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Generazione di fenomeni

Alla fine la conferma è arrivata: dal 2021 Bagnaia correrà per la squadra ufficiale Ducati. La casa di Borgo Panigale non ha dunque avuto ripensamenti nell’addio a Dovi e di fatto ha deciso di promuovere in blocco i riders del team satellite Pramac, Pecco appunto e Jack Miller.

Una scelta senza dubbio coraggiosa e non priva di rischi – ne abbiamo parlato recentemente – tuttavia va riconosciuto che le ultimissime gare hanno evidenziato tanto una crescita esponenziale del campione 2018 della Moto 2 quanto una crisi apparentemente senza soluzione del centauro di Forlì, non più leader del mondiale.

Tradotto: se oltre ad essere velocissimo il centauro di Torino ha capito come ‘far crescere’ la moto gli scenari si fanno estremamente interessanti dalle parti di Bologna.

Decisamente affascinante appare –se le indiscrezioni fossero confermate- la line up dell’Alfa Romeo Sauber, pronta ad affiancare Mick Schumacher al veterano Kimi Raikkonen. Cognome a parte, sta riuscendo ad emergere nella categoria propedeutica alla Formula 1.
Una crescita, la sua, inversamente proporzionale agli errori in pista.

E’ paradossale ma al netto della situazione tecnica attuale in Ferrari sono alquanto coperti a livello di piloti in ottica futura: oltre allo stesso Mick vanno tenuti d’occhio Shwartzman e Ilott.

E già al Nurburgring si inizierà a fare sul serio con il figlio d’arte che prenderà il posto di Giovinazzi nelle FP1 al volante della C39 mentre l’inglese salirà sulla Haas di Grosjean.

‘Madonna guarda che fenomeni, siamo noi!’
(Stadio 1991)

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