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Mondiale per club: 38 anni dopo sarà ancora Flamengo-Liverpool?

L’ex squadra di Zico e Junior vince la sua seconda Coppa Libertadores e potrebbe sfidare gli inglesi al Mondiale per Club

di Stefano Ravaglia

Toccare il trofeo, ha portato bene. Gabigol, scomoda e fresca ex conoscenza interista, all’ingresso in campo del suo Flamengo e del River Plate, avversario della finale di Coppa Libertadores, ha sfiorato il trofeo passandogli davanti. Sacrilegio!

E invece no: proprio lui, in stile Manchester-Bayern 1999, ha deciso negli ultimi tre minuti la partita mandando gli argentini all’inferno. Campioni in carica dopo il successo dell’anno passato nella romanzesca e triste finale contro il Boca Juniors, i giocatori del River, passati in vantaggio con Borro dopo 12 minuti, questa volta tornano a casa con le pive nel sacco.

La prima finale secca della storia della manifestazione (finora si era sempre giocato in andata e ritorno) era inizialmente in programma a Santiago del Cile, ma il clima turbolento del paese ha convinto gli organizzatori a spostare il tutto al Monumental di Lima, Perù. E il Flamengo, la squadra più tifata del Brasile con 35 miloni di aficionados, con i colori rossoneri del Milan e quella inconfondibile maglia a strisce orizzontali, ha trionfato beffando i rivali al fotofinish.

Il 2-1 certifica il secondo successo nella manifestazione del club. Il primo si perde quasi nella notte dei tempi: anno 1981, e di finali in quel caso ce ne vollero ben tre. Contro i cileni del Cobreloa, il primo match fu deciso da una doppietta di Zico, 2-1. Nella seconda partita a Santiago, in quello stadio nazionale famoso pochi anni prima per lo spareggio fantasma tra Cile e Russia per i Mondiali del 1974, vince il Cobreloa 1-0. Si va alla bella, al Centenario di Montevideo, Uruguay: un’altra doppietta di Zico fissa il punteggio sul 2-0.

Corsi e ricorsi storici suscita questo successo. Sì, perché anche 38 anni fa la squadra europea a imporsi nella vecchia e cara Coppa dei Campioni fu il Liverpool che batté a Parigi il Real Madrid con una rete di Kennedy. Bob Paisley e i suoi prenotarono così il viaggio a Tokyo nel successivo dicembre per la finalissima della Coppa Intercontinentale contro i brasiliani.

Il match giocato all’Olimpico (abbattuto e ricostruito in nome della modernità: si terrà la cerimonia inaugurale dei giochi di Tokyo l’anno prossimo) non ha storia. Il Flamengo che schiera anche Junior, futura conoscenza di Torino e Pescara, vince 3-0: non c’è storia perché già all’intervallo la partita è finita. Segna Nunes dopo 12 minuti e raddoppia Adilio al minuto 34, ma su entrambe le reti c’è la grossolana responsabilità del portiere dei reds Grobbelaar.

In Qatar, il prossimo dicembre, si terrà la penultima edizione del Mondiale per Club come lo conosciamo e in vigore dal 2005 (nel 2021 diverrà quadriennale): le due squadre affronteranno una semifinale e in caso di vittoria si affronteranno il 22 dicembre nella finalissima.

Sarà ancora Flamengo-Liverpool? Trentotto anni fa, parevano favoriti gli inglesi, così come quest’anno. Ma in Giappone andò in tutt’altra maniera.

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