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Il ritorno del Ninja guerriero con cresta «E una vita privata un po’ più tranquilla»

Quattro mesi fa Radja Nainggolan confessava alla Gazzetta dello Sport: «Basta, ho 30 anni, la cresta non la vedrete più».

Peccato che insieme con quella striscia al centro della testa era scomparso tutto il Ninja, guerriero finito chissà dove, magari a prendersi una vacanza infinita dai suoi doveri, verso l’Inter e verso chi all’Inter l’aveva voluto al punto di rischiare di pagarne le conseguenze.

Radja in settimana è passato dal suo parrucchiere di fiducia e gli ha detto «la rivoglio». Rieccolo, cresta in testa. E vecchio Radja. O forse nuovo Radja, perché da queste parti un Nainggolan così forse non s’era mai visto.

Nainggolan a dieta e più determinato che mai

Certo, non è tutto spiegabile con un taglio più accurato. Ma c’è tanto di simbolico in una notte così. C’è un allenatore che si è appoggiato a lui guardandolo negli occhi. Lanciandolo in conferenza il giorno prima, con quel «mi aspetto grandi cose da Nainggolan» che s’è rivelato un assist di quelli cercati, qui di casuale c’è poco o nulla.

Non è casuale, per dire, che il Ninja una serata così l’abbia tirata fuori adesso: è l’amico che tende una mano al suo tutor, della serie non è mai troppo tardi, sono qui e ripartiamo insieme. «Ha fatto rivedere le sue vampate», ha commentato poi Spalletti.

Un mese e mezzo dopo la sospensione della società per l’ennesimo comportamento sopra le righe, una multa da 100 mila euro che alleggerisce fino a un certo punto il portafoglio ma di sicuro fa rumore, molto rumore.

Era il 23 dicembre: Radja ha riempito questi 48 giorni di sudore, fatica e attenzioni. Non è sufficiente per accontentarsi, è già abbastanza per ripartire.

Con quattro chili in meno addosso, un’alimentazione più corretta e una voglia che s’era palesata fin dalle ore precedenti al match, quando il Ninja aveva difeso via social il compagno Brozovic dalle notizie diffuse da Fabrizio Corona. Altro simbolo nella notte simbolo, il passato vale una riga per andare oltre.

Il nuovo Nainggolan parte da Parma

Ha iniziato da Parma. «Con la società ho fatto un patto, voglio ripagarli della fiducia che hanno avuto in me. Qualcosa ho sbagliato, certamente.

Ho sempre dato poco peso alle cose fuori dal campo. Ma oggi ho 30 anni, ho capito che qualcosa avrei dovuto cambiare, anche a livello di vita personale, trovando maggiore tranquillità. Così è iniziato un tipo di lavoro diverso: non sono ancora al 100%, ho bisogno di giocare. Ma devo dire grazie allo staff tecnico, pian piano sto ritrovando la condizione dei tempi migliori».

Così è arrivato il primo assist stagionale. E l’Inter è tornata finalmente a vincere una partita di campionato: «Le altre in classifica dietro di noi spingono, questo successo ci dà un po’ di tranquillità per preparare al meglio l’Europa League. Le critiche fanno parte del gioco, ma questo gruppo ha dimostrato di voler vincere». 

About Valentina Mastrogiacomo

Vivo la mia vita 90 minuti a settimana, nelle mie vene scorre sangue nerazzurro.

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