Fonte: profilo X Mertens

L’insostenibile leggerezza di Mertens: 10 gol iconici del folletto belga

Dries Mertens ha preannunciato il suo addio al calcio nelle ultime dichiarazioni rilasciate dalla Turchia. Di fronte a ciò, quale modo migliore per celebrarlo se non con i suoi gol migliori?

Fantasia e furbizia

Quale modo migliore per iniziare a parlare di Dries Mertens se non con un gol su rigore? Perché quello contro il Legia Varsavia in Europa League l’11 novembre del 2021 ci dice molto del belga: potenza, precisione, centrale sicuro? No, cucchiaino delicato e portiere spiazzato. Ci vuole coraggio in un momento delicato della partita e per la tua squadra in quel momento. Subito dopo possiamo metterci due gol che sono lo specchio della furbizia di Mertens: contro l’Inter il Napoli recupera palla fuori l’area di rigore dei nerazzurri e il belga anticipa il tiro sorprendendo Handanovic con un mezzo pallonetto che riapre le speranze partenopee. Altro giro, altra corsa, altra vittima: questa volta tocca alla Juventus, che in Coppa Italia paga l’errore di Neto in un fraseggio difensivo e Mertens, appena entrato, intuendo un possibile errore, si fionda sul pallone e pareggia una gara che il Napoli poi perderà. La cosa divertente? Ne segnerà uno simile sempre alla Juventus.

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Roma, Bologna e Genoa

9 stagioni al Napoli, 148 gol e il titolo di miglior marcatore in assoluto degli azzurri: facile, quindi, che ci siano squadre colpite più volte dai gol del belga. Mertens ha dimostrato uno strano accanimento per le romane: della Lazio ci occuperemo poi, della Roma possiamo parlarne ora. Alla Roma ha siglato due gol che possono essere presi a esempio di come il belga fosse un attaccante dotato di classe, precisione e tiro potente: stadio Olimpico, Roma-Napoli, pallone in profondità, Mertens con un controllo a seguire superale maglie di due difensori giallorossi e scavalca il portiere con un pallonetto. Esultanza iconica. Sempre contro la Roma segna una punizione che sorprende Pau Lopez sul suo palo e dà il là all’ennesima doppietta della sua carriera in maglia azzurra (partita del 21/03/2021). Volete un gol di potenza pura? Nessun problema! Nel suo repertorio c’è questo e bene altro: stagione 2015/2016, 34^ giornata e campionato che si avvia verso la vittoria della Juventus. All’allora San Paolo arriva il Bologna, che se ne tornerà a casa con 6 gol subiti e 3 di questi siglati da Mertens. Il terzo è pura potenza scagliata sotto la traversa. In una stagione dove aveva trovato poco spazio, forse quelle ultime prestazioni erano il preludio ala sua esplosione da attaccante centrale. Poco sotto il podio troviamo un altro gol stupendo: allo stadio Marassi di Genova Mertens delizia i tifosi ospiti e di casa con un controllo palla i corsa perfetto su un lancio lungo di Diawara, defilato in area rossoblù, che fai, non tiri quasi come Totti contro la Sampdoria? La risposta è ovviamente sì, ma scagliando un sinistro potente nell’unico spazio possibile: sotto la traversa. Detto fatto ed esultanza iconica.

Lazio che passione!

Arriviamo al podio: si potrebbe mettere tutta la prestazione contro il Torino al San Paolo, dove sigla una quaterna storica che lo consacra come nuovo attaccante titolare del Napoli, ma il migliore dei quattro è ovviamente l’ultimo con un cucchiaio ad Hart che probabilmente sta ancora sognando la parabola disegnata dall’attaccante belga. Infine, nelle prime due posizioni c’è quella che è stata la sua vittima preferita: la Lazio. Al secondo posto il famoso pallonetto dopo l’uscita di Strakosha sul movimento in profondità del belga. La palla finisce vicino alla linea del fallo laterale, Mertens non guarda nemmeno la porta o se sta arrivando qualche compagno in area per un assist: tiro di prima, parabola imprendibile e pallone in porta. Il belga esulta sorridendo con un’alzata di spalle, come se fosse la cosa più ovvia del mondo quello che ha fatto e mimando il gesto di un bicchiere svuotato: facile come bere un bicchiere d’acqua, no? Al primo posto, invece, un gol che è il compendio di tutte le sue qualità: sempre Lazio spettatrice passiva delle sue prodezze. Al primo anno di Spalletti, in un Napoli in piena emergenza infortuni, Mertens parte titolare e segna il gol del 2-0 partenopeo: riceve palla al limite dell’area da Insigne, manda Patric a prendere un caffè a via Toledo e poi insacca in porta il gol del raddoppio partenopeo. Attaccante completo (ha segnato anche di testa, sebbene non fosse il fondamentale in cui era più dotato), tecnico, dribblatore, dotato di visione e precisione nell’ultimo passaggio, capace di tirare con entrambi i piedi e di giocate come quelle descritte qui sopra: Dries Mertens ha fatto divertire i tifosi del Napoli e italiani nei 9 anni in cui si è preso la scena nella penisola.

di Simona Ianuale 

 

 

A proposito di Simona Ianuale

Appassionata di calcio dall'età di 5 anni e tifosissima del Napoli, oltre al sogno di aprire una casa editrice, vorrei poter trasformare questa mia grande passione in un lavoro.

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