MLB, l’asta per Shoei Ohtani è iniziata

L’asta del secolo è iniziata: tutta la MLB in fermento per accaparrarsi il nuovo re Shohei, fenomeno totale pronto a consacrarsi nell’Olimpo del baseball mondiale

La stagione 2023 della Major League Baseball si è conclusa poche settimane fa, ma l’attenzione di media e appassionati è già proiettata al 2024. Il motivo ha un nome e cognome: Shohei Ohtani. Il fuoriclasse nipponico è l’uomo del momento, conteso dalle franchigie dopo una stagione sensazionale in cui ha confermato di essere il talento più cristallino del panorama. A 29 anni, Ohtani si appresta a firmare il contratto più ricco nella storia della MLB, con cifre che farebbero impallidire molte star.

Arrivato in punta di piedi cinque anni fa, Ohtani è esploso nelle ultime stagioni, affermandosi come lanciatore dominante e slugger capace di colpi da highlights. Un doppia minaccia unica nel panorama contemporaneo, in grado di incantare dal monte di lancio e di spedire bombe dal box di battuta. L’asta per assicurarselo è già partita: le franchigie fanno a gara con offerte faraoniche pur di accaparrarsi il nuovo volto della MLB. L’hype attorno al fenomeno giapponese è alle stelle.

L’ASTA DA RECORD È PARTITA

La firma di Shohei Ohtani è l’affare dell’anno per la Major League Baseball. Da settimane le franchigie corteggiano il fenomeno nipponico a suon di milioni, in una bagarre mediatica senza precedenti. I media americani rilanciano ogni sviluppo in tempo reale, tra indiscrezioni e colpi di scena che infiammano l’hype dei fan.

Secondo le ultime news, Ohtani avrebbe già ricevuto offerte monster da oltre 500 milioni di dollari complessivi. Cifre che straccerebbero il precedente record firmato nel 2020 da Patrick Mahomes con i Kansas City Chiefs, un contratto da 450 milioni in 10 anni. Sono numeri stratosferici, impensabili per il mondo del baseball fino a qualche anno fa, ma d’altronde, parliamo di un talento unico nella storia recente della MLB.

Ohtani è il giocatore totale per eccellenza: domina dalla pedana ed è una forza della natura in battuta. Sta riscrivendo gli standard del ruolo. Le franchigie sono disposte a tutto pur di accaparrarselo. L’asta è aperta, chi la spunterà?

L’EREDE DI BABE RUTH È GIÀ LEGGENDA

Quando si parla di Shohei Ohtani, le parole leggenda e talento generazionale non suonano affatto esagerate. Arrivato in sordina cinque anni fa, il nipponico si è preso la MLB a suon di record, imprese memorabili e skills uniche nel panorama contemporaneo. Ohtani ha riportato in auge la figura del two-way player, il giocatore capace di performare ai massimi livelli sia sul monte che in battuta, richiamando alla memoria il mito di Babe Ruth dei New York Yankees.

Dopo l’exploit al debutto, premiato col titolo di rookie dell’anno, per due volte è stato nominato MVP dell’American League. Un riconoscimento più che meritato per chi sta riscrivendo la storia del gioco. I paragoni illustri non si sprecano: dall’elezione all’All-Star Game come lanciatore e battitore partente fino ai record infranti con prodezze mai viste prima su un diamante MLB. Senza dimenticare la copertina di ‘The Show’, il videogame cult che consacra le star della disciplina.

Ohtani non è più una promessa, è già realtà. Eppure, a 29 anni, sembra essere solo all’inizio della sua epopea americana. Il contratto in arrivo ne è la conferma: i club fanno follie per accaparrarselo.

DA UNA SQUADRA DI SECONDA FASCIA AL SOGNO WORLD SERIES

Nonostante i successi individuali, finora la carriera di Ohtani è stata avara di soddisfazioni corali. Approdato cinque anni fa ai Los Angeles Angels, storica franchigia un tempo di proprietà Disney, il fenomeno giapponese non ha mai calcato il palcoscenico dei playoff MLB. Giocare in una squadra di seconda fascia gli ha impedito di competere quando conta davvero, privandolo di visibilità negli appuntamenti chiave. Ecco perché la prossima scelta sarà decisiva: per la prima volta Ohtani potrà scegliere una big senza limiti d’ingaggio, in grado di competere per il titolo.

Chi riuscirà a prenderlo si assicurerà non solo un talento unico, ma anche un volto globale dall’appeal commerciale infinito. In patria Ohtani è già ovunque, idolo indiscusso capace di vendere qualsiasi prodotto. Il suo potenziale è amplificato dalla recente operazione preventiva al gomito, che ne allungherà striscia d’imbattibilità sul mound fino al 2025.

Poco importa se non potrà lanciare nell’immediato: la fila per mettere sotto contratto Shohei il Magnifico è chilometrica. Le pretendenti non badano a spese pur di accaparrarsi la nuova icona del baseball mondiale. L’asta è aperta: dove giocherà il fenomeno dei due emisferi?

TUTTE PAZZE PER SHOHEI

L’asta per Shohei Ohtani infiamma il baseball d’inverno. Tutte le big spendono e sognano il colpo grosso, in quello che è un vero e proprio derby al rialzo. Yankees e Red Sox, le nobili decadute, sembrano tagliate fuori dai giochi che contano. Serve una squadra già solida e ambiziosa per convincere il campione giapponese, reduce da annate monopolizzate dagli Angels nonostante le sue gesta.

I Dodgers partono in pole, forti del blasone, delle risorse e dei recenti exploit (tre World Series negli ultimi sei anni). Il trasloco nella Los Angeles dei riflettori ha il suo fascino, per Ohtani e i tifosi neutrals. Attenzione però ai Cubs, ai Blue Jays e a San Francisco, pronte a fare carte false pur di vestirlo.

In questa fase, le indiscrezioni si sprecano mentre le franchigie studiano le contromosse. La sensazione è che il fenomeno nipponico, reduce dall’operazione conservativa al gomito, voglia aspettare l’offerta giusta prima di accasarsi. L’attesa aumenta l’hype attorno alla free agency più attesa d’America. Dove giocherà il nuovo volto della Major League? L’asta sta per chiudersi.

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