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Ibrahimovic avverte: “Se resto al Milan vinceremo lo Scudetto”

Ibrahimovic lascia in bilico il suo futuro: “Non so se ci sarà un altro club, vado solo dove comando”. Poi azzarda: “Se resto vinciamo lo Scudetto”.

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Quello che si sta vivendo in casa Milan è un momento particolare. Se da un lato infatti la squadra nelle ultime settimane ha ottenuto risultati importanti che le hanno consentito di tornare a scalare la classifica e anche a livello di gioco sembra sia stato fatto il tanto atteso salto di qualità, dall’altro si ha la netta sensazione che si sia in una fase di passaggio e che quindi molti di coloro che così bene stanno facendo, presto non vestiranno più di rossonero.

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Il futuro del Milan è in parte già scritto e ad oggi ancora non si sa se Zlatan Ibrahimovic ne farà parte. ‘La Gazzetta dello Sport’ ha riportato un’anticipazione dell’intervista rilasciata dal fuoriclasse svedese a ‘Sportweek’ e attraverso essa si capisce come i dubbi legati alla sua permanenza sono moltissimi.

“Ibra gioca per vincere qualcosa o sta a casa. Ibra non è un giocatore da Europa League e il Milan non è un club da Europa League”.

Ormai sembra certo che il Milan ripartirà da Ralf Rangnick . Ad attendere il tedesco non dovrebbe esserci un ruolo da semplice allenatore ed il suo addio comporterà diversi cambiamenti sia a livello tecnico che dirigenziale. A tal proposito, Ibra ha liquidato tutto con una battuta.

“Chi è Rangnick? Non so chi sia Rangnick”.

Ibrahimovic ha spiegato cosa l’ha portato a decidere di tornare al Milan a dicembre.

“Solo per passione, sto giocando gratis… Mi hanno detto che smettere in America era troppo facile. E allora sono tornato al Milan. Poi questo Covid ha fermato tutto, allora ho pensato: c’è qualcosa che non vuole che io smetta… Per fortuna abbiamo ricominciato. Si è messo di mezzo anche il polpaccio, ma io due giorni dopo ho detto ‘sono pronto, torno in squadra’. Ibra è così. Ma loro mi hanno frenato”.

Il fuoriclasse svedese ha già varcato la soglia dei 38 anni e sebbene la voglia di andare avanti sia tanta, una decisione definitiva non è stata ancora presa. Molto dipenderà anche da ciò che succederà all’interno del Milan .

“Perchè Ibra è nato per giocare a calcio ed è ancora il migliore a giocare a calcio. Vediamo come sto tra due mesi. E poi vediamo cosa succede con il club. Se la situazione è questa, è difficile vedermi al Milan il prossimo anno, sono onesto”.

Qualche settimana fa, Ibrahimovic ha avuto un faccia a faccia con l’amministratore delegato del club Gazidis.

“Ho parlato per me e per la squadra, è stato un confronto necessario. Non era cattiveria la mia. Ma bisogno di avere spiegazioni sul futuro, il mio e quello del Milan”.

Il nome di Zlatan Ibrahimovic è stato accostato anche a quello di altri club negli ultimi tempi.

“Non so se c’è un altro club dopo il Milan, io non chiudo mai le porte. Ma vado solo in un posto dove comando, non in un posto in cui le parole non valgono niente. Ho ancora troppa passione per quello che faccio”.

A ‘Sky’, inoltre, Ibra sfodera come sempre gli artigli e azzarda.

“Se sarò qua l’anno prossimo dal primo giorno, sicuro vinceremo lo Scudetto. Una promessa ai tifosi del Milan? No, nessuna promessa, non c’è garanzia. Per questo bisogna parlare con Mino (Raiola, ndr)”.

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