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Gasperini si gode l’Atalanta, ma non dimentica: “L’Inter mi aveva bruciato”

In un’intervista rilasciata alla UEFA, Gian Piero Gasperini ripercorre quelli che sono stati i momenti cruciali della sua carriera da allenatore fino a questo momento: dagli inizi a Crotone fino all’idillio con l’Atalanta passando per l’esperienza negativa sulla panchina dell’Inter.

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“I migliori risultati li ho ottenuti prima di tutto al Crotone, dove abbiamo raggiunto una promozione dalla C alla B; al Genoa dove sono passato dalla B alla A per poi arrivare in Europa e poi sicuramente qua con l’Atalanta dove ho ottenuto il traguardo più importante della mia carriera”

Il momento più delicato della carriera del Gasp è stato sicuramente la parentesi nerazzurra: il salto dal Genoa ad una big come l’Inter è stato veemente e, complice un po’ di sfortuna, il fallimento è stato totale. Anche secondo il tecnico cresciuto alla corte di Galeone quello è stato il momento più complicato che ha vissuto, salvo poi trovare la isola felice: l’Atalanta.

“Quando sono arrivato all’Atalanta, arrivavo da due esperienze positive al Genoa, ma quella all’Inter mi aveva bruciato a livelli alti e dunque dovevo ripartire dalla Serie A ma con una squadra dalla classifica medio bassa. Da subito ho trovato una società organizzatissima. Un presidente ambizioso e una città intorno che ha un amore folle per i colori. Tutte queste componenti insieme a un’idea di calcio hanno creato poi ciò che è diventata l’Atalanta.

A Bergamo l’unità di intenti fra società, tifosi e allenatore è pressoché totale e gli strepitosi traguardi raggiunti sono figli di tutto ciò. Gasperini all’Atalanta ha creato un qualcosa di magico e il livello raggiunto dalla Dea sotto la sua guida ispirata è incredibile raffrontandolo a dove si partiva e per comprendere a pieno la dimensione raggiunta basta pensare che nel 2019 i bergamaschi sono stati la squadra che ha realizzato più punti in Serie A, segnando più reti di chiunque. Uno dei protagonisti della cavalcata della Dea è sicuramente il Papu Gomez, per cui Gasperini ha sempre parole al miele.

“Il Papu è uno dei pochissimi che sono ancora qui da quando sono arrivato anni fa. Anche lui ha avuto un’evoluzione incredibile. Ha avuto una trasformazione che lo ha portato a giocare anche più indietro. Ora è un leader tecnico e morale della squadra. E’ un giocatore di livello internazionale e lo sta dimostrando. Forse è arrivato un po’ tardi a questi livelli ma è un giocatore di prim’ordine”.

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