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La storia del Crystal Palace: Joseph Paxton e il Palazzo di Cristallo

Soffiando via la polvere dai vecchi libri si riavvolge il nastro temporale, da cui salta fuori una storia affascinante e romantica. Oggi La Notizia Sportiva vi porta a spasso nel South London per raccontarvi la favola del Crystal Palace Football Club.
Siamo nel 1850, nell’era delle grandi invenzioni e nella città di Londra il vapore offusca il cielo, già grigio di suo.Il Regno inglese è governato dalla Monarchia della Regina Vittoria, che ama fare lunghe passeggiata sul Tamigi e partecipare a eventi di gala, sorseggiando il suo tè preferito, quello al tamarindo.
Il marito della Regina Vittoria, il Principe Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha, durante una di queste passeggiate in riva al fiume, propone alla consorte di edificare nel centro della città un palazzo sfarzoso.
La Regina, che pare essere più interessata alla dose di zucchero nel suo tè, dà il suo benestare e il Principe Alberto inizia a cercare un’area verde dove sviluppare il progetto.

Photo by Wikipedia

 

Il Palazzo che ha in mente il Principe dovrà essere maestoso e imponente, per poi diventare il simbolo del Paese e del mondo intero.Nei mesi successivi viene sviluppata l’idea di costruire il palazzo a Hyde Park, a due passi da Buckingham Palace. Nel 1851 l’idea prende finalmente forma.
Nei mesi che seguono però, il Principe Alberto, durante una delle solite passeggiate sul Tamigi, nel corso di una discussione con la Regina Vittoria, le fa notare che il Palazzo è troppo ingombrante e negli anni a seguire potrebbe recare disturbo e ostruire la vista dalle finestre di Buckingham Palace. La Regina, dal canto suo, non può che esser d’accordo e indica, per la nuova costruzione, il Sud della città, in mezzo alle campagne, lontano dagli sfarzi del Regno. Il piccolo grande problema che si pone è che bisogna smontare pezzo per pezzo il Palazzo costruito a Hyde Park, per poi ricostruirlo altrove.
Il Principe Alberto decide di indire un concorso pubblico a cui rispondono più di 270 candidati, tra studiosi del tempo, architetti, matematici e persino filosofi.
A proporre i progetti di maggior interesse sono il francese Hector Horeau e l’irlandese Richard Turner.
Entrambi hanno in testa un edificio costruito in maniera innovativa, con materiali prefabbricati. Il Principe Alberto, dopo un’eccitazione iniziale, in un secondo momento manda tutto a monte, bocciando l’idea di riutilizzare gli elementi prefabbricati del vecchio palazzo per costruire il nuovo.

 

Photo by Art London

 

La Regina, impaziente, riunisce un comitato di esperti, con a capo l’architetto Joseph Paxton, famoso costruttore di serre per fiori. Paxton, di cui ancora oggi si può ammirare la statua all’interno del Crystal Palace Park, nel 1852 inventa un progetto rivoluzionario, utilizzando due tipi di materiali, ovvero ferro e vetro, come nel caso delle serre. Joseph Paxton, dopo un’attenta ricerca e sopralluoghi mattutini, sceglie l’area di Sydenham Hill, la posizione più alta di Londra; l’idea, infatti, è che il Palazzo domini la città e si veda a molte miglia di distanza.
Il tutto viene costruito in un tempo record di soli 4 mesi.
A lavori ultimati, la Regina Vittoria scende a Sud della città, col suo calesse placcato in ottone e alla vista del Palazzo rimane esterrefatta, abbagliata da così tanto splendore. La costruzione, che si trova sul punto più alto di Londra, riflette i raggi del sole, proiettandoli sull’immensa distesa d’erba delle campagne del Kent; la luce è così forte e abbagliante, da essere notata persino dai borghi a Nord del Tamigi. L’enorme serra di Joseph Paxton viene così chiamata il Palazzo di Cristallo.
Il Principe Alberto, vista la portata mastodontica dell’opera, decide di proporla per la prima Esposizione Universale al mondo, quella che poi prende il nome di EXPO, che dagli inglesi viene chiamata Great Exhibition.

 

La notizia dell’Esposizione Universale suscita in Joseph Paxton manie di grandezza; quest’ultimo infatti assume dei lucidatori, conosciuti come The Glaziers, specializzati appositamente nel lucidare le pareti di vetro del Palazzo.La zona che circonda l’enorme serra è una distesa verde di colline e vallate, il territorio era soprannominato in origine Great South Wood, un’estesa area piena di querce secolari, che delimitavano il territorio vicino al limitare del bosco di Gipsy Hill. La leggenda narra che il veliero di Sir Francis Drake, The Golden Hind, fosse costruito con legno di quercia proveniente da questa zona. Dopo la costruzione del Palazzo, la leggenda si tramanda di padre in figlio, ma quel lembo di terra pieno di querce non ha ancora un nome preciso. Qualche giorno prima della grande inaugurazione la gente del posto sentì la necessità di identificare quella terra, darle un nome. L’ispirazione portò lo sguardo fisso sul Palazzo di Cristallo, tanto voluto dal Principe Alberto e costruito da Joseph Paxton: fu così che nacque Crystal Palace. La prima esposizione universale è un successo senza eguali, che dona alla zona dei benefici economici incredibili. I dintorni e le campagne di Crystal Palace iniziano a popolarsi, si costruiscono case, strade, nascono villaggi. Al termine della Great Exhibition il Palazzo diventa il fulcro urbano e il punto di riferimento per tutta la città, ma in modo particolare per la comunità locale.

Photo by Getty Images

L’area urbana di Crystal Palace cresce in maniera esponenziale, giorno dopo giorno. Nel Palazzo iniziano a svolgersi anche le prime manifestazioni sportive, come il cricket, lo sport più antico del mondo, che veniva praticato nella parte ovest dell’edifico. Nella part Est del Palazzo, invece, cresce la passione per uno sport che in Inghilterra sta prendendo piede tra le colline dell’Essex. Lo sport in questione è il Calcio, più comunemente chiamato Football dagli inglesi, inventori dello sport. Ricordate i lucidatori (i Glaziers), ovvero coloro che passavano il tempo a lucidare le pareti del Palazzo? Proprio loro, finito il turno di lavoro, iniziano a praticare lo sport del Calcio nella campagna di Crystal Palace, sfidando spesso la vicina comunità indo-pakistana di Gipsy Hill, che però era molto più a suo agio nel gioco del cricket, molto praticato a Nuova Delhi.

 

Photo by Getty Images

 

La passione cresce vorticosamente e i Glaziers nel 1854 fondano una sorta di compagnia indipendente, simile al concetto di squadra, dando vita a un Magazine, dove segnavano tutti gli incontri vinti contro la comunità di Gipsy Hill. Vinsero 45 partite su 45. Come detto in precedenza, gli indiani se la cavavano meglio nel nel cricket. Siamo nel 1901, anno in cui i biglietti delle partite, ancora non ufficiali, venivano venduti alla nobiltà del quartiere. Il calcio d’inizio avveniva rigorosamente all’ora del tè, così da poter far sì che gli uomini s’accompagnassero alle signore. Qualche anno dopo, ovvero il 10 settembre del 1905, nasce ufficialmente il club calcistico del Crystal Palace Football Club. La squadra viene fondata dai proprietari dello stadio dove si tenne la prima finale di FA Cup (competizione calcistica più vecchia al mondo), nel 1871. Ben 34 anni dopo quella finale, Edmund Goodman riuscì a creare la prima squadra di professionisti del Crystal Palace, ispirata al Palazzo di Cristallo, come si evince dal primo storico logo utilizzato per identificare il club.

 

Photo by Getty Images

 

di Antonio Marchese

 

 

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