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Milan-Juventus, Sarri spegne le polemiche: “Il rigore è clamoroso”

La Juventus ha pareggiato in extremis la partita contro il Milan , grazie al rigore segnato da Cristiano Ronaldo. Si deciderà tutto nella semifinale di ritorno di Coppa Italia , il 4 marzo all’Allianz Stadium.

Maurizio Sarri ha parlato nel post-partita ai microfoni di ‘Rai Sport’, commentando prima di tutto il momento generale della Juventus.

“Fare una crescita con una curva d’ascesa continua è impensabile. Siamo in un momento in cui un po’ la crescita si è bloccata, ma almeno stasera ho visto un palleggio migliore, un’uscita dal basso migliore. Con il tempo tornerà anche la brillantezza negli ultimi venti metri, per tornare ad essere più pericolosi”.

“Margini di miglioramento? Siamo in una fase in cui fatichiamo a crescere. Prendiamo goal in circostanze evitabili. Il risultato può andare bene in vista del ritorno. Stasera va bene così. Preoccupato? No, mi sembrano fasi normali. La cosa che mi preoccupa è solo la salute e adesso sto abbastanza bene”.

Sulla partita di questa sera, Sarri recrimina soprattutto per il goal preso da Ante Rebic.

“Prendiamo goal in circostanze evitabili, anche stasera c’era una palla lenta e facilmente difendibile. Venivamo da una brutta partita, abbiamo fatto piuttosto bene e il risultato può essere buono per il ritorno. Per stasera va bene così”.

E proprio in relazione alla fase difensiva, l’allenatore della Juventus ammette l’assenza di Giorgio Chiellini.

“Chiellini manca a noi come mancherebbe a tutte le squadre del mondo. I suoi tempi di recupero esatti non li so, dipende molto da lui. L’altro giorno ha fatto 50 minuti di partitella con una nostra formazione giovanile e mi ha detto che ha avuto sensazioni discrete. Vedremo…”

In conferenza stampa, poi, Maurizio Sarri torna anche sull’argomento “poste”, che ha fatto parlare in settimana dopo una sua battuta.

“La querelle con le poste? Non la commento, ritiro solo la domanda di assunzione perché l’ambiente mi sembra difficile (ride ndr). Ho sentito parlare di mancanza di rispetto, io vengo da una famiglia di operai e ne sono orgoglioso, non mi permetterei mai di offendere qualcuno con il lavoro. Il marchio Juve è facilmente sfruttabile da chi vuole e non voglio mettere in difficoltà la mia società, ho detto una cosa che si dice 10 volte al giorno in un bar qualsiasi, è un luogo comune. Non voglio che qualcuno ne approfitti nuovamente, quindi chiudo”.

Infine, ma non per ordine di importanza, lo stop alle polemiche sul mani di Calabria.

Il rigore è clamoroso perchè il braccio è staccato, e ce n’è anche uno su Cuadrado 10 prima. Le norme attuali non mi piacciono, ma se sono queste è rigore”.

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