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Juventus Ajax storia di una notte di Champions

La sfida tra Juventus e Ajax è sinonimo di spettacolo nelle notti di Champions League. L’esperienza sfida la sfrontatezza. Una sfida dove nulla è scontato.

Juventus Ajax una sfida che vuol dire spettacolo.

La sfida di Champions League tra Juventus ed Ajax non può non riecheggiare entusiasmanti epiloghi per i tifosi bianconeri.

Almeno nei più giovani.

che possono ricordare ancora le gesta di Vialli, Peruzzi, Del Piero e company nella magica notte romana del 1996 che vide alzare al cielo l’ultima Champions bianconera.
Serata che vide gridare come un forsennato un Ravanelli in formato Tardelli dopo la rete del momentaneo 1 a 0 prima che il finlandese Litmanen fissasse la partita sul definitivo 1 a 1 costringendo le squadre alla lotteria dei rigori.
Che gioiscono increduli a pensare a Ferrara, Pessotto, Padovano e Jugovic come cecchini infallibili dagli undici metri.

Tifosi che non possono aver dimenticato ancora, l’anno successivo nel 1997, il sontuoso 4 a 1 con cui liquidarono i lanceri nella semifinale di ritorno.
Partita che mostrò uno Zidane in formato pallone d’oro dribblarsi l’intera difesa avversaria per segnare una rete tra le più belle delle notti di Champions, stratosferico, e mandare in rete ogni compagno di squadra che provava la sortita offensiva come i vari Lombardo, Amoruso e Vieri autori di un gol ciascuno.

Per trovare l’ultima vittora dell’Ajax dobbiamo correre al 1973, una finale persa dalla Juventus tanto per cambiare.
Una sconfitta sancita nei primi minuti di gara che probabilmente brucia ancora, ma che vedeva di fronte una squadra fortissima capitanata dal genio di Cruyff.
Una squadra a tutto campo, la famosa olanda del calcio totale.
Una squadra che da li a poco avrebbe cambiato il modo di vedere e praticare il gioco del calcio.
Una squadra irripetibile.

Ajax Juventus che ci apprestiamo a vivere da tifosi e spettatori di calcio sarà sicuramente diversa da tutte le sfide precedenti.

La Juventus di esperienza, costruita per raggiungere l’obiettivo finale a Madrid e l’Ajax dei ragazzi terribili.

Una sfida che si preannuncia divertente e dall’epilogo incerto.
Dove la parola favorito è solo un pretesto o un dovere verso chi pensa che nel calcio ci possa essere qualcosa di scontato.

L’esperienza di CR7, Chiellini, Mandzukic e di un gruppo che sa che potrebbe essere un’occasione unica dopo tante delusioni contro l’entusiasmo e la spensieratezza di Neres, Tadic e una brigata che morde il campo senza timore reverenziale nei confronti della squadra avversaria che ha di fronte.

Quello che mancherà non sarà certo il coraggio.

Quello che è certo sarà lo spettacolo.

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