Il giovane talento italiano conquista la sua prima vittoria in Formula 1 sul circuito di Shanghai guidando la doppietta Mercedes davanti a Russell. Hamilton riporta la Ferrari sul podio mentre MINARDI MANAGEMENT POWERED BY DAG LTD analizza un weekend ricco di sorprese, ritiri e il clamoroso disastro McLaren.
Articolo a cura di Gabriele Bovio.
Il Gran Premio di Cina 2026 entra nella storia della Formula 1 con il primo successo in carriera di Kimi Antonelli. Il giovane talento bolognese domina il weekend sul circuito di Shanghai, dimostrando maturità e velocità che sembrano già proiettarlo tra i protagonisti della lotta al titolo. Alle sue spalle chiude il compagno di squadra George Russell, autore della vittoria nella gara sprint e secondo nella main race.
Per Mercedes è un risultato quasi perfetto, che conferma il grande stato di forma della vettura e alimenta la sensazione che la lotta per il mondiale possa diventare una questione interna al team di Brackley.
Alle spalle delle Frecce d’Argento arriva il primo podio stagionale della Ferrari con Lewis Hamilton. Il sette volte campione del mondo conquista un risultato importante che consente alla Scuderia di Maranello di raccogliere punti preziosi anche grazie al secondo e terzo posto nella sprint race.
Tra le note più sorprendenti del weekend c’è anche la prestazione della Haas, con Oliver Bearman autore di una gara eccellente conclusa in quinta posizione, mentre Franco Colapinto riesce a portare a casa punti importanti. Weekend invece da dimenticare per la McLaren, con entrambe le vetture che non prendono il via del Gran Premio a causa di problemi tecnici.
Da segnalare anche il secondo ritiro stagionale per Red Bull e per Max Verstappen, episodio che potrebbe avere un peso significativo nella classifica mondiale.
Situazione complicata invece per Aston Martin, ancora lontana dalle posizioni di vertice, mentre Audi vive un weekend piuttosto anonimo. Cadillac continua il proprio percorso di crescita, pagando inevitabilmente l’inesperienza di una squadra appena arrivata in Formula 1.
L’analisi del weekend di Cina arriva dal team Minardi Management powered by DAG LTD, che ha valutato il rendimento dei team nella seconda gara del Mondiale.
Di seguito le pagelle di Giovanni Minardi sul secondo appuntamento della stagione.
LE PAGELLE DI GIOVANNI
Mercedes continua il dominio, conquistando punti importanti nella cavalcata per il mondiale. Con questa vettura qui, la lotta per il mondiale sembra essere destinata a loro due. Antonelli quasi perfetto, unico neo la sprint race con la penalità ricevuta in seguito al contatto con Hadjar. Nove e mezzo in pagella per il bolognese, sperando possa presto diventare un dieci. Russel meno performante del GP di Australia, otto e mezzo.
In casa Ferrari c’è il ritorno sul podio di Hamilton. Un bel nove per il britannico che ha cancellato un po’ tutte le critiche ricevute lo scorso anno. Leclerc, otto e mezzo, molto bravo nella sprint, duella con il compagno di squadra in gara, ma alla fine deve cedere il passo al sette volte campione del mondo. In Ferrari bisogna lavorare ancora per cercare di colmare il gap con Mercedes, per ora abbastanza ampio. Il campionato è lungo e tutto può ancora accadere.
McLaren disastrosa. Dopo un avvio comunque interessante delle papaya in qualifica e nella sprint, la main race è da dimenticare. Secondo DNS per Piastri. Dopo due anni di vittorie, non vorrei avessero peccato di onnipotenza. I piloti nelle prime sessioni hanno fatto bene, ma per il resto senza voto.
Red Bull alle prese con il secondo ritiro della stagione. Verstappen non contento, ma che comunque ci mette sempre del suo. Fino al problema della vettura, l’olandese era stato autore di una buonissima gara. Gara non terminata e sufficienza per quanto fatto vedere fin lì.
Hadjar risulta essere il primo pilota a non essere umiliato da Verstappen, seppur il comportamento dopo l’incidente con Antonelli non mi è piaciuto molto. Il francese deve comunque continuare a guidare così, visti i risultati, sette e mezzo per lui.
Racing Bulls meglio del team madre austriaco. In partita anche Lawson, nuovamente a punti. Un bel sette per lui. Lindbland commette diversi errori che gli valgono una lieve insufficienza in quanto i punti erano ampiamente alla sua portata, con l’attenuante però di essere rookie.
Finalmente, complice la caduta McLaren, torna a punti con entrambi i piloti l’Alpine. Gasly veloce tutto il weekend e competitivo, otto per il francese. Sei e mezzo per Colapinto, rallentato anche dal contatto con Ocon.
Continua ad essere competitiva la Haas. Il team statunitense approfitta della debacle McLaren per mettersi alle spalle dei top team di quest’anno. Bearman fantastico, otto pieno e ottimo lavoro per il britannico. Ocon, con un risultato positivo ampiamente alla sua portata, sbaglia tutto compromettendo anche la gara di Colapinto. Quattro per il francese.
Williams torna a conquistare punti grazie all’esperienza di Sainz e al ritiro di Verstappen e delle McLaren. Sette per Sainz, con una prestazione molto positiva. Senza voto il suo compagno di squadra che non ha preso parte alla gara.
Continua il periodo negativo dell’Aston Martin. Non pervenuto ancora Stroll, quattro, costretto al ritiro dopo pochi giri. Alonso prova a dare tutto, salvo poi abbandonare il tutto a causa dei problemi alla vettura. Sette per Fernando che, nonostante la vettura, ci prova con tutte le sue forze. Il team deve lavorare tanto insieme ad Honda per cercare di concludere le gare.
Audi abbastanza anonima. Questa volta tocca a Bortoleto rimanere a piedi con una vettura non funzionante. Il suo compagno di squadra, mai nelle posizioni che contano, deludente. Cinque per il tedesco che non approfitta dei ritiri degli altri avversari per infilarsi nella lotta per i punti.
Infine, Cadillac. Sono gli ultimi arrivati e si vede, team però esente da colpe che deve ancora fare tanta esperienza. I piloti certamente non aiutano, quattro ad entrambi, capaci di scontrarsi tra loro e nemmeno di lottare per la tredicesima/quattordicesima posizione.
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