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Subito dopo la partenza del GP di Germania (ansa)

MotoGP-Covid19: perdite da oltre 300 milioni se saltasse il Mondiale. Si pensa a una manovra salva-team

Annullare una prova ne vale dai 6 ai 12, senza contare i mancati introiti di sponsor e Tv. Il coronavirus mette a rischio la sopravvivenza di Moto2 e Moto3.

La Dorna cerca di capire come affrontare i danni economici causati dall’emergenza Coronavirus. Oltre allo stato di salute di tutti i cittadini del pianeta, il mondo delle due ruote discute e progetta i piani futuri con le case costruttrici ufficiali Honda, Yamaha, Ducati, Suzuki, KTM e l’Aprilia affidata alla gestione del Team Gresini.

Al momento queste case appaiono quelle con le spalle più coperte, mentre quelle più in difficoltà sono nelle serie minori come Moto2 e Moto3. Il rischio è quello di assistere a una catena interminabile di defezioni. Questi team vivono solo grazie alle sponsorizzazioni di aziende che al termine di questa emergenza sicuramente avranno altre priorità.

Per questo la Dorna pensa a una manovra “salva-team” per il trimestre aprile-giugno stanziando una cifra di 250.000 euro mensili per la classe regina, mentre per le due minori si parla di 50.000 per quei team che schierano almeno due piloti. Una manovra necessaria in attesa di capire i tempi necessari per una pronta ripartenza.

La Dorna è pronta a versare milioni di euro

La crescita costante dei fatturati degli ultimi anni rischia di svanire. Per la Dorna si presenta un problema in più: sono 500 i milioni che dovrà sborsare per garantirsi i diritti dello sfruttamento d’immagine dei marchi MotoGP e Superbike nei prossimi due decenni. Gli ultimi anni sono sempre stati in crescita e nel 2018 è stata fatta registrare la somma di 307 milioni, 115 in più rispetto a quello di cinque anni prima. Un dato che certifica come questa competizione abbia mostrato una crescita costante da parte del pubblico.

Gli azionisti che detengono l’80% della Dorna (i fondi Bridgepoint e Canada Pension Plan Investment Board) sarebbero disposti a immettere immediatamente 80 milioni per pagare le penali sui contratti dei diritti tv, in attesa di capire se si arriverà al punto di cancellare anche i gran premi a porte chiuse. Il pubblico è una delle tre fonti più importanti di reddito per il Motomondiale: nella scorsa stagione sfiorarono i tre milioni, un numero che causerebbe una perdita dai 6 ai 12 milioni d’incasso a Gp.

Senza pubblico ci sarebbero comunque la possibilità di esporre pubblicità fisse in pista, il secondo introito, ma c’è da capire se saranno ancora disposte a sborsare certe cifre. Il terzo è quello degli introiti televisivi, la principale fetta delle entrate. Il 70% degli introiti proviene proprio dai diritti televisivi, trasmessi in 207 paesi. Il rischio delle pay-tv è quello di perdere abbonati a causa della crisi che coinvolgerà la maggior parte della popolazione e del mondo del lavoro una volta sconfitto questo tremendo virus.

La soluzione più probabile

L’idea del CEO della Dorna, Carmelo Ezpeleta, sempre attento alle esigenze dei team, è quello di valutare se la pandemia subirà un brusco rallentamento. L’idea è quella di disputare le gare solo in Europa, ma con la garanzia che venga tutelata la salute pubblica, per evitare le enormi spese degli spostamenti nei vari continenti da parte dei vari Team e fornitori, come ad esempio la Michelin, attualmente in fase di chiusura forzata dei suoi stabilimenti. Infine bisognerà stabilire il modo per evitare il contagio all’interno dei paddock.

Cosa accadrebbe nel caso in cui una persona risultasse positiva?

About Cristian La Rosa

Cristian La Rosa. Classe ’76, ama il calcio e lo sport in generale. Segue con passione il calcio internazionale e ha collaborato con alcuni web magazine. E' il fondatore e l’ideatore.

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