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La partenza del GP Brasile 2018. (foto: twitter.com/F1)

F1, PAGELLE GP BRASILE 2018 : OCON REGALA LA VITTORIA AD HAMILTON. SECONDO VERSTAPPEN DAVANTI A KIMI

F1, PAGELLE GP BRASILE 2018 : Vince Lewis Hamilton ma non vince in modo normale. Vince grazie a Esteban Ocon che, in fase di doppiaggio, anziché farsi da parte per favorire Verstappen che era in testa, lo centra in pieno mandandolo in testacoda. Il vero vincitore morale della gara è infatti il pilota Red Bull, autore di una gara semplicemente strepitosa che meritava un finale migliore del secondo posto. Sul podio anche un fantastico Kimi Raikkonen, concreto e costante e autore di un’ottima gara con la sua Ferrari. Ricciardo risale fino a un passo dal podio precedendo Bottas e Vettel, protagonisti di un GP anonimo e mai in corsa per la vittoria. Grande gara di Leclerc, settimo dietro i big, mentre, per la prima volta in stagione, Fernando Alonso perde il confronto con il compagno Vandoorne.

F1, PAGELLE GP BRASILE 2018 : I VOTI

Lewis Hamilton, voto 8 : Non puoi prendere il massimo dei voti quando, se non fosse per uno sconsiderato e forse nemmeno troppo involontario aiuto di Ocon, avresti perso la gara al cospetto di un Verstappen incontenibile. Lewis è comunque in stato di grazia. Piaccia o no è e resta il Re Mida di questa F1. Tutto ciò che tocca diventa oro, il talento non gli manca e la fortuna nemmeno. Chapeau Lewis!

Max Verstappen, voto 10 : Una gioia per gli occhi. Ma come guida Max? Verstappen sembra finalmente aver messo da parte le botte di testa e le sciocchezze da ragazzino e il risultato è un autentico spettacolo. Sorpassi per palati fini e un ritmo folle, supportato da una Red Bull in formato super! Vincerebbe facile se non fosse per Ocon che decide di rovinargli la gara in un modo a dir poco incommentabile. Qui il voto però è il migliore e pienamente meritato. Sublime!

Kimi Raikkonen, voto 8 : Kimi parte quarto ma chiude, e bene, a podio. Praticamente da quando la Ferrari l’ha silurato, Kimi ha quasi sempre portato a casa più punti di Vettel e podi a ripetizione. Con quello di oggi raggiunge il suo “best score” di podi in una stagione. Forse non è poi tanto assurdo credere che, se la Ferrari l’avesse relegato un po’ meno al ruolo di vice-Vettel, Kimi avrebbe ottenuto molto ma molto di più in queste ultime stagioni. Iceman dimostra comunque, una volta di più, che i prossimi due anni non avrà un sedile in F1 per il nome ma, meritatamente, per talento e velocità. Iceman still rocks!

Alcune fasi dell’inizio del GP Brasile 2018. (foto:twitter.com/f1)

Valtteri Bottas, voto 5 : Quando il tuo compagno, sebbene con l’aiuto di un kamikaze, vince il GP e tu arrivi dopo la musica, un problema c’è eccome. Bottas è e resta un pilota mediocre. Subissarlo di critiche per il ruolo da maggiordomo di Hamilton è tanto sbagliato quanto tributargli elogi per la bravura di bloccare due o tre piloti dietro di lui per venti giri, con una monoposto che potrebbe vincere la gara. Tutto sommato però Valtteri porta quel mucchio di punti buoni per chiudere già in Brasile il mondiale costruttori. Per il dopo Mercedes un futuro ce l’ha già. Pilota da Safety Car!

Daniel Ricciardo, voto 8 : Per uno che non riesce a chiudere due gare di fila senza problemi tecnici,  un GP così val una vittoria. Bravo Daniel a partire undicesimo e a chiudere a un soffio dal podio. Penultima gara di una stagione da incubo, da separato in casa e da partente verso una Renault che, sebbene rimanga un’incognita, per lo meno gli dedicherà la dovuta attenzione. Lo attendiamo a bere di nuovo da quella scarpa, magari con una nuova tuta indosso anche se ad oggi, visti i risultati Renault, sembra molto ma molto dura.

Sebastian Vettel, voto 5 : Parte secondo e chiude sesto. Basterebbe questo a riassumere il senso di una domenica infelice per il pilota Ferrari. Partito con l’idea di rovinare la festa ad Hamilton finisce per chiudere a oltre trenta secondi dall’inglese. Mai in palla e mai in grado di imprimere alla sua gara un ritmo decente. Subisce addirittura l’onta di dover cedere la posizione a Raikkonen. Stagione che si sta chiudendo molto male per Sebastian. Non un gran biglietto da visita per limitare le velleità del suo prossimo giovane e talentuoso compagno di squadra. Depresso!

Charles Leclerc, voto 8 : Caro il mio Charles sei tanta roba! che gara quella del prossimo pilota Ferrari. E’ il primo dei secondi ma non in modo banale. Mentre il compagno Ericsson vaga per prati da inizio gara, lui resta incollato al treno di testa fin che può, poi molla il colpo ma tiene dietro monoposto più quotate come le Haas senza mai faticare. Sembra davvero pronto per il grande salto. Talento vero!

Il contatto tra Ocon e Verstappen che costa la gara all’olandese. (foto: twitter.com/F1)

Esteban Ocon, voto 0 : Una cosa mai vista e difficile da spiegare. O forse molto facile ma bisognerebbe sparare un’illazione bella e buona. Tipo come dire che Ocon, pilota Mercedes, centra volontariamente Verstappen per favorire la vittoria di Hamilton che ormai non tiene più il ritmo dell’olandese della Red Bull. Il Divo Andreotti soleva dire che “a pensar male si fa peccato ma spesso si indovina” e forse mai come stavolta la spiegazione cospirazionista è l’unica che viene in mente per spiegare un gesto del genere. Macchia indelebile sulla carriera di un talento si, ma frustrato da una carriera che Mercedes gli sta un po’ azzoppando e che forse vuole riguadagnarsi nel modo sbagliato. Tocca citare Verstappen per definirlo, “idiota”!

Fernando Alonso, voto 4 : Per la prima volta prende paga dal compagno di squadra Vandoorne e questa è la vera notizia. Nel suo ultimo GP del Brasile non lesina il solito sgarbo a un Ferrari, favorendo il doppiaggio di Bottas e rimettendosi a centro pista per bloccare Raikkonen. Niente di grave, per carità, ma segno evidente che l’età e la frustrazione hanno reso Nando un po’ troppo indisposto. Rosicone!

Steward FIA, voto 2 : Ma c’è qualcuno in grado di spiegare in quale universo Lewis Hamilton, dopo la doppia manovra di “impeding” del sabato, non andasse penalizzato? Già il cambio di direzione che ha fatto sobbalzare Raikkonen, sarebbe stato di per se sufficiente a richiedere una investigazione. Ma la manovra con Sirotkin, finito suo malgrado nell’erba, è un errore marchiano e da matita rossa. Succede di distrarsi e di commettere un errore, succede perfino di non capire di averlo commesso e di prendersi anche il lusso di bacchettare un Sirotkin qualunque. Deliri di onnipotenza da 5 volte campione del mondo. In gara l’episodio di Ocon sarebbe almeno da una gara di sospensione altro che dieci secnodi! Ma per la miseria FIA, d’accordo che la coerenza non è mai stata il vostro forte ma così stiamo rasentando il ridicolo. Allucinati!

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Laureato in Comunicazione Media e Pubblicità, innamorato da sempre dell'adrenalina del Motorsport, Formula 1 in testa, dell'eleganza del tennis e del bel calcio...

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