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Fonte: profilo X Juventus

Cosa serve alla Juventus per ribaltare il 5-2 col Galatasaray

Dopo la debacle di Istanbul, la squadra di Spalletti deve vincere con almeno quattro gol di scarto all’Allianz Stadium per evitare l’eliminazione ai Playoff di Champions League

La notte di Istanbul ha lasciato scorie pesantissime. Il 5-2 incassato sul campo del Galatasaray ha trasformato il ritorno dell’Allianz Stadium in una montagna da scalare, una di quelle che non ammettono calcoli sbagliati. Per la Juventus di Luciano Spalletti non è più una questione di gestione, ma di impresa vera e propria: serve una rimonta netta, senza mezze misure, per evitare un’eliminazione ai Playoff che farebbe rumore.

Il passivo maturato in Turchia è severo e racconta una gara sfuggita di mano troppo presto. I bianconeri hanno pagato errori difensivi, poca compattezza e una serata di grazia dei padroni di casa, capaci di colpire con continuità e cinismo. Il 5-2 finale non lascia spazio a interpretazioni: la Juventus è chiamata a ribaltare tre gol di differenza per rimettere in equilibrio il discorso qualificazione.

Il regolamento è chiaro e non concede scorciatoie. Per approdare agli ottavi di finale nei 90 minuti, la Juventus dovrà battere il Galatasaray con almeno quattro gol di scarto. Significa vincere 4-0, 5-1, 6-2 e così via: qualsiasi risultato che ribalti completamente il -3 dell’andata e garantisca un saldo complessivo positivo. Un compito difficilissimo, ma non impossibile, soprattutto davanti al pubblico dell’Allianz Stadium.

C’è poi l’ipotesi dei tempi supplementari. Se la squadra di Spalletti riuscisse a vincere nei 90 minuti con tre gol di scarto – per esempio 3-0, 4-1 o 5-2 – il doppio confronto si chiuderebbe in perfetta parità, portando la sfida ai supplementari. A quel punto la Juventus dovrebbe segnare ancora per portarsi sul +4 complessivo e chiudere i conti, oppure difendere l’equilibrio e giocarsi tutto ai calci di rigore.

La sostanza, però, non cambia: servirà una prestazione quasi perfetta. Intensità alta sin dal primo minuto, attenzione difensiva assoluta per evitare gol che complicherebbero ulteriormente il quadro, e soprattutto concretezza sotto porta. Ogni rete subita peserebbe come un macigno, perché costringerebbe i bianconeri ad alzare ancora di più l’asticella del punteggio necessario.

Il 25 febbraio l’Allianz Stadium dovrà diventare un fortino. La Juventus ha bisogno di ritmo, pressione e personalità, ma anche di equilibrio per non esporsi alle ripartenze di un Galatasaray che ha già dimostrato di saper colpire con ferocia. È una qualificazione complicatissima, forse la più difficile degli ultimi anni europei bianconeri, ma è anche l’occasione per misurare la tenuta mentale del gruppo.

Non c’è margine per mezze misure: o rimonta storica, o addio Champions ai Playoff. E in novanta minuti – o magari centoventi – la stagione europea della Juventus si giocherà tutta lì.

A proposito di Cristian La Rosa

Cristian La Rosa. Classe ’76, ama il calcio e lo sport in generale. Segue con passione il calcio internazionale e ha collaborato con alcuni web magazine. È il fondatore, ideatore ed editore.