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Fonte: profilo X Atalanta

Cosa deve fare l’Atalanta per ribaltare il 2-0 col Borussia Dortmund

Dopo la sconfitta al Signal Iduna Park, la squadra di Palladino è chiamata a un’impresa al ritorno: servono tre gol di scarto per evitare l’eliminazione ai playoff di Champions

La notte di Dortmund ha lasciato all’Atalanta più di un rimpianto. Il 2-0 maturato al Signal Iduna Park nell’andata del playoff di Champions League complica in modo serio il percorso europeo dei nerazzurri, costretti ora a un’impresa davanti al proprio pubblico per evitare un’eliminazione prematura. La squadra di Raffaele Palladino ha lottato in Germania, ma è stata punita dalla maggiore concretezza del Borussia, capace di colpire nei momenti chiave e di gestire poi il vantaggio con esperienza.

Il risultato non è irrecuperabile, ma impone chiarezza nei calcoli. Per staccare il pass per gli ottavi di finale, l’Atalanta dovrà vincere il ritorno con almeno tre gol di scarto nei 90 minuti. Un 3-0, un 4-1, un 5-2: qualsiasi successo con tre reti di differenza garantirebbe la qualificazione diretta, ribaltando completamente il passivo accumulato in Germania.

Esiste poi l’ipotesi dei supplementari. Se la Dea riuscisse a imporsi con due gol di scarto nei tempi regolamentari – per esempio 2-0 o 3-1 – il doppio confronto tornerebbe in perfetta parità e la sfida proseguirebbe oltre il novantesimo. A quel punto l’Atalanta dovrebbe segnare ancora per portarsi avanti nel punteggio complessivo e chiudere il discorso nei tempi supplementari, oppure difendere l’equilibrio e giocarsi tutto ai calci di rigore.

La differenza tra impresa e delusione sarà sottile. Servirà una partita intensa, coraggiosa ma lucida, evitando di concedere spazi a un Borussia Dortmund che in transizione sa essere letale. Ogni gol subito al ritorno renderebbe la montagna ancora più ripida, costringendo i nerazzurri a inseguire un margine ancora più ampio.

Il 25 febbraio sarà una notte da dentro o fuori. L’Atalanta ha già dimostrato in passato di saper ribaltare pronostici complicati in Europa, ma per riuscirci servirà una prestazione quasi perfetta: solidità difensiva, qualità nelle scelte offensive e quella spinta emotiva che solo le grandi occasioni sanno generare. La qualificazione è difficile, non impossibile. Ma ora non c’è più margine di errore.

A proposito di Cristian La Rosa

Cristian La Rosa. Classe ’76, ama il calcio e lo sport in generale. Segue con passione il calcio internazionale e ha collaborato con alcuni web magazine. È il fondatore, ideatore ed editore.