La Selección rimonta l’Inghilterra nel finale grazie a Enzo Fernández e Lautaro Martínez e conquista la seconda finale mondiale consecutiva. Con l’ottava presenza nell’ultimo atto, l’Argentina aggancia il Brasile e sale al secondo posto nella classifica delle nazionali con più finali disputate. Domenica a New York affronterà la Spagna per il titolo iridato.
Il Mondiale 2026 è pronto a vivere il suo epilogo. La finale del 19 luglio al New York New Jersey Stadium metterà di fronte Spagna e Argentina, due nazionali già capaci di conquistare la Coppa del Mondo e protagoniste di un percorso straordinario negli Stati Uniti, in Canada e in Messico.
Per la Selección, però, il traguardo raggiunto ha anche un valore storico. Grazie alla vittoria in rimonta sull’Inghilterra nella semifinale, gli uomini di Lionel Scaloni hanno conquistato l’ottava finale mondiale della loro storia, agganciando il Brasile al secondo posto della classifica all-time delle nazionali con più presenze nell’ultimo atto del torneo. Davanti resta soltanto la Germania, primatista assoluta con otto finali concluse e una nona ancora irraggiungibile.
L’ARGENTINA RIBALTA L’INGHILTERRA E TORNA A GIOCARSI IL TITOLO
La semifinale contro l’Inghilterra sembrava destinata a trasformarsi in una delusione per i campioni del mondo. Dopo un primo tempo equilibrato e ricco di intensità, gli inglesi hanno trovato il vantaggio al 55′ con Anthony Gordon.
L’Argentina ha reagito con determinazione. Alexis Mac Allister ha colpito un palo, Enzo Fernández ha sfiorato il pareggio e Lionel Messi ha continuato a guidare l’assalto offensivo.
La svolta è arrivata negli ultimi minuti. All’85’ Enzo Fernández ha firmato l’1-1, riaccendendo le speranze della Selección. In pieno recupero, al 92′, Messi ha tenuto vivo un pallone apparentemente destinato a spegnersi sul fondo e ha servito l’assist decisivo a Lautaro Martínez, autore del gol del definitivo 2-1 che ha regalato all’Argentina la seconda finale mondiale consecutiva.
LA SPAGNA ELIMINA LA FRANCIA E SOGNA IL SECONDO TITOLO
Nell’altra semifinale è stata la Spagna a conquistare il pass per New York. Le Furie Rosse hanno superato la Francia con un convincente 2-0 grazie al rigore trasformato da Mikel Oyarzabal nel primo tempo e al raddoppio firmato da Pedro Porro nella ripresa.
Gli uomini di Luis de la Fuente tornano così a disputare una finale mondiale sedici anni dopo il trionfo del 2010 contro i Paesi Bassi e avranno l’occasione di conquistare la seconda Coppa del Mondo della loro storia.

LE NAZIONALI CON PIU’ FINALI NELLA STORIA DEI MONDIALI
Con la qualificazione ottenuta contro l’Inghilterra, l’Argentina aggiorna anche le statistiche storiche della competizione.
La Germania resta la nazionale con il maggior numero di finali disputate nella storia della Coppa del Mondo, ben otto, con quattro vittorie e quattro sconfitte.
Alle sue spalle ora troviamo proprio l’Argentina, che raggiunge quota otto finali complessive considerando quella del 2026. L’Albiceleste condivide così il secondo posto con il Brasile, fermo anch’esso a otto presenze nell’ultimo atto del torneo.
L’Italia occupa il quarto posto con sei finali disputate e quattro titoli conquistati, mentre la Francia segue con quattro finali, due vinte e due perse.
Tra le nazionali ancora presenti nella storia della competizione figurano anche i Paesi Bassi, l’Uruguay, la Cecoslovacchia, l’Ungheria, la Spagna, l’Inghilterra, la Croazia e la Svezia.
FINALE TERZO POSTO: IL PROGRAMMA
L’ultimo atto del Mondiale 2026 si giocherà domenica 19 luglio alle ore 21 italiane al New York New Jersey Stadium, dove Spagna e Argentina si contenderanno il titolo mondiale.
Il giorno precedente, sabato 18 luglio alle ore 23, il Miami Stadium ospiterà invece la finale per il terzo posto tra Francia e Inghilterra.
Da una parte la Spagna, imbattuta nelle finali mondiali e alla ricerca del secondo trionfo della propria storia. Dall’altra l’Argentina, campione in carica, che proverà a confermarsi sul tetto del mondo e a conquistare il quarto titolo iridato. Tutto è pronto per una finale che promette di entrare nella storia del calcio.
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