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Luciano Spalletti, tecnico dell'Inter (foto: zimbio.com)

Live Spalletti: “Dobbiamo riacquistare la capacità di giocare e lottare”

Dopo la deludente eliminazione in Europa League, domani sera l’Inter dovrà cercare di risollevarsi nell’atteso derby di Milano che, per calendario, vedrà il Milan padrone di casa.

Luciano Spalletti oggi è protagonista della conferenza stampa pre-gara al Suning Training Centre, in vista della sfida di domani sera.

Avete analizzato la prestazione di giovedì sera, per capire il perché è stata così negativa?

Chiaro che c’è dispiacere per quello che è successo, abbiamo fatto delle valutazioni corrette: eravamo al di sotto delle nostre possibilità. Quello che è dispiaciuto è come siamo entrati in partita: dovevamo farlo diversamente, nella partita d’andata avevamo visto che c’erano delle possibilità per passare il turno. L’avversario era forte, ma potevamo passare il turno.

Quanto conta arrivare davanti al Milan?

Per noi è importante arrivare davanti a chiunque altro. Il Milan è forte, sta giocando un buon calcio. Per noi l’obiettivo è entrare tra le prime quattro, se possibili terzi o secondi. Ma la cosa fondamentale è entrare nelle prime quattro.

Nainggolan può andare in panchina?

Non sarà in panchina

Quanto conta arrivare davanti al Milan?

Per noi è importante arrivare davanti a chiunque altro. Il Milan è forte, sta giocando un buon calcio. Per noi l’obiettivo è entrare tra le prime quattro, se possibile da terzi o da secondi. Ma la cosa fondamentale è entrare nelle prime quattro.

Questa partita è determinante per la volata Champions?

Può creare difficoltà in caso di prestazione negativa, per riorganizzarsi a livello di gestione e fiducia. Ma bisogna sempre avere fiducia nelle proprie possibilità, di partite ce ne sono tante e ci sono margini per non farla diventare decisiva.

Negli scontri diretti contro il Milan, l’Inter ha sempre fatto bene, ma ultimamente a San Siro le cose non sono andate bene. Ad esempio contro PSV, Lazio, Eintracht. Perché?

Abbiamo fatto anche ottime partite in casa, se ripenso alla Champions League. Però abbiamo vinto partite decisive anche contro squadre forti. E anche se in trasferta, il risultato in palio era comunque importantissimo.

Ha un piano “anti-Piatek”?

Dobbiamo fare le cose per bene. Lui è un attaccante fortissimo, ma noi dobbiamo ragionare da reparto e non singolarmente. Ormai non si marca più a uomo, dipenderà da quale zona occuperà lui in campo.

Prima dell’Eintracht parlava di resilienza. Perché nell’Inter, dopo Natale, si è persa l’identità?

Sono momenti che possono capitare nell’arco di un campionato. Sono d’accordo che, per quello che stiamo facendo adesso, in precedenza eravamo abituati diversamente.

La squadra ha giocato meglio in passato, ma le qualità e le capacità individuali, nel metterle tutte a disposizione, un po’ di differenza la fanno. Ma sulla partita contro l’Eintracht va detto che c’erano delle situazioni mezze e mezze, come Perisic, Keita e Borja, che l’hanno resa ancora più difficile.

Situazioni così ultimamente ce ne sono capitate tante, ma dobbiamo far meglio.

Come sta Lautaro? Può essere decisivo come Icardi all’andata?

Lui e Piatek sono due attaccanti fortissimi, come all’andata lo erano Higuain e Icardi. Piatek in questo momento può fare la differenza, così come Lautaro. La partita dirà chi avrà ragione.

Cosa ne pensa dell’invito di Moratti alla compattezza in questo finale di stagione?

Quando incontro Moratti mi emoziono sempre e sempre sarà così. Ma non commenterò niente di quello che dice lui.

Come ha visto Skriniar a centrocampo contro l’Eintracht?

Ha fatto bene. Se anche a lei ha destato curiosità è perché ha fatto bene. Sono d’accordo.

Come sta Miranda?

Lo valuteremo domani, ma è difficile che ci sia. Anche con la mascherina è difficile, perché dà fastidio. Lui si è operato da poco, ha il naso gonfio e non ha dormito nelle ultime notti. Il suo recupero è difficile, ma giorno dopo giorno le valutazioni potrebbero cambiare.

Dopo la partita contro l’Eintracht ha ammesso le sue colpe. Se tornasse indietro, cambierebbe qualcosa?

Se tornassi indietro? Ma che modo di ragionare è? Quello che bisogna fare è non perdere tempo, ma guadagnarlo e recuperarlo. Se pensassi all’indietro, perderei altro tempo. Io vado avanti, le scelte vanno fatte al momento e dopo che le hai prese bisogna andare avanti.

Come sta Brozovic? Keita può giocare due partite ravvicinate?

Brozovic si è allenato correttamente ieri, chiaro che poi un po’ di dubbio c’è. Noi pensiamo di recuperarlo e poterlo usare. Keita ha avvertito solo fatica dopo giovedì, quindi è a disposizione. Lo useremo, magari non per tutta la partita.

Nainggolan dunque non sarà convocato?

No, non sarà convocato. Difficile ci siano sorprese. Non si è ancora allenato con la squadra.

Quali sono le certezze che l’Inter si porta nel derby?

I punti, la classifica, le partite vinte, come ci chiamiamo, i colori che vestiamo. Vero che siamo dietro, ma il Milan è un punto davanti.

Va bene anche che loro stanno facendo meglio di noi ultimamente, però la differenza io non la vedo così importante. Quello che ti danneggia è credere di non essere all’altezza: ma non è il nostro caso. Potete star certi che i calciatori dell’Inter non la lasceranno mai sola.

Cosa dovrà cambiare tatticamente rispetto alla partita di giovedì?

Dovremo essere più bravi nella gestione della palla, far bene le uscite e palleggiare bene. Tutto questo diventerà fondamentale per poi imbastire un gioco che può farci vincere le partite.

About Valentina Mastrogiacomo

Vivo la mia vita 90 minuti a settimana, nelle mie vene scorre sangue nerazzurro.

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