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L’Ecatombe Europea delle squadre Olandesi

Una sopravvissuta su sei squadre. Ma deve disputare i playoff di Conference. L’Eredivisie sta perdendo forza?

E’ vero, ormai l’Eredivisie non è un campionato di primissimo piano da tempo.

Ma qualche sprazzo, qua e la, ce lo ha spesso regalato.

Vedi la semifinale di Champions con l’Ajax, la finale di Conference del Feyenoord nella stagione 2021/2022, o le semifinali raggiunte la stagione dopo dallo stesso Feyenoord e dall’AZ.

Ci ha regalato anche qualche dolore di troppo. Anzi. Nell’ultimo paio di stagioni è sembrato proprio quello, l’apice del movimento dell’Eredivisie. Vedi le eliminazioni di Milan (vs Feyenoord) e Juventus (vs PSV) della passata stagione, o il 6-2 dei campioni d’Olanda al Napoli.

Movimento olandese che ad oggi, di 6 squadre schierate nei maxi-gironi delle tre competizioni europee, ne vede sopravvivere solo una. L’AZ. Ai preliminari di Conference contro il Noah dopo il 14° posto della fase a girone unico.

Se si guarda al solo 2026, il ranking è devastante. 13° posto, dietro a Repubblica Ceca, Danimarca, Cipro, Grecia, Polonia, ma con la Turchia – che ha portato avanti tre squadre – pronta al sorpasso.

Peggio hanno fatto le federazioni più piccole, o alcune di rango più basso come la Romania, la Svezia e l’Austria (23°, 19° e 17° del Ranking, non lo dico io).

Risultato? Nell’aggregato degli ultimi 5 anni è passato avanti il Portogallo, e dal prossimo anno scomparirà la migliore stagione in assoluto (19.200 punti, dietro soltanto all’Inghilterra).

Ma come siamo arrivati a questo?

La situazione in Eredivisie

Dopo 21 giornate, il campionato si può dire chiuso. Nell’ultimo weekend il PSV ha demolito il Feyenoord, vincendo 3-0 ed allargando la forbice tra prima e seconda a 17 punti. Erano 14, ed anche 11 sarebbero comunque stati una voragine.

Frutto di 18 vittorie, 2 pareggi ed una sconfitta. L’Ajax fatica a vincere, è terzo assieme al NEC, ed accusa un punto in più di ritardo. Le reti segnate? 64, un pelo più di 3 a partita. 25 le reti subite.

Una competitività ai minimi dalle ultime stagioni, se si pensa che anno scorso l’Ajax ha buttato il campionato nell’ultimo mese perdendo di un punto (79 a 78), e che in quella prima il Feyenoord aveva comunque provato a tenere botta (84 vs 91).

Questo se da una parte aiuta a livellare le posizioni dietro le prime della classe, vedi proprio il terzo posto del NEC ed il quinto dello Sparta Rotterdam, o la performance dello scorso anno dell’Utrecht, dall’altro rende meno competitivo l’intero movimento, salvo le rare eccezioni viste sopra.

L’andamento europeo

Rendimento che allo stato attuale è ai minimi negli ultimi 5 anni. Potrebbe migliorare un po’ dipende da cosa farà l’AZ, ma se va bene può arrivare al pari di quello della stagione 2023/2024. Che comunque ha portato 10 punti, contro gli 8.645 attuali.

Ecco come sono andate le squadre olandesi.

Champions

L’Ajax non ha mai carburato. 5 sconfitte di fila, prima di trovare due vittorie esterne con Qarabag (2-4) e Villarreal (1-2). La sconfitta nell’ultima gara con l’Olympiakos ha fatto male, ma anche una vittoria – salvo fatto una differenza reti di 10 – non avrebbe portato la qualificazione.

Il PSV invece aveva illuso, ma è caduto proprio li dove avrebbe dovuto essere più forte, in casa.

Gli 8 punti conquistati fino alla 5a giornata avevano fatto ben sperare, dopotutto erano arrivati grazie ad un pari a Leverkusen, un roboante 6-2 casalingo con il Napoli e un ancor più clamoroso 1-4 ad Anfield (ed il Liverpool è arrivato 3o).

Il problema è che si è tutto spento li, e le ultime tre con Atletico (2-3), Newcastle (3-0) e Bayern (1-2) non hanno aiutato.

Europa League

Non c’era chissà quale attesa verso Utrecth e Go Ahead Eagles, due cenerentole/outsider del maxi gruppo.

Le aquile ci hanno provato, si sono portate a casa 7 punti, perdendosi per strada dopo un avvio interessante che aveva fruttato 6 punti in 3 gare.

L’Utrecht non ci ha nemmeno provato. Un punto, tra l’altro ottenuto con il Porto (1-1), ed ultimo posto evitato grazie alla differenza reti.

Ma dal Feyenoord era lecito aspettarsi se non un posto tra le prime 8, almeno uno di rilievo nei playoff. Il calendario non era dei più agevoli, ok, ma sono arrivati 6 punti, in casa, contro Panathinaikos (3-1) e Sturm Graz (3-0). Fine.

Conference League

L’unica superstite, l’AZ, arriva dalla terza competizione Europea. Probabilmente garantendo almeno un altro turno, visto che il Noah è avversario decisamente abbordabile. E ci sta, prendere 10 punti in una competizione così strana, anche se le performance non hanno mai convinto appieno.

Ma lo sappiamo, che il coefficiente della Conference è basso. E che le sorprese, fino all’ultimo atto, sono sempre dietro l’angolo.

A proposito di Daniele Marignani

Giornalista mancato (e di tanto!), content writer malato di calcio (e non solo), caporedattore. Adoro tuffarmi nelle statistiche, anche se non sono un analyst. Per infamate sugli articoli → Canali Social | Se ti piace il mio lavoro →https://www.buymeacoffee.com/danyz89Fardello con cui convivo: tifo Fiorentina!