocessa dalla Premier League appare ancora prigioniera delle difficoltà della stagione precedente. Il talento non manca, ma senza equilibrio la Championship può trasformare rapidamente una favorita in una squadra costretta a guardarsi alle spalle.

MIDDLESBROUGH, IL SUCCESSO CHE FERMA IL WEST BROMWICH

Il Middlesbrough ha interrotto la corsa del West Bromwich vincendo 3-1. Dopo la sconfitta di Blackburn, il Boro aveva bisogno di una prova convincente per non perdere immediatamente contatto con le prime posizioni.

La risposta è arrivata attraverso una prestazione autoritaria. Il Middlesbrough ha tolto certezze a una squadra reduce da due vittorie e si è portato a quota sei, entrando pienamente nel gruppo che insegue la zona playoff.

Il West Bromwich ha pagato la prima vera giornata negativa. Gli Albion avevano mostrato qualità offensiva nelle vittorie contro Norwich e Burnley, trascinati prima da Jimmy-Jay Morgan e Mathias Kvistgaarden, poi dalla doppietta di Isaac Price. Al Riverside, però, non sono riusciti a mantenere lo stesso equilibrio.

La sconfitta non ridimensiona quanto costruito nei primi due turni, ma ricorda quanto sia sottile la distanza tra il vertice e il centro della graduatoria. Alla vigilia il West Bromwich condivideva il primo posto; novanta minuti più tardi si è ritrovato settimo.

LINCOLN CITY, IL COLPO PIÙ IMPREVEDIBILE DEL WEEKEND

La sorpresa meno rumorosa, ma forse più significativa, è arrivata a Bolton. Il Lincoln City aveva perso le prime due partite contro Middlesbrough e Portsmouth, subendo cinque reti. Sul campo di una squadra ancora imbattuta ha invece trovato il primo successo stagionale.

Lo 0-1 spezza una partenza complicata e permette al Lincoln di uscire dalla zona più profonda della classifica. Non si è trattato della goleada capace di attirare immediatamente l’attenzione, ma di una vittoria costruita sulla resistenza e sulla capacità di proteggere un margine minimo.

È questo il genere di risultato che rende la Championship difficilmente leggibile. Nello stesso turno in cui alcune favorite hanno segnato quattro o cinque gol, una squadra ancora ferma a zero è riuscita a vincere sul campo di una formazione che non aveva mai perso.

Il Bolton, dopo quattro punti nelle prime due giornate, deve invece fare i conti con una brusca frenata. Lo 0-0 ottenuto contro il QPR sembrava avere confermato la solidità della squadra, ma contro il Lincoln è mancata la capacità di trasformare il controllo della partita in reali occasioni da gol.

CARDIFF-SHEFFIELD UNITED, IL PAREGGIO PIÙ STRANO

Lo Sheffield United aveva iniziato la stagione con due 0-0 consecutivi. Nessun gol segnato, nessuno subito: una perfezione difensiva accompagnata da un silenzio offensivo quasi assoluto.

A Cardiff, improvvisamente, sono arrivate quattro reti. Il 2-2 ha mostrato un volto completamente diverso dei Blades, finalmente capaci di sbloccarsi in attacco ma, per la prima volta, vulnerabili nella propria area.

È probabilmente questa la stranezza più autentica del turno. Dopo 180 minuti senza una sola rete nelle partite dello Sheffield United, la terza uscita ha prodotto un incontro aperto, instabile e ricco di ribaltamenti emotivi.

Per il Cardiff si tratta del terzo pareggio consecutivo. La squadra gallese non ha ancora perso, ma non ha nemmeno vinto. Tre punti raccolti attraverso tre partite differenti mantengono il club lontano dalle ultime posizioni, senza però consentirgli di avvicinarsi realmente alla parte alta.

WEST HAM ANCORA SENZA VITTORIE

Il West Ham United resta una delle grandi delusioni dell’avvio di stagione. Dopo avere sprecato due gol di vantaggio contro il Burnley e perso in casa contro il Charlton, gli Hammers non sono andati oltre l’1-1 sul campo del Watford.

Due punti in tre giornate rappresentano un bottino insufficiente per una squadra costruita con l’obiettivo di tornare immediatamente in Premier League. Il problema non sembra essere soltanto tecnico. Il West Ham alterna momenti nei quali emerge la qualità dei singoli a lunghe fasi in cui la squadra perde intensità e controllo.

Il Watford di Alessio Dionisi, invece, sale a cinque punti e conserva l’imbattibilità. Gli Hornets non hanno la partenza fragorosa del Charlton o la produzione offensiva dei Wolves, ma stanno costruendo il proprio campionato attraverso una discreta continuità.

Per gli Hammers il tempo non è ancora un nemico. Restano 43 giornate e una quantità enorme di punti disponibili. Tuttavia, la Championship non permette a nessuno di attendere indefinitamente la migliore condizione. Quando una favorita continua a frenare, le altre smettono presto di considerarla irraggiungibile.

I TOP E I FLOP DELLA TERZA GIORNATA

Il Southampton è la squadra copertina del turno. Segnare cinque gol alla capolista, ancora imbattuta e con la porta inviolata, rappresenta una dichiarazione molto più forte dei tre punti ottenuti.

Tra i top entra inevitabilmente anche il Charlton, non per la spettacolarità del successo ma per la continuità. Essere l’unica squadra a nove punti dopo tre giornate significa avere commesso meno errori di tutte le altre.

Meritano spazio anche Wolverhampton e Swansea. La formazione di Peixoto possiede il miglior attacco del torneo, mentre i gallesi hanno abbinato sette punti a una delle difese più affidabili della categoria.

Il flop più pesante è il Millwall. Passare da zero gol subiti a cinque reti incassate in un solo pomeriggio mostra quanto possa cambiare rapidamente la percezione di una squadra.

Burnley e Stoke completano il quadro negativo. I Clarets hanno subito otto reti nelle ultime due partite, mentre i Potters sono gli unici, insieme al Preston, ad avere perso tutte le gare disputate. La differenza reti di -6 condanna però lo Stoke all’ultimo posto.

CLASSIFICA CHAMPIONSHIP: CHARLTON SOLO, TRE SQUADRE A SETTE

Dopo tre giornate il Charlton Athletic guida con nove punti, davanti a Wolverhampton, Swansea City e Queens Park Rangers, tutti a quota sette. I Wolves occupano il secondo posto grazie ai nove gol realizzati, mentre lo Swansea precede il QPR per differenza reti.

Il Middlesbrough è quinto con sei punti. Millwall e West Bromwich, anch’essi a quota sei, sono scivolati rispettivamente al sesto e al settimo posto dopo le pesanti sconfitte del weekend.

Alle loro spalle si trova un gruppo ancora molto compatto. Watford, Birmingham, Blackburn e Bolton restano abbastanza vicini alla zona playoff da poterla raggiungere con un singolo risultato favorevole.

Nelle retrovie il Burnley è fermo a un punto, mentre Preston e Stoke non hanno ancora conquistato alcun punto. Il Southampton è salito a quota due: la penalizzazione continua a pesare, ma il 5-1 contro il Millwall ha cambiato la lettura del suo avvio.

Dopo appena tre giornate, le prime gerarchie sono state già riscritte due volte. Il Millwall è passato dalla vetta solitaria a una sconfitta con cinque gol al passivo. Il Norwich ha trasformato due ko consecutivi in una goleada. Il Southampton, ancora frenato dalla classifica, ha prodotto la prestazione più dominante del turno.

Soltanto il Charlton non ha ancora cambiato direzione. Vince senza dominare, soffre senza crollare e raccoglie punti con una continuità che nessun’altra squadra ha saputo replicare. È presto per parlare di fuga, ma non per riconoscere il primo grande verdetto della stagione: dopo tre giornate, la Championship ha una capolista inattesa e assolutamente meritata.

A proposito di Cristian La Rosa

Cristian La Rosa. Classe ’76, ama il calcio e lo sport in generale. Segue con passione il calcio internazionale e ha collaborato con alcuni web magazine. È il fondatore, ideatore ed editore.