Il tedesco torna a segnare nell’atto conclusivo della competizione dopo il gol decisivo del 2021 e raggiunge un gruppo ristrettissimo di campioni. Ecco chi ha lasciato il segno nelle finali europee.
La finale di Champions League 2025/26 tra Arsenal e PSG ha regalato un nuovo capitolo alla storia della competizione. Non solo per il secondo trionfo europeo dei parigini, ma anche per il gol di Kai Havertz, che ha scritto una statistica destinata a restare negli annali.
L’attaccante tedesco aveva già deciso la finale del 2021 con la maglia del Chelsea contro il Manchester City. Cinque anni più tardi è tornato a segnare nell’atto conclusivo del torneo, stavolta con l’Arsenal. La sua rete non è bastata per alzare la coppa, ma gli ha permesso di entrare in un club molto ristretto: quello dei calciatori capaci di realizzare almeno due gol complessivi nelle finali di Champions League nell’era moderna.
Un traguardo che, dal 1992-93 in poi, è stato raggiunto soltanto da quindici giocatori.
Tra loro ci sono alcuni dei più grandi attaccanti della storia recente. Per l’Italia spiccano nomi che evocano ricordi indelebili. Daniele Massaro trascinò il Milan nella celebre finale di Atene del 1994 contro il Barcellona con una doppietta. Qualche anno più tardi Filippo Inzaghi firmò entrambe le reti del successo rossonero sul Liverpool nella finale di Atene del 2007.
Anche Hernan Crespo merita una menzione speciale. Nella folle notte di Istanbul del 2005 segnò due gol al Liverpool, ma vide sfumare il trionfo dopo la clamorosa rimonta inglese. Diego Milito, invece, riuscì a completare l’opera: la sua doppietta contro il Bayern Monaco nel 2010 consegnò all’Inter il Triplete più celebre della storia nerazzurra.
Tra i grandi protagonisti del calcio europeo troviamo anche Raul, Samuel Eto’o, Lionel Messi, Mario Mandzukic, Sergio Ramos e Vinicius Junior, tutti capaci di trovare almeno due volte la via del gol nelle finali.
L’ultimo ingresso in questa élite è stato quello del giovane Désiré Doué. Il talento francese ha illuminato la finale vinta dal PSG contro l’Inter con una doppietta che ha contribuito al clamoroso 5-0 dei parigini, il margine più ampio mai registrato in una finale di Champions League.
Ma la graduatoria cambia quando si guarda oltre la soglia delle due reti.
Gareth Bale occupa il gradino più basso del podio con tre gol. Indimenticabile la sua rovesciata contro il Liverpool nel 2018, una delle reti più spettacolari mai segnate in una finale europea.
Davanti al gallese c’è Cristiano Ronaldo, autore di quattro gol nelle finali di Champions League. Il portoghese ha lasciato il segno sia con il Manchester United che con il Real Madrid, confermando la sua straordinaria capacità di incidere nei momenti decisivi.
Eppure, nemmeno CR7 riesce a guardare tutti dall’alto.
Se allarghiamo l’orizzonte alla vecchia Coppa dei Campioni, la classifica assume contorni quasi leggendari. In cima troviamo due miti assoluti del Real Madrid: Alfredo Di Stéfano e Ferenc Puskás, entrambi a quota sette gol nelle finali.
Di Stéfano distribuì le sue reti in cinque finali diverse, diventando il simbolo del Real Madrid che dominò l’Europa negli anni Cinquanta. Puskás riuscì addirittura a segnare quattro gol nella finale del 1960 contro l’Eintracht Francoforte, una prestazione che ancora oggi rappresenta uno dei record più impressionanti della competizione.
Dietro di loro troviamo Cristiano Ronaldo con quattro reti, seguito da Gareth Bale, Eusébio, Sandro Mazzola, Gerd Müller, Pierino Prati e Héctor Rial, tutti fermi a quota tre.
Per il calcio italiano, oltre ai già citati Massaro, Inzaghi e Milito, spiccano soprattutto le figure di Sandro Mazzola e Pierino Prati. Mazzola fu protagonista delle grandi notti dell’Inter di Helenio Herrera negli anni Sessanta, mentre Prati rimase nella leggenda grazie alla tripletta realizzata nella finale del 1969 contro l’Ajax, una delle prestazioni individuali più straordinarie mai viste in una finale europea.
La storia delle finali di Champions League è fatta di trofei, ma anche di uomini capaci di lasciare un’impronta indelebile nel momento più importante della stagione. Da Di Stéfano a Cristiano Ronaldo, da Milito a Havertz, il filo che li unisce è lo stesso: la capacità di trasformare una notte in leggenda.
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