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IMBATTUTE D’EUROPA. Quali squadre non hanno ancora perso in campionato nel nostro continente?

Il big match tra Juventus e Inter di venerdì scorso ha segnato un record straordinario per la Serie A: col successo per 1-0 all’Allianz Stadium i bianconeri hanno timbrato ufficialmente la miglior partenza di sempre nelle prime 15 giornate, con 43 punti frutto di 14 vittorie e 1 pareggio. Ancora, dunque, nessuna sconfitta per CR7 & co.

Ma la Juve non è l’unico club del nostro continente a non aver ancora perso una partita di campionato nella stagione in corso. Anzi, è in buona compagnia.

Abbiamo fatto un giro per le massime serie di tutta Europa alla scoperta delle squadre ancora imbattute. Da questa ricerca è emerso un variopinto mosaico, che rastrella il ranking UEFA da cima a fondo.

Liverpool (Inghilterra)

Se n’è accorto a proprie spese anche il Napoli in Champions League: il Liverpool quest’anno fa paura. Mister Klopp è riuscito finalmente ad applicare il suo gegenpressing ai massimi livelli, asfissiando la manovra avversaria e innescando le devastanti percussioni dei carri armati Salah, Firmino e Mané.

Risultato dopo 16 giornate di Premier League: vetta solitaria con 13 vittorie e 3 pareggi, un punto sopra al Manchester City che lo scorso weekend, contro il Chelsea, ha trovato il primo ko (i Reds invece, a fine settembre, con la squadra di Sarri pareggiarono 1-1).

Il tempio di Anfield Road, sulle note di You’ll never walk alone, è tornato ad instillare timore.

Borussia Dortmund (Germania)

Rimanendo in tema Klopp, fu proprio il suo Borussia Dortmund a stupire il calcio europeo laureandosi campione di Germania nel 2011 e nel 2012 con un gioco “a mille allora”. Dopodiché, 6 titoli di fila per il Bayern Monaco.

In questi anni il club giallonero ha ruotato giocatori e allenatori, con risultati altalenanti. Ma la filosofia è ancora la stessa, e ora la squadra sembra poter rinverdire certi fasti: la guida tecnica di Favre, con il giusto mix in rosa tra esperti come Reus e Alcacer e giovani come Hakimi e Sancho, sta producendo un primato in Bundesliga da + 7 sulla seconda (il Borussia Moenchengladbach) dopo 14 giornate.

Il ruolino è di 11 vittorie e 3 pareggi.

Paris Saint-Germain (Francia)

La ricchissima gestione del Paris Saint-Germain, innervata dai capitali del fondo sovrano del Qatar, ha reso il club capitolino una macchina da guerra dentro i confini francesi.

Il culmine è stato, nell’estate 2017, il faraonico acquisto di Neymar. Una supremazia esplosa in maniera particolarmente evidente e disarmante in questa stagione, con Tuchel (peraltro ex Borussia Dortmund) sulla panchina: dopo 16 giornate di Ligue 1, il PSG è in cima a quota 44 punti, a +13 sul Lille che però ha addirittura una partita in più.

E prima del secondo pareggio stagionale, maturato a Strasburgo settimana scorsa, aveva lo stesso record della Juventus di 14 vittorie e 1 pari.

Salisburgo (Austria)

Gli intelligenti investimenti della Red Bull hanno portato i loro frutti anche nella patria Austria. Con un organico giovane e forsennatamente verticale nello stile di gioco, il Salisburgo sta ammazzando la concorrenza nella  Fußball-Bundesliga: a circa metà campionato, il bottino è di 14 vittorie e 3 pareggi (+14 sul secondo posto).

E nel girone di Europa League i ragazzi allenati da Rose, tecnico che ha fatto la trafila nelle giovanili, si sono tolti lo sfizio di surclassare i “cugini tedeschi” del RB Lipsia.

Un paio di nomi promettenti a centrocampo: occhio al maliano Haidara e all’austriaco Schlager, protagonisti della Youth League vinta a sorpresa un anno e mezzo fa.

PAOK (Grecia)

In un’annata non semplicissima per le grandi di Atene (Olympiacos, AEK e Panathinaikos sono al momento 3^, 4^ e 5^ nella Super Liga ellenica) emergono tutte le qualità del PAOK: trascinati dal bomber serbo Prijovic, i bianconeri di Grecia sono protagonisti di un percorso netto nella Super Liga ellenica “macchiato” solo dall’1-1 sul campo dell’Atromitos, secondo in classifica a 7 punti di distanza dal club di Salonicco.

Il bilancio è di 12 vittorie e, appunto, 1 pareggio nelle prime 13 giornate di campionato. L’allenatore è Razvan Lucescu, figlio del celebre Mircea, che ha a disposizione una rosa esperta, soprattutto nel pacchetto arretrato dove agisce capitan Vieirinha.

Stella Rossa (Serbia)In Champions League è arrivata ultima, ma in un girone di ferro. In Serbia è sovrana assoluta. Stiamo parlando della Stella Rossa di Belgrado, che domina la Superliga dall’alto dei suoi 56 punti (+9 sul Radnicki e +13 sugli acerrimi rivali del Partizan) frutto di 18 vittorie e 2 pareggi nelle prime 20 giornate.

La Crvena Zvezda, che già la scorsa stagione ha stravinto il campionato, insegue il secondo trionfo consecutivo per consolidare il proprio status di club che ha vinto più campionati nel Paese ex jugoslavo. E lo sta facendo a suon di reti; soprattutto quelli del comoriano Mohamed Ben Nabouhane, ispirato dalla fantasia del “locale” Simic e tedesco Marin.

Maccabi Tel Aviv (Israele)

Israele, si sa, nelle competizioni sportive si considera Europa. E il suo campionato, la Ligat ha’Al, dopo un periodo di successo dell’Hapoel Beer-Sheva (nome che fa venire i brividi ai tifosi interisti) sta tornando nuovamente terreno di caccia della squadra più vincente del Paese: il Maccabi Tel Aviv.

Dopo 13 giornate, i gialloblu sono al comando a +11 sui “concittadini” dello Bnei Yehuda, appena battuti nello scontro diretto: 10 le vittorie, 3 i pareggi.

A far volare gli uomini del tecnico serbo Ivic sono una difesa rinvigorita dagli innesti iberici Saborit e Amador e il trio offensivo tutto autoctono Atzili-Atar-Shechter, passando in mezzo al campo dai piedi del mediano Peretz.

Slovan Bratislava (Slovacchia)

Anche in Slovacchia stiamo assistendo a una prepotente ripresa della squadra più titolata del Paese: a guardare tutti dall’alto in Fortuna Liga è infatti lo Slovan Bratislava, che dopo 18 giornate ha totalizzato 46 punti grazie a 14 vittorie e 4 pareggi (curiosamente, tutti casalinghi) ed è a +8 sull’inseguitrice Dunajska Streda.

Il top scorer dello Slovan è anche il capocannoniere del campionato: il centravanti sloveno Sporar. Oltre a lui, tra i giocatori di maggior qualità a disposizione di mister Sevela troviamo: il marocchino Moha, ala sinistra; l’ungherese Holman, trequartista; l’olandese di origini ghanesi Apau, terzino destro.

Nomme Kalju (Estonia)

Quello estone è uno di quei pochi campionati del nord-est-Europa che, per motivi legati al clima, vengono organizzati secondo l’anno solare. Quindi stiamo prendendo in considerazione l’edizione 2018 della Meistriliiga, durata 36 giornate e conclusasi un mese fa.

E se la comprendiamo in questa rassegna, significa che la squadra vincitrice ha condotto l’intera annata da “invincibile”. Si tratta del Nomme Kalju, terzo club per importanza della capitale Tallinn. E proprio con le altre due formazioni capitoline, i prestigiosi Flora e Levadia, il Kalju ha battagliato fino a un’ultima giornata da cardiopalma, in una lotta serrata che ha visto tutte e tre le contendenti segnare più di 100 gol in stagione: 86 punti Kalju (25 vittorie, 11 pareggi), 84 Levadia (26 vittorie, 6 pareggi, 4 sconfitte), 83 Flora (25 vittorie, 8 pareggi, 3 sconfitte).

Rimanere imbattuti ha fatto nettamente la differenza.

Sant Julià (Andorra)

Entriamo ora in un ambito dilettantistico: i campionati dei micro-Stati.

Ad Andorra la situazione è molto equilibrata: dopo 11 giornate, il Sant Julià è capolista della Primera Divisió con 21 punti, a +2 sul terzetto formato da Engordany, Inter Club d’Escaldes e Santa Coloma (campione in carica da 5 anni a questa parte). A fotografare ulteriormente l’equilibrio, il fatto che il Sant Julià abbia più pareggi (6) che vittorie (5).

A tenere sulla cresta dell’onda la squadra del villaggio di Aixovall sono i gol “spagnoli” del centravanti Joel Mendez e del difensore Enric Pi, proteggi da una retroguardia comandata dal portiere argentino Nicolas Ratti.

La Fiorita (San Marino)

Nella Repubblica di San Marino si disputa un campionato dal formato piuttosto particolare: due gruppi, un solo giro di partite e, in base alle classifiche, composizione dei raggruppammenti Q1 (le “migliori”) e Q2 (le “peggiori”).

C’è una squadra, di nome La Fiorita, che vince lo scudetto da due anni di fila e pare inarrestabile: primo girone, da 6 match, chiuso in testa con 5 vittorie e 1 pareggio; Q1 iniziato con 3 successi, l’ultimo dei quali addirittura per 9-0.

Il club del castello (= comune) di Montegiardino è salito agli onori delle cronache negli ultimi anni in occasione dei preliminari europei di giugno/luglio: forse ricorderete gli ingaggi “ad effetto”, ad esempio, di Tommasi e Cattelan. Attualmente il leader tecnico è il 40enne Ricchiuti, ex Rimini e Catania tra le altre.

About Nicolò Vallone

Nato 26 anni fa in Florida, ma italianissimo: una prima infanzia a Palermo, una vita a Milano, una passione per il racconto sportivo scoccata alle Scuole Medie, un 'pezzo di carta' in Lettere e uno in Comunicazione. Pubblicista dal 2015, con un paio di amici ha lanciato il progetto di storytelling su web Sportellers, e ha abbracciato La Notizia Sportiva mosso dalla voglia di viaggiare tra storie ed emozioni. Il suo re: Roger Federer. Il suo dio: Federico Buffa.

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