Il talento italiano conquista la seconda vittoria stagionale nel GP del Giappone e sale in testa al Mondiale. Sul podio Piastri e Leclerc, mentre MINARDI MANAGEMENT POWERED BY DAG LTD analizza un weekend tra spettacolo, incidenti e nuovi equilibri in Formula 1.
Articolo a cura di Gabriele Bovio.
Kimi Antonelli continua a stupire e conquista anche il Gran Premio del Giappone a Suzuka, centrando la seconda vittoria stagionale e in carriera. Un successo che vale doppio: il giovane talento italiano si issa per la prima volta in vetta alla classifica mondiale, confermando una crescita impressionante gara dopo gara.
Alle sue spalle chiude un combattivo Oscar Piastri, autore di una prestazione solida e concreta che gli vale il secondo posto. Sul gradino più basso del podio sale Charles Leclerc, bravo a sfruttare le dinamiche di gara e a difendersi nel finale dagli attacchi di George Russell, quarto e penalizzato anche dall’ingresso della Safety Car subito dopo il pit-stop.
Il weekend giapponese è stato segnato anche da momenti di tensione, in particolare per Oliver Bearman, protagonista di un incidente violento. Il pilota è uscito dalla vettura zoppicando, ma fortunatamente senza conseguenze gravi, in un episodio che ha inevitabilmente condizionato la corsa.
UNA FORMULA 1 PIÙ SPETTACOLARE MA DISCUTIBILE
A Suzuka si è vista una partenza più movimentata rispetto alle gare precedenti, con numerosi sorpassi e un’azione più vivace nelle prime fasi. Tuttavia, gran parte dello spettacolo è sembrato legato più alle dinamiche di gruppo e alle variabili esterne che a reali differenze di prestazione tra le vetture.
La Formula 1 attuale continua a dividere: più spettacolare a livello visivo, ma ancora lontana da un equilibrio tecnico che renda i duelli davvero puri. In questo contesto, emerge ancora di più la continuità di Antonelli, impeccabile nella gestione della gara e sempre più leader del campionato.
L’analisi del weekend di Suzuka arriva dal team Minardi Management powered by DAG, che ha valutato il rendimento dei piloti e team nella terza gara del Mondiale. Di seguito le pagelle di Giovanni Minardi sul terzo appuntamento della stagione.
LE PAGELLE DI GIOVANNI MINARDI
In partenza qualcosa sembra essere cambiato: lo start è più movimentato e spettacolare, ma anche decisamente più pericoloso. I sorpassi aumentano, ma spesso sono legati più alle dinamiche di batteria che a reali differenze di passo. Bravi i telecronisti a rendere questa Formula 1 coinvolgente, ma al momento lo spettacolo resta discutibile. L’unica vera nota positiva è la continuità di Kimi Antonelli, impeccabile per tutta la gara.
MERCEDES – 10
Il team di Brackley è perfetto fin dalle prime battute: dominio in ogni sessione e seconda vittoria in carriera per Antonelli. Il bolognese è stato quasi impeccabile, eccezion fatta per una partenza sbagliata a cui però ha saputo rimediare con maturità. Voto 9.5 per il diciannovenne italiano. L’altra faccia della medaglia è George Russell: gara deludente, condizionata anche dalla sfortuna con la Safety Car. Voto 7, ma ci si aspettava più coraggio: il secondo posto era alla portata.
FERRARI – 8.5
Charles Leclerc, voto 8.5, sfrutta anche la Safety Car e torna sul podio difendendosi da Russell. Leggero passo indietro per Lewis Hamilton: 6.5 per il sette volte campione del mondo, da cui dopo l’ottimo weekend cinese ci si aspettava una conferma.
MCLAREN – 8
Il team campione 2025 conferma i progressi. Oscar Piastri torna sul podio e resta in lotta per la vittoria: meritato 9 per aver reagito anche ai problemi della vettura. Lando Norris fatica più del previsto: qualche problema di troppo e prestazione sottotono. Voto 6.5.
RED BULL – 6
Max Verstappen continua a faticare, ma riesce comunque a portare a casa punti.Hadjar paga anche la Safety Car e chiude a zero. Weekend anonimo per entrambi: voto 6.
RACING BULL – 8
Ottimo fine settimana per il team di Faenza. Lindblad (7.5) protagonista fino alla Safety Car che lo estromette dalla zona punti. Lawson (7) porta a casa punti, anche grazie all’incidente di Bearman. Ancora in difficoltà sul passo rispetto al compagno, ma più concreto.
ALPINE – 7
Pierre Gasly è autore dell’ennesima grande prestazione: voto 10, tira fuori il massimo da una vettura limitata. Colapinto invece delude: anonimo e protagonista della manovra azzardata che porta all’incidente con Bearman. Voto 4.
HAAS – 7
Continua il buon momento del team. Bearman (6) paga qualifiche difficili e una gara complicata. Ocon (6) sfrutta le circostanze e porta a casa un punto.
WILLIAMS – 5
Weekend complicato per il team britannico. Carlos Sainz (6.5) prova a lottare e massimizza il risultato. Albon (4.5) non riesce a fare la differenza con una vettura in difficoltà.
AUDI – 6
Le continue modifiche interne sembrano pesare anche in pista. Bortoleto (7) disputa una grande gara, rovinata dalla Safety Car. Hülkenberg (5.5) resta anonimo e poco incisivo.
CADILLAC – 5
Nessun passo avanti per il nuovo team. Le scelte di Bottas (4) e Perez (5) non stanno pagando: due piloti esperti ma poco incisivi, mentre giovani talenti potrebbero offrire di più.
ASTON MARTIN – 4
Fernando Alonso prova a limitare i danni: sufficienza per lo spagnolo. Stroll è invece completamente assente: prestazione insufficiente. Il team è ormai fanalino di coda, anche dietro alla nuova Cadillac.
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