Kimi Antonelli conquista a Miami la terza vittoria consecutiva della stagione e conferma il dominio Mercedes nel Mondiale 2026. McLaren torna competitiva con Norris e Piastri sul podio, mentre Ferrari vive un weekend complicato analizzato da DAG LTD.
Articolo a cura di Gabriele Bovio.
Kimi Antonelli continua a riscrivere le gerarchie della Formula 1 2026 e conquista anche il Gran Premio di Miami, centrando la terza vittoria consecutiva della stagione. Dopo aver impressionato già nelle qualifiche con una nuova pole position, il giovane talento italiano conferma tutto il proprio potenziale anche in gara, rafforzando ulteriormente la propria candidatura nella corsa al titolo mondiale.
Alle sue spalle torna protagonista la McLaren, finalmente competitiva sia sul passo gara sia nella gestione del weekend. Lando Norris chiude al secondo posto dopo aver conquistato anche la Sprint Race del sabato, mentre Oscar Piastri completa il podio regalando al team “papaya” un risultato importante in ottica costruttori.
Più complicato invece il fine settimana della Ferrari. Dopo segnali incoraggianti emersi in qualifica, la gara ha evidenziato ancora alcune fragilità, soprattutto nel finale. Charles Leclerc, protagonista di una prestazione comunque positiva, è stato penalizzato di 20 secondi per aver tagliato diverse curve nelle ultime fasi della corsa, compromettendo il proprio risultato finale.
Tra le note più interessanti del weekend americano spicca anche la buona prova della Alpine, capace di andare a punti grazie a un concreto Franco Colapinto, autore probabilmente della sua miglior gara stagionale.
UNA GARA PIÙ APERTA E SPETTACOLARE
Il Gran Premio di Miami ha offerto una corsa decisamente più movimentata rispetto agli appuntamenti precedenti. Il gap tra i top team è apparso meno marcato e la variabile meteo, presente fin dalle prime ore del weekend, ha contribuito a rendere tutto più imprevedibile.
I sorpassi non sono mancati, così come i momenti spettacolari, anche se molte dinamiche sono sembrate legate più alle condizioni della pista e alle strategie che ai reali valori espressi dalle monoposto.
Tra gli episodi più significativi c’è sicuramente il testacoda di Max Verstappen in partenza, evento che ha acceso immediatamente le prime fasi di gara. Molto intensa anche la lotta tra i primi tre, rimasta aperta per buona parte del Gran Premio.
Ma il protagonista assoluto resta ancora una volta Kimi Antonelli. La velocità del pilota italiano non è mai stata in discussione e, gara dopo gara, cresce anche la gestione dei momenti chiave del weekend. Se riuscirà a migliorare ulteriormente le partenze e alcuni dettagli nella gestione delle Sprint, il rischio concreto è che possa diventare il vero dominatore di questa stagione.
LE PAGELLE BY DAG LTD
Gara più movimentata del solito, con un divario meno marcato tra i top team e una variabile meteo che ha acceso il weekend fin dalle prime battute. La possibile pioggia ha infatti reso l’incertezza un fattore chiave, contribuendo a una corsa ricca di sorpassi, anche se non sempre realmente rappresentativi dei valori in pista.
Momento più spettacolare del Gran Premio sicuramente il testacoda in partenza di Max Verstappen, che ha subito movimentato le prime fasi di gara, insieme alla intensa lotta tra i primi tre che ha caratterizzato buona parte della corsa.
Nota molto positiva anche per Kimi Antonelli: il suo potenziale resta evidente e, se riuscirà a migliorare la gestione delle partenze, diventa un serio candidato a dominare. La velocità non è mai stata in discussione, ed è proprio questa una delle sue qualità più riconoscibili.
MERCEDES-8
Molto bene Kimi Antonelli, voto 9. protagonista di un weekend di altissimo livello, impreziosito da una grande vittoria e dalla terza pole position consecutiva. Una prestazione solida e convincente, con l’unico neo rappresentato dalla Sprint, dove non è riuscito a raccogliere quanto sperato anche a causa di una penalità.
Più opaca invece la prova di George Russell, voto 6. Chiude ancora una volta alle spalle del proprio compagno di squadra, senza riuscire a esprimere appieno il suo potenziale. Una prestazione sufficiente, ma da cui ci si aspetta qualcosa in più nelle prossime gare.
MCLAREN-9
Il team “papaya”, ovvero McLaren, è stato tra quelli che hanno portato più aggiornamenti a Miami, riuscendo a sfruttarli al meglio come dimostrano i risultati ottenuti tra Sprint e gara.
Ottima prestazione per Lando Norris, voto 8.5, conquista la vittoria nella gara Sprint e conferma la competitività con un solido secondo posto nella gara principale.
Bene anche Oscar Piastri, voto 8, bravo a salire sul podio e a rimanere in lotta fino alla fine, contribuendo a un weekend molto positivo per il team. Adesso bisognerà vedere in Canada quale sarà il divario con Mercedes.
FERRARI-8
Segnali incoraggianti in casa Ferrari, con Charles Leclerc costantemente alle spalle delle due McLaren per gran parte del weekend. Una prestazione solida e competitiva, macchiata però dall’errore nel finale di gara che gli è costato una penalità di 20 secondi. Nel complesso, voto 8 per il monegasco, protagonista comunque di un fine settimana positivo.
Più in ombra invece Lewis Hamilton, voto 7, una gara piuttosto anonima, trascorsa nelle retrovie e senza particolari spunti, lontano dalle posizioni che contano. Da lui ci si aspetta certamente qualcosa in più nei prossimi appuntamenti.
RED BULL-8
Aggiornamenti importanti in casa Red Bull Racing, che hanno portato segnali positivi, permettendo al team di ridurre il gap da Mercedes e tornare pienamente in lotta.
Bene Max Verstappen, voto 8: ancora una volta dimostra di essere un pilota di livello superiore, gestendo al meglio le varie situazioni in pista e riuscendo anche a evitare un potenziale incidente.
Decisamente più complicato invece il weekend di Isack Hadjar, voto 5: una gara difficile e senza particolari acuti, che lo ha visto lontano dai risultati sperati. Da rivedere.
ALPINE-8
Primo weekend davvero convincente per entrambi i piloti, protagonisti in positivo e capaci di portare a casa punti importanti per il team. Pierre Gasly si è messo in evidenza nella Sprint, mentre Franco Colapinto ha brillato nella gara principale.
Per l’argentino si tratta della miglior prestazione stagionale, favorita probabilmente anche dalla spinta emotiva del pubblico e dell’evento legato al suo Paese. Un segnale molto positivo per entrambi, che dimostra crescita, fiducia e un contributo concreto ai risultati del team.
WILLIAMS-7
Weekend importante per il team britannico che torna finalmente a raccogliere punti preziosi dopo un periodo difficile. Un segnale incoraggiante che conferma un netto miglioramento della competitività complessiva della squadra.
Voto 7 a entrambi i piloti, Alexander Albon e Carlos Sainz, bravi a mantenere la concentrazione e a non commettere errori, sfruttando al meglio le occasioni offerte dal weekend. Una prestazione solida nel complesso, che potrebbe rappresentare un punto di svolta importante nella stagione, con la speranza che questo risultato diventi un vero spartiacque per consolidare Williams come riferimento tra i team di centro gruppo.
HAAS-7
Weekend non perfetto ma comunque positivo per Haas F1 Team, che conferma progressi incoraggianti pur non essendo tra i team di vertice della griglia.
Voto 7 per Oliver Bearman, autore di una prestazione concreta e sempre a ridosso della zona punti, segnale di grande solidità e crescita costante.
Voto 6.5 per Esteban Ocon, non lontano dal compagno di squadra ma con qualche margine di miglioramento in più, soprattutto considerando la sua esperienza, che potrebbe fare la differenza in determinate situazioni.
Nel complesso un weekend incoraggiante, con buone basi su cui continuare a costruire.
CADILLAC-6
Primo segnale positivo della stagione per il team Cadillac, che conquista la prima sufficienza dell’anno completando la gara con l’obiettivo concreto di non chiudere in fondo al gruppo. Un passo avanti importante in termini di gestione e affidabilità complessiva.
Weekend più difficile per Valtteri Bottas, che fatica a trovare ritmo e incisività, lasciando l’impressione di non essere più pienamente competitivo ai livelli della categoria.
Decisamente più positivo invece Sergio Pérez, che mostra maggiore grinta rispetto al compagno e un rendimento in crescita rispetto ai weekend precedenti, risultando più incisivo e combattivo in gara.
Nel complesso, un fine settimana che lascia intravedere qualche spiraglio di miglioramento per il team, soprattutto in termini di approccio e gestione della gara.
RACING BULLS-5
Weekend complicato per il team Racing Bulls, che esce dalla gara con un bilancio complessivamente deludente e poche note davvero positive. Arvid Lindblad raggiunge una sufficienza piena. Da rookie mostra comunque segnali incoraggianti, soprattutto grazie a una buona rimonta che evidenzia carattere e capacità di reazione in un contesto difficile. Più in difficoltà Liam Lawson, insufficiente nel complesso del weekend: sempre relegato nelle retrovie, mai realmente incisivo e lontano dalle posizioni che contano.
Un fine settimana sottotono per la squadra faentina, che dovrà lavorare per ritrovare competitività e concretezza già dai prossimi appuntamenti.
AUDI-5
Weekend difficile per il team Audi, che si conferma tra le realtà più in difficoltà della griglia.
Gabriel Bortoleto si merita un 6: gara di impegno e applicazione, ma con un mezzo che non gli permette di andare oltre, pur restando uno dei pochi segnali positivi del weekend.
Weekend invece decisamente negativo per Nico Hulkenberg, insufficiente e mai realmente in partita: gara anonima, sempre nelle retrovie e senza spunti significativi.
Nel complesso, un fine settimana che conferma le difficoltà del team, chiamato a reagire per invertire la tendenza nelle prossime gare.
ASTON MARTIN-5
Continua il momento difficile per il team Aston Martin, che però riesce quantomeno a portare entrambe le vetture al traguardo in un fine settimana complesso.
Fernando Alonso si merita un 6.5, lotta fino alla fine con determinazione, cercando di massimizzare ogni situazione nonostante un pacchetto poco competitivo.
Sufficienza anche per Lance Stroll, che finalmente completa la gara, anche se chiude nelle posizioni di coda, al penultimo posto, in una giornata comunque utile solo per accumulare chilometri.
La sensazione generale è che ci sia ancora molto lavoro da fare. Il progetto sembra essere totalmente sbagliato e l’attenzione sembra già spostarsi verso la prossima stagione per cercare una vera inversione di tendenza.
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