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Juve, ansia Ronaldo Cristiano si ferma, ora l’Ajax è in bilico

Ronaldo si è seduto fuori dal campo, ha chiesto il cambio e si è tolto la fascia di capitano. Era il 28’ di Portogallo-Serbia e la sua partita è finita lì.

I medici si sono avvicinati ma c’è stato poco da fare. In campo è andato Pizzi, Cristiano è tornato negli spogliatoi mentre i tifosi juventini, allertati via social dell’infortunio a 16 giorni dalla prima sfida con l’Ajax nei quarti di Champions, trattenevano il fiato.

Ronaldo potrebbe saltare la partita di Champions?

Difficile stabilire a caldo l’entità del danno subito al flessore: la Juventus è in contatto con i medici della nazionale portoghese e tra oggi e domani Cristiano si sottoporrà agli esami di rito. In giornata dovrebbe fare una risonanza, probabilmente a Torino, per capire l’entità del problema.

CR7 intanto nella notte ha parlato in zona mista, tranquillizzando tutti: «Conosco il mio corpo, non sono preoccupato. Sto bene e sono calmo perché so che in una-due settimane starò bene. Succede, è il calcio».

Colpo al naso e lo stop

La serata era già cominciata male per CR7 che, davanti a Fabio Paratici, dopo un colpo in area aveva iniziato a perdere sangue dal naso con l’emorragia alla narice sinistra frenata da un tampone. Quest’anno il portoghese ha saltato appena tre partite con la Juve, per squalifica o riposo concordato.

E tra i bianconeri e il Portogallo, col quale era tornato a giocare venerdì dopo quasi 9 mesi, in stagione ha accumulato più di 3100 minuti.

Pochi gli infortuni di Ronaldo

L’ultimo infortunio serio per CR7 è stato quello rimediato nella finale dell’Europeo del 2016, quando fu colpito da Payet e uscì in lacrime con il legamento collaterale mediale del ginocchio sinistro danneggiato. Tornò in campo due mesi dopo.

In precedenza in primavera Cris aveva patito infortuni muscolari nel 2014, arrivando per un pelo alla finale di Champions a Lisbona, e nel 2016, quando perse la semifinale col City all’Etihad. Lo scorso anno lo spavento per una storta alla caviglia rimediata segnando nel Clasico poco prima della finale di Champions di Kiev. In tutti e tre i casi niente di serio.

About Valentina Mastrogiacomo

Vivo la mia vita 90 minuti a settimana, nelle mie vene scorre sangue nerazzurro.

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